I consigli di money360

L’età media dei richiedenti un mutuo sta salendo di anno in anno. Questa occorrenza è legata al fatto che le banche chiedono sempre maggiori garanzie e qualche volta un bel gruzzoletto di risparmi per dimostrare la capacità di rimborso.

Ecco allora che Money360 si sente in dovere di dare qualche consiglio ai giovani.

Non bisogna per forza assecondare il mercato e superare i 35 anni, a volte i 40, prima di avviare le pratiche di mutuo per l’acquisto della prima casa. Basta essere consapevoli che esistono degli escamotage, delle alternative, degli aiuti economici che arrivano direttamente dal governo.

Crescita mutui per liquidità

Nella seconda parte del 2011 la domanda di mutui è crollata ma si sono fatti strada altri prodotti creditizi che fanno leva sempre sul possesso dell’immobile.

Peccato che i mutui per ottenere liquidità siano più difficile da ottenere. Ecco l’analisi.

Il mercato dei mutui crolla e nella seconda metà del 2011 si registra una diminuzione del 44 per cento. Tutto è dovuto ai rincari dei costi dei finanziamenti ma anche all’incertezza economica delle famiglie.

CC e provvigioni: novità sui mutui

Il mondo dei mutui è come l’andamento dei tassi, sempre in movimento e le novità non riguardano soltanto la scelta dei tassi o la proposta di soluzioni creditizie particolari.

Qualche volta in gioco ci sono le altre spese, per esempio quelle per il conto corrente o per le provvigioni.

Partiamo dall’iniziativa portata avanti da Re/Max, un network di franchising immobiliare molto conosciuto nel nostro paese. Il progetto si chiama “Zero Provvigioni all’acquirente” e prevede che chi acquista un immobile non paghi la provvigione, cosa che oggi è molto comune.

Identikit del mutuatario

Chi sono i mutuatari di oggi? Lo spiega bene una ricerca del Gruppo Tecnocasa che individua negli over39 con un lavoro a tempo indeterminato, i principali richiedenti di mutui nel nostro paese.

Vediamo insieme l’identikit del mutuatario.

Premettiamo che il lavoro a tempo indeterminato non è tanto una parte dell’identikit del mutuatario quanto piuttosto una richiesta dell’istituto di credito che senza garanzie dal punto di vista lavorativo, stenta a concedere un credito.

Campania, in calo mutui prima casa

L’indagine di Mutui.it sull’andamento del mercato immobiliare nelle diverse regioni del nostro paese, continua e stavolta sotto esame ci sono i dati che arrivano dalla Campania.

Mutui.it ha analizzato 30 mila domande di mutui finalizzati all’acquisto della prima casa negli ultimi tre mesi in Campania. E’ stato notato che le somme richieste dai consumatori si sono decisamente contratte, si parla di un calo del 9%.

Se a dicembre 2010 i mutuatari si presentavano negli istituti di credito chiedendo circa 160.000 euro per coronare il sogno di una casa di proprietà, adesso i richiedenti un mutuo non vanno oltre i 145.500 euro.

Nomisma: stagnazione immobiliare

Il rapporto sul mercato immobiliare redatto da Nomisma descrive il panorama del prossimo biennio come abbastanza opaco sul fronte della compravendita di immobili ed uffici.

La stagnazione di cui siamo testimoni adesso dovrebbe durare fino alla fine del 2013.

Il mercato immobiliare italiano è ricco di immobili costruiti e mai venduti o affittati dai costruttori ma è anche pieno di venditori ed acquirenti in crisi, i primi perché non riescono a piazzare sul mercato case a prezzi abbastanza alti per comprare altri immobili, e i secondi perché hanno difficoltà ad accedere ai mutui.

La versione di ING Direct

ING Direct è una delle poche banche che sta promuovendo i mutui anche per i giovani, soprattutto quelli che non avendo un contratto a tempo indeterminato, si sentono sbattere la porta in faccia dagli istituti di credito “tradizionali”.

Osservatorio finanziario ha intervistato Giovanni Ciarlariello, Vice President Sales&Products di ING Direct.

Il punto di partenza dell’Osservatorio finanziario è la storia di una coppia che ha chiesto il mutuo alla banca di cui era correntista da anni ma per il solo fatto che uno dei due coniugi aveva un contratto a tempo determinato, a pochi giorni dal rogito la banca ha fatto saltare tutto.

I mutui per i musulmani praticanti

Chiedere un mutuo può essere un problema non solo per i giovani e i precari ma anche per i musulmani osservanti che non possono accettare prestiti con interessi per motivi religiosi.

Nei paesi arabi è stata trovata la soluzione ma l’Italia sembra ancora indietro su questo punto.

Nel nostro paese i cittadini non dovrebbero essere discriminati e dovrebbero godere degli stessi diritti, ma qualcosa non funziona se si prende in considerazione il desiderio di accedere un mutuo da parte dei giovani musulmani osservanti.

Per loro c’è il divieto scritto nel Corano di non accettare e non essere testimoni di un prestito con interesse. Un dettame che ostacola molte attività economiche tra cui anche la richiesta di un mutuo.

Dal mutuo all’affitto in America

La crisi economica rende i mutuatari nervosi per l’impossibilità di rimborsare le rate del prestito richiesto, ma indispettisce anche le banche che rischiano di non rivedere più i soldi erogati e di trovarsi un patrimonio immobiliare “inutile.

Ecco la soluzione americana al problema. 

Informazioni per mutuatari in difficoltà

In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo è facile che i debitori che hanno acceso un mutuo qualche anno fa, incontrino delle difficoltà nel rimborsare le rate.

Ecco allora qualche informazione per mutuatari che non navigano in buone acque.

Le istituzioni e le banche stesse, mettono a disposizione dei mutuatari in difficoltà con il rimborso delle date, delle ancore di salvataggio che evitano il ricorso alla vendita dell’immobile.

Una soluzione, quest’ultima, che anche gli istituti di credito non vogliono quasi mai adottare.

In calo le richieste di mutui

Nel solo mese di febbraio la richiesta di mutui ha subito una battuta d’arresto ed è diminuito il numero degli aspiranti mutuatari.

La speranza è soltanto che si tratti dell’ultimo calo, del cosiddetto fondo del barile.

L’Eurisc, che è il sistema informazioni creditizia del Crif, mette insieme i dati sulle richieste di mutuo dei residenti in Italia. Dall’ultima ricerca si evince che la domanda di mutuo, a febbraio 2011 è calata del 48% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Le detrazioni sui mutui

Le novità legislative sui mutui sono molto importanti da seguire, ma non per uno scrupolo giurisprudenziale, quanto perché spesso c’è qualcosa in più che il mutuatario deve “pagare”.

Riepiloghiamo insieme le questioni IMU e detrazioni sugli interessi passivi del mutuo.

Immaginate di aver acquistato una casa, una prima casa, sicuri di non dover pagare una tassa di proprietà sull’immobile. Bene, finito questo sogno torniamo alla realtà: è stata reintridotta la vecchia ICI che adesso si chiama IMU e si basa sugli estimi rivalutati.

Diminuiscono gli spread

Qualcosa sta cambiando nel sistema bancario. In alcuni articoli precedenti ci siamo lamentati del fatto che il prezzo dei mutui rimanesse stabile nonostante gli sconti applicati dalla Banca Centrale Europea.

Adesso quel che ci aspettava sta per diventare realtà: si abbassano gli spread, ma non di tutti gli istituti di credito.

La stabilità dello spread applicato dalle banche ai mutui sta vacillando nel senso che dai livelli stratosferici raggiunti nei mesi addietro, forse si torna a piccoli passi sotto il 3%. In realtà la scelta in controtendenza è stata fatta soltanto da due o tre banche ma la speranza è nel “contagio”!

I vantaggi del misto

Il tasso variabile sta prendendo quota.

Sempre più consumatori, alle prese con la crisi economica, scelgono il mutuo a tasso variabile che permette di “ingannare” gli istituti di credito sulla percentuale di stipendio necessario per rimborsare la rata. Ma le cose stanno cambiando.