In Spagna i dannati dei mutui

Da quando è stata reintrodotta la tassa sulla prima casa in Italia, molte persone hanno polemizzato sull’introduzione di una gabella che incida su qualcosa che spesso non è ancora una proprietà. Da cui la proposta di non far pagare l’Imu ai mutuatari.

Niente di fatto e lo spettro della Spagna, per molti cittadini italiani, si fa più vicino.

La Spagna è considerata il paese gemello dell’Italia sul fronte della crisi, per questo è importante dare sempre uno sguardo a quel che accade fuori dal recinto di casa nostra.

Euribor in caduta libera

Se l’Euribor scende ancora se ne avvantaggiano sicuramente i vecchi mutuatari, coloro che hanno contratto un mutuo a tasso variabile almeno un anno fa.

Per gli aspiranti mutuatari niente di nuovo sul fronte del credito visto che oggi pesa su di loro la zavorra spread.

Gli indici Euribor sono in caduta libera. Tre milioni di italiani che nel corso degli anni avevano sottoscritto un mutuo a tasso variabile, oggi gioiscono dello scivolone dell’indicatore europeo a tre mesi fino alla quota di 0,753%. L’Euribor a un mese è arrivato a quota 0,41%.

L’Isvap parte con le liberalizzazioni

L’Isvap ha emesso il primo provvedimento attuativo legato ad un punto del decreto sulle liberalizzazioni, quello sulle assicurazioni sulla vita abbinate al mutuo ipotecario.

Ecco il primo passo verso un risparmio reale per i consumatori.

Il decreto liberalizzazioni ha disposto che una banca che necessiti come garanzia per l’erogazione di un mutuo della sottoscrizione da parte del mutuatario (o dei mutuatari se si tratta di un mutuo cointestato) di una polizza vita, debba presentare al mutuatario stesso più di un preventivo.

Quale scenario per i mutui

Il Fondo Monetario Internazionale ha diffuso il report sulla stabilità finanziaria globale per cercare d’interpretare le evoluzioni dei mercati di tutto il mondo da qui ai prossimi anni. Ma il panorama non è affatto confortevole.

In futuro non c’è da sperare per il meglio dice il FMI: la crisi è ancora lunga e la recessione, profonda nel suo sviluppo, interessa anche le economie considerati fino ad oggi solide, scuotendo i risparmi delle famiglie

Dimezzate le richieste di surroga

Lo spread non ha solo determinato l’incremento dei prezzi di mutui ma ha messo in crisi anche il mercato delle surroghe che ha subito una battuta d’arresto clamorosa. Gli ultimi dati disponibili per i ricercatori risalivano al 2008.

Confrontando quel periodo con il primo trimestre del 2012 si è visto un dimezzamento delle richieste

Mutui per nuclei monoreddito

Fino a qualche anno fa erano moltissime le famiglie in cui una sola persona portava il pane a casa come suol dirsi, nel senso che il percettore di reddito era soltanto il capofamiglia.

Adesso invece, si parla sempre di nuclei  monoreddito per raffigurare i mutuatari, ma riferendosi ai single.

La tendenza che si affermata nel tempo era quella delle famiglie che richiedevano un mutuo con la garanzia di un solo stipendio ufficiale principale. Adesso la tendenza è simile ma l’unico percettore di reddito è anche l’unico componente della famiglia.

La versione di Guida Acquisto Casa

Guida Acquisto Casa è un portale che offre una serie di spunti interessanti sul mondo dei mutui.

La sensazione degli articolisti relativa al secondo trimestre dell’anno in corso è che i tassi siano ancora troppo elevati e le banche chiedano ancora troppe garanzie.

La crisi economica di portata globale ha gettato nello sconforto istituti di credito e mutuatari. I primi perché hanno incontrato sulla loro strada molti cittadini insolventi, gli altri perché sono costretti a fornire sempre maggiori garanzie alle banche.

Mutuo per sostituzione a tasso variabile da Cassa di Risparmio di Ravenna

Il mutuo per sostituzione della Cassa di Risparmio di Ravenna è una soluzione ideale per quelle persone che desiderano poter trasferire nelle strutture dell’istituto di credito in questione una linea di credito ipotecario precedentemente contratta presso un’altra banca, utile per soddisfare esigenze relative a transazioni quali l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale o della seconda casa, cogliendo tale occasione per poter rinegoziare alcune delle principali condizioni economiche e contrattuali.

Su tutte, sarà possibile modificare la forma tecnica del tasso andando a impostare l’applicazione di un costo calcolato sulla base dell’Euribor a tre mesi, maggiorato di uno spread che verrà concordato tra le parti in sede di istruttoria della domanda di finanziamento. Come conseguenza di quanto appena ricordato, il piano di ammortamento (della durata complessiva massima di 30 anni) sarà composto da rate di importo in linea con l’andamento dei principali tassi dei mercati finanziari, con possibili incrementi dell’entità delle stesse, o vantaggiosi decrementi.

Mutuo seconda casa in aumento

Quando la crisi economica e le imposte continuano a mettere a repentaglio i nostri risparmi, la volontà di investire nel mattone aumenta.

Ecco allora che anche in Italia è frequente la richiesta di accendere un mutuo per l’acquisto della seconda abitazione, quella da destinare alla vacanze oppure ai figli.

La prima domanda a cui occorre rispondere è: perché si chiede un mutuo per l’acquisto di una seconda unità immobiliare? Le risposte sono semplice: perché è stata individuata un’occasione da non perdere, perché si pensa al futuro della famiglia, perché tanto si può sempre affittare e con il rendimento rimborsare il finanziamento.

Le migliori offerte di aprile

Chiuso un trimestre se ne inizia un altro. Parafrasiamo così questo passaggio da un periodo considerato buono per i tassi d’interesse applicati a mutui e prestiti, ad un altro periodo che potrebbe rivelarsi addirittura sorprendente.

Chi si trova a dover sottoscrivere un mutuo in queste settimane, sa per certo che ci sono banche come la Cariparma che, contestualmente alle operazioni della BCE, hanno diminuito il loro spread, ma è anche a conoscenza del fatto che sono stati pubblicati i tassi antiusura.

News a parte passiamo ad elencare le migliori offerte di mutuo rilevate il 5 aprile 2012.

Prestiti personali: quali garanzie

Il mutuo non è l’unica linea di credito che un aspirante acquirente può trovare conveniente. Chi ha qualche risparmio da parte oppure deve fare dei lavori di ristrutturazione, potrebbe trovare più utile aprire un finanziamento. In questo caso, le banche, che tipo di garanzie chiedono?

Se invece di chiedere un mutuo volete aprire un finanziamento, sappiate che gli istituti di credito offrono anche prodotti del genere, con tassi differenti e modalità di valutazione diverse rispetto ai mutui. Un’interessante guida stilata da Mutuonews, spiega quali sono le garanzie che potrebbe chiedere una banca.

Le case italiane sono vecchie

Il mercato immobiliare italiano è in crisi e qualcuno si chiede perché tanti costruttori ottengono ancora autorizzazioni a costruire se ci sono diversi immobili ancora da vedere, se cioè il patrimonio immobiliare tricolore è pieno di case invendute.

Il fatto è che sono vecchie.

Se si continua a costruire e se sempre più imprese investono nelle case domotiche (che assecondano le esigenze della popolazione che invecchia) e nelle case a risparmio energetico (che guardano al futuro della riduzione delle risorse disponibili per il pianeta), un motivo ci sarà.

Usura: i nuovi tassi soglia

Chi ha già sottoscritto un mutuo e ha rogitato sa che le banche devono comunicare i tassi di usura, cioè i tassi d’interesse massimi che un istituto di credito può applicare su un prestito prima che questo si trasformi in strozzinaggio.

I tassi di usura sono aggiornati periodicamente.

Il Ministero per l’Economia e le Finanze, secondo la legge sull’usura, la numero 108 del 1996  e le successive modifiche, ha emanato i tassi d’interesse effettivi globali medi. Da questi dipendono le soglie antiusura che valgono per il periodo che intercorre tra il primo aprile 2012 e il 30 giugno 2012.

Tassi BCE invariati

Mutuatari e aspiranti tali non vedevano l’ora che la BCE confermasse la volontà di mantenere bassi e inalterati i tassi d’interesse. Uno stimolo in più per vedere la riduzione degli spread applicati dagli istituti di credito che ancora viaggiano su livelli considerati esagerati.

La BCE, innestando liquidità nel mercato, punta a sostenere la ricapitalizzazione degli istituti di credito. In questo modo si sperava e si continua a sperare che le banche riducano lo spread applicato ai mutui.

Finora hanno fatto da apripista per questa tendenza le filiali della Cariparma.