Mutui e tassi usura, aumentano di pari passo

di Redazione Commenta

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Per effetto dell’innalzamento dell’asticella sui tassi ad usura, le rate dei mutui in Italia aumenteranno generando sulle tasche delle famiglie che pagano un finanziamento ipotecario un aggravio annuo pari a ben 120 euro. A stimarlo è stata la Federconsumatori che, da una prima analisi di massima, ha quantificato la stangata sui consumatori e sulle famiglie che genererà la manovra triennale dei conti pubblici che attualmente sta approntando l’attuale Governo in carica ed in particolare il Ministro all’Economia ed alle Finanze, Giulio Tremonti. Nel dettaglio, sulle famiglie italiane, già colpite pesantemente dalla crisi finanziaria ed economia, la Federconsumatori stima che la manovra, in linea di massima, nell’attesa di saperne di più, peserà per ben 927 euro medi annui.

A pagare il conto più salato saranno come al solito i “soliti noti”, ovverosia le famiglie che vivono del reddito fisso, i salariati ed i pensionati, con molti di questi oramai allo stremo che stanno tagliando su tutto, anche sui generi alimentari magari dopo aver chiesto ed ottenuto, con la moratoria ABI-Consumatori, la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un periodo di tempo pari ad almeno 12 mesi consecutivi. Ora, tra l’altro, ci si chiede cosa accadrà in futuro, allo scadere dei 12 mesi, a quelle famiglie cui scadrà la moratoria e che ancora non sono in grado di pagare le rate visto che la crisi picchia ancora duro.

Secondo la Federconsumatori con la manovra 1,5 milioni di pensionati saranno penalizzati per ben 600 euro annui; 4,5 milioni di lavoratori del pubblico impiego per ben 1.300 euro in media all’anno; e poi altri 1,7 milioni di pensionati penalizzati per 300 euro all’anno. Insomma, è un vero e proprio bollettino di guerra che rischia di far stagnare nel nostro Paese i consumi per anni ed anni; con la crescita del prodotto interno lordo (Pil) che, di riflesso, rischia di essere al pari asfittica.