Le detrazioni sui mutui

di Redazione Commenta

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Le novità legislative sui mutui sono molto importanti da seguire, ma non per uno scrupolo giurisprudenziale, quanto perché spesso c’è qualcosa in più che il mutuatario deve “pagare”.

Riepiloghiamo insieme le questioni IMU e detrazioni sugli interessi passivi del mutuo.

Immaginate di aver acquistato una casa, una prima casa, sicuri di non dover pagare una tassa di proprietà sull’immobile. Bene, finito questo sogno torniamo alla realtà: è stata reintridotta la vecchia ICI che adesso si chiama IMU e si basa sugli estimi rivalutati.

In base al metraggio dell’immobile e al numero di componenti della famiglia, si può calcolare quanto il mutuatario/acquirente/proprietario di una casa, deve al fisco. Più sono i figli a carico, minore sarà l’esborso in euro.

Una notizia che in alternativa si può considerare positiva, riguarda la possibilità per tutti gli acquirenti intestatari di un mutuo, di scaricarsi gli interessi passivi del finanziamento. Ma attenzione!

In questi giorni una lettrice del Sole 24 Ore ha posto agli esperti in temi di casa, una domanda insidiosa: se la casa è di proprietà di due coniugi di cui uno detiene l’1 per cento dell’immobile e l’altro il 99%, come si dividono le detrazioni tra l’uno e l’altro.

Bene, la divisione percentuale dell’immobile, in questo caso, non ha nessuna importanza: se il mutuo per l’acquisto di questa casa è cointestato, ogni mutuatario scarica il 50% degli interessi passivi maturati.