In calo le richieste di mutui

Nel solo mese di febbraio la richiesta di mutui ha subito una battuta d’arresto ed è diminuito il numero degli aspiranti mutuatari.

La speranza è soltanto che si tratti dell’ultimo calo, del cosiddetto fondo del barile.

L’Eurisc, che è il sistema informazioni creditizia del Crif, mette insieme i dati sulle richieste di mutuo dei residenti in Italia. Dall’ultima ricerca si evince che la domanda di mutuo, a febbraio 2011 è calata del 48% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Le detrazioni sui mutui

Le novità legislative sui mutui sono molto importanti da seguire, ma non per uno scrupolo giurisprudenziale, quanto perché spesso c’è qualcosa in più che il mutuatario deve “pagare”.

Riepiloghiamo insieme le questioni IMU e detrazioni sugli interessi passivi del mutuo.

Immaginate di aver acquistato una casa, una prima casa, sicuri di non dover pagare una tassa di proprietà sull’immobile. Bene, finito questo sogno torniamo alla realtà: è stata reintridotta la vecchia ICI che adesso si chiama IMU e si basa sugli estimi rivalutati.

Diminuiscono gli spread

Qualcosa sta cambiando nel sistema bancario. In alcuni articoli precedenti ci siamo lamentati del fatto che il prezzo dei mutui rimanesse stabile nonostante gli sconti applicati dalla Banca Centrale Europea.

Adesso quel che ci aspettava sta per diventare realtà: si abbassano gli spread, ma non di tutti gli istituti di credito.

La stabilità dello spread applicato dalle banche ai mutui sta vacillando nel senso che dai livelli stratosferici raggiunti nei mesi addietro, forse si torna a piccoli passi sotto il 3%. In realtà la scelta in controtendenza è stata fatta soltanto da due o tre banche ma la speranza è nel “contagio”!

I vantaggi del misto

Il tasso variabile sta prendendo quota.

Sempre più consumatori, alle prese con la crisi economica, scelgono il mutuo a tasso variabile che permette di “ingannare” gli istituti di credito sulla percentuale di stipendio necessario per rimborsare la rata. Ma le cose stanno cambiando. 

Crollano i mutui in Veneto

Il mercato immobiliare è in crisi, ma non sempre, l’abbiamo visto, si può parlare di crollo. Per esempio a fronte di un calo nelle richieste di mutui, tengono bene le domande in Trentino Alto Adige e in Abruzzo. Diversamente accade in Veneto.

Abruzzo e Trentino Alto Adige hanno registrato il calo minore nelle richieste di mutui, mentre in Veneto si parla di crollo del mercato immobiliare con un riferimento specifico ai dati del 2011.

L’anno scorso è stato un periodo molto negativo. In primo luogo è cresciuto vertiginosamente il numero delle abitazioni messe in vendita, si parla di un incremento del 6,8% rispetto al 2010. Questa situazione ha portato ad un calo dei prezzi del 3,3% per cento.

I requisiti dei mutuatari

Siccome siamo in un periodo di forte crisi le banche hanno deciso di chiudere i rubinetti e concedere prestiti sempre meno consistenti e su presentazione di numerose garanzie. MutuiOnline propone una guida a chi ha deciso comunque di comprare casa.

Siete in procinto di acquistare un immobile?

Dovete valutare almeno se avete i requisiti giusti per diventare mutuatari d’eccezione. Vanno rispettati i requisiti legali e occorre dimostrare una discreta capacità di rimborso.

Variazione costo mutui con abbassamento Euribor

Ora che l’Euribor ha raggiunto nuovi minimi storici, viene da domandarsi quali possano essere gli sviluppi di convenienza per coloro che stanno contraendo – o hanno già contratto nel recente passato, o meno – dei mutui a tassi di interesse variabile, con parametrazione del tasso all’Euribor di periodo (a uno, tre o sei mesi a seconda che il piano di ammortamento sia composto da rate di periodicità mensile, trimestrale o semestrale).

Per comprendere ciò, occorre distinguere in due gruppi i mutuatari: quelli che hanno già contratto un finanziamento immobiliare a tasso di interesse variabile, e quelli che invece hanno intenzione di stipulare o un mutuo alle stesse condizioni di onerosità indicizzate.

Alternativa al mutuo: il social lending

Volete comprare casa ma non avete abbastanza soldi per pagare l’immobile e poi coprire anche le spese di intermediazione?

Forse è il momento di pensare a qualche alternativa. I siti che parlano di mutui dicono che la nuova via è il social lending.

Cos’è il social lending? Una forma di prestito tra le persone le cui linee di credito sono accessibili via internet entrando a far parte di specifiche community. Cerchiamo di capire il funzionamento di questo strumento.

Abruzzo, mutui “soltanto” in calo

Mutui.it ha effettuato una ricerca sulle richieste di mutui negli ultimi tre mesi dimostrando che in alcune regioni, diversamente da quanto si possa pensare, la domanda di prestiti è diminuita ma non crollata.

Mutui.it ha realizzato una comparazione attenta tra le richieste di mutuo nelle diverse Regioni del nostro Paese. In genere, un po’ ovunque, le domande sono calate, ma non si può sempre parlare di crollo.

Piemonte: aiuto ai giovani mutuatari

In Piemonte il governatore Cota e l’assessore Cavallera hanno deciso di dare una mano ai giovani che chiedono un mutuo.

Saranno messi a disposizione anche per quest’anno un buon numero di euro. Ecco i dettagli del piano casa piemontese.

Ci sono delle famiglie che in conseguenza della crisi non riescono a pagare il debito contratto con le banche per comprare una casa. Il Piemonte ha deciso di aiutarle e nel pacchetto di aiuti ha inserito anche gli interventi rivolti alle giovani coppie.

Più alti i prezzi del mutuo fisso

A fronte di una riduzione del tasso Euribor che fa scendere vertiginosamente i tassi variabili, c’è un aumento dei costi dei mutui a tasso fisso. Anche le offerte migliori su questo fronte non sono buone come qualche settimana fa.

Il tasso Euribor in picchiata ha determinato un calo sensibile dei costi dei mutui a tasso variabile. Nell’ultima rilevazione disponibile l’Euribor è fermo allo 0,87%. A gennaio lo stesso indice era sopra il punto percentuale.

Prestito o mutuo?

Quando state per comprare una casa siete sempre indecisi sulla scelta del mutuo da sottoscrivere e spesso capita di non prendere in considerazione i prestiti che possono avere tra l’altro i loro vantaggi. Ecco cosa conviene.

Scegliere tra un mutuo ipotecario e un prestito non è semplice ma bisogna tenere a mente in quali casi può essere vantaggioso sottoscrivere un contratto piuttosto che l’altro. Il mutuo, per esempio, finanzia fino all’80 per cento del valore dell’immobile, può protrarsi anche per 30 anni e comporta il rimborso di cifre anche abbastanza alte.

Rate più pesanti anche con tassi bassi

Nonostante la diminuzione dei tassi d’interesse che ha incentivato l’investimento nel mattone, oggi le rate dei mutui sono ancora molto esose. Tutto dipende dal fatto che le banche applicano spread più spinti.

Una recente indagine sul mercato dei mutui italiani smorza l’entusiasmo riposto negli istituti di credito che continuano ad applicare spread elevati determinanti per la definizione delle rate del piano d’ammortamento. Capita così che a fronte di una contrazione dei tassi, mensilmente il mutuo costa sempre caro.

Sei passi prima del pignoramento

Secondo alcune recenti statistiche i casi di pignoramento della casa sono sempre più frequenti e la situazione dipende dalla crisi economica che grava sulle famiglie appiattendo la loro possibilità di rimborsare un prestito precedentemente ottenuto.

Il pignoramento consiste nella vendita all’asta, da parte dell’istituto di credito, della casa di un debitore che non riesce a rimborsare tutte le rate previste dal piano d’ammortamento. Questa mossa non conviene sicuramente all’istituto di credito che deve rivalersi sull’ipoteca e vendere l’immobile a prezzi più bassi di quelli di mercato con un evidente dispendio di soldi e tempo.