Mutui per nuclei monoreddito

Fino a qualche anno fa erano moltissime le famiglie in cui una sola persona portava il pane a casa come suol dirsi, nel senso che il percettore di reddito era soltanto il capofamiglia.

Adesso invece, si parla sempre di nuclei  monoreddito per raffigurare i mutuatari, ma riferendosi ai single.

La tendenza che si affermata nel tempo era quella delle famiglie che richiedevano un mutuo con la garanzia di un solo stipendio ufficiale principale. Adesso la tendenza è simile ma l’unico percettore di reddito è anche l’unico componente della famiglia.

La versione di Guida Acquisto Casa

Guida Acquisto Casa è un portale che offre una serie di spunti interessanti sul mondo dei mutui.

La sensazione degli articolisti relativa al secondo trimestre dell’anno in corso è che i tassi siano ancora troppo elevati e le banche chiedano ancora troppe garanzie.

La crisi economica di portata globale ha gettato nello sconforto istituti di credito e mutuatari. I primi perché hanno incontrato sulla loro strada molti cittadini insolventi, gli altri perché sono costretti a fornire sempre maggiori garanzie alle banche.

Mutuo per sostituzione a tasso variabile da Cassa di Risparmio di Ravenna

Il mutuo per sostituzione della Cassa di Risparmio di Ravenna è una soluzione ideale per quelle persone che desiderano poter trasferire nelle strutture dell’istituto di credito in questione una linea di credito ipotecario precedentemente contratta presso un’altra banca, utile per soddisfare esigenze relative a transazioni quali l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale o della seconda casa, cogliendo tale occasione per poter rinegoziare alcune delle principali condizioni economiche e contrattuali.

Su tutte, sarà possibile modificare la forma tecnica del tasso andando a impostare l’applicazione di un costo calcolato sulla base dell’Euribor a tre mesi, maggiorato di uno spread che verrà concordato tra le parti in sede di istruttoria della domanda di finanziamento. Come conseguenza di quanto appena ricordato, il piano di ammortamento (della durata complessiva massima di 30 anni) sarà composto da rate di importo in linea con l’andamento dei principali tassi dei mercati finanziari, con possibili incrementi dell’entità delle stesse, o vantaggiosi decrementi.

Mutuo seconda casa in aumento

Quando la crisi economica e le imposte continuano a mettere a repentaglio i nostri risparmi, la volontà di investire nel mattone aumenta.

Ecco allora che anche in Italia è frequente la richiesta di accendere un mutuo per l’acquisto della seconda abitazione, quella da destinare alla vacanze oppure ai figli.

La prima domanda a cui occorre rispondere è: perché si chiede un mutuo per l’acquisto di una seconda unità immobiliare? Le risposte sono semplice: perché è stata individuata un’occasione da non perdere, perché si pensa al futuro della famiglia, perché tanto si può sempre affittare e con il rendimento rimborsare il finanziamento.

Le migliori offerte di aprile

Chiuso un trimestre se ne inizia un altro. Parafrasiamo così questo passaggio da un periodo considerato buono per i tassi d’interesse applicati a mutui e prestiti, ad un altro periodo che potrebbe rivelarsi addirittura sorprendente.

Chi si trova a dover sottoscrivere un mutuo in queste settimane, sa per certo che ci sono banche come la Cariparma che, contestualmente alle operazioni della BCE, hanno diminuito il loro spread, ma è anche a conoscenza del fatto che sono stati pubblicati i tassi antiusura.

News a parte passiamo ad elencare le migliori offerte di mutuo rilevate il 5 aprile 2012.

Prestiti personali: quali garanzie

Il mutuo non è l’unica linea di credito che un aspirante acquirente può trovare conveniente. Chi ha qualche risparmio da parte oppure deve fare dei lavori di ristrutturazione, potrebbe trovare più utile aprire un finanziamento. In questo caso, le banche, che tipo di garanzie chiedono?

Se invece di chiedere un mutuo volete aprire un finanziamento, sappiate che gli istituti di credito offrono anche prodotti del genere, con tassi differenti e modalità di valutazione diverse rispetto ai mutui. Un’interessante guida stilata da Mutuonews, spiega quali sono le garanzie che potrebbe chiedere una banca.

Le case italiane sono vecchie

Il mercato immobiliare italiano è in crisi e qualcuno si chiede perché tanti costruttori ottengono ancora autorizzazioni a costruire se ci sono diversi immobili ancora da vedere, se cioè il patrimonio immobiliare tricolore è pieno di case invendute.

Il fatto è che sono vecchie.

Se si continua a costruire e se sempre più imprese investono nelle case domotiche (che assecondano le esigenze della popolazione che invecchia) e nelle case a risparmio energetico (che guardano al futuro della riduzione delle risorse disponibili per il pianeta), un motivo ci sarà.

Usura: i nuovi tassi soglia

Chi ha già sottoscritto un mutuo e ha rogitato sa che le banche devono comunicare i tassi di usura, cioè i tassi d’interesse massimi che un istituto di credito può applicare su un prestito prima che questo si trasformi in strozzinaggio.

I tassi di usura sono aggiornati periodicamente.

Il Ministero per l’Economia e le Finanze, secondo la legge sull’usura, la numero 108 del 1996  e le successive modifiche, ha emanato i tassi d’interesse effettivi globali medi. Da questi dipendono le soglie antiusura che valgono per il periodo che intercorre tra il primo aprile 2012 e il 30 giugno 2012.

Tassi BCE invariati

Mutuatari e aspiranti tali non vedevano l’ora che la BCE confermasse la volontà di mantenere bassi e inalterati i tassi d’interesse. Uno stimolo in più per vedere la riduzione degli spread applicati dagli istituti di credito che ancora viaggiano su livelli considerati esagerati.

La BCE, innestando liquidità nel mercato, punta a sostenere la ricapitalizzazione degli istituti di credito. In questo modo si sperava e si continua a sperare che le banche riducano lo spread applicato ai mutui.

Finora hanno fatto da apripista per questa tendenza le filiali della Cariparma.

I consigli di money360

L’età media dei richiedenti un mutuo sta salendo di anno in anno. Questa occorrenza è legata al fatto che le banche chiedono sempre maggiori garanzie e qualche volta un bel gruzzoletto di risparmi per dimostrare la capacità di rimborso.

Ecco allora che Money360 si sente in dovere di dare qualche consiglio ai giovani.

Non bisogna per forza assecondare il mercato e superare i 35 anni, a volte i 40, prima di avviare le pratiche di mutuo per l’acquisto della prima casa. Basta essere consapevoli che esistono degli escamotage, delle alternative, degli aiuti economici che arrivano direttamente dal governo.

Crescita mutui per liquidità

Nella seconda parte del 2011 la domanda di mutui è crollata ma si sono fatti strada altri prodotti creditizi che fanno leva sempre sul possesso dell’immobile.

Peccato che i mutui per ottenere liquidità siano più difficile da ottenere. Ecco l’analisi.

Il mercato dei mutui crolla e nella seconda metà del 2011 si registra una diminuzione del 44 per cento. Tutto è dovuto ai rincari dei costi dei finanziamenti ma anche all’incertezza economica delle famiglie.

CC e provvigioni: novità sui mutui

Il mondo dei mutui è come l’andamento dei tassi, sempre in movimento e le novità non riguardano soltanto la scelta dei tassi o la proposta di soluzioni creditizie particolari.

Qualche volta in gioco ci sono le altre spese, per esempio quelle per il conto corrente o per le provvigioni.

Partiamo dall’iniziativa portata avanti da Re/Max, un network di franchising immobiliare molto conosciuto nel nostro paese. Il progetto si chiama “Zero Provvigioni all’acquirente” e prevede che chi acquista un immobile non paghi la provvigione, cosa che oggi è molto comune.

Identikit del mutuatario

Chi sono i mutuatari di oggi? Lo spiega bene una ricerca del Gruppo Tecnocasa che individua negli over39 con un lavoro a tempo indeterminato, i principali richiedenti di mutui nel nostro paese.

Vediamo insieme l’identikit del mutuatario.

Premettiamo che il lavoro a tempo indeterminato non è tanto una parte dell’identikit del mutuatario quanto piuttosto una richiesta dell’istituto di credito che senza garanzie dal punto di vista lavorativo, stenta a concedere un credito.

Campania, in calo mutui prima casa

L’indagine di Mutui.it sull’andamento del mercato immobiliare nelle diverse regioni del nostro paese, continua e stavolta sotto esame ci sono i dati che arrivano dalla Campania.

Mutui.it ha analizzato 30 mila domande di mutui finalizzati all’acquisto della prima casa negli ultimi tre mesi in Campania. E’ stato notato che le somme richieste dai consumatori si sono decisamente contratte, si parla di un calo del 9%.

Se a dicembre 2010 i mutuatari si presentavano negli istituti di credito chiedendo circa 160.000 euro per coronare il sogno di una casa di proprietà, adesso i richiedenti un mutuo non vanno oltre i 145.500 euro.