Tassi di usura: soglie del terzo trimestre

Ogni tre mesi il ministero dell’Economia aggiorna i tassi di usura. In pratica a livello governativo sono definiti dei limiti ai tassi oltre i quali si parla di prestiti usurari. Se una banca supera i tassi limite, allora i suoi prodotti finanziari diventano “fuori legge”.

Credit crunch: le reazioni di alcune banche

Il nostro sistema economico è in crisi. Gli analisti parlano di recessione a livello macroeconomico. In più si dice che in un periodo così ci sia una contrazione del credito, in gergo il credit crunch. Alcune banche, per non perdere troppe opportunità si sono armate di conseguenza.

In una fase di credit crunch è difficile che i consumatori chiedano prestiti e mutui alle banche perché non sanno come rimborsare le somme ricevute e le banche, da parte loro, chiedono sempre maggiori garanzie ai clienti prime dell’erogazione dei prestiti.

Luglio: novità e migliori mutui del mese

L’inizio del mese di luglio è stato importante per il settore dei mutui perché la Banca Centrale Europea ha deciso di dare un taglio netto ai suoi indici di riferimento e con una svolta storia si potrebbe portare l’indice BCE sotto la soglia dell’1%. Si parla di un taglio di 0,25 punti percentuali.

In questo senso i mutuatari dovrebbero essere favoriti, soprattutto quel 5% che negli anni scorsi ha sottoscritto un mutuo variabile con il tasso BCE. Adesso potrebbe avere un risparmio importante nella rata, anche 25 euro al mese.

Banco Popolare, offerta valida fino a luglio

Il Gruppo Banco Popolare ha messo sul mercato un’offerta per un mutuo a tasso fisso molto interessante. Si tratta del Fisso Last Minute 2 che riserva delle condizioni promozionali ai nuovi clienti del Banco Popolare. Ci sono i soliti limiti anagrafici da rispettare per l’accesso all’offerta e in particolare il non aver superato 80 anni alla scadenza del contratto. 

Le buone nuove sulla portabilità

Una pratica abbastanza utilizzata per l’accesso al credito è la surroga che consiste nel trasferimento del mutuo inizialmente stipulato presso un istituto di credito, ad un’altra banca che offre condizioni migliori sul mercato. Un recente provvedimento ha definito le norme per l’invio telematico dei documenti relativi alla surroga.

Sappiamo che può essere un argomento che attira principalmente gli esperti di giurisprudenza ma anche i privati cittadini possono trarre vantaggio da questa informazione.

Aumentano le richieste delle coppie miste

In Italia la voglia di comprare casa e mettere su famiglia è ancora molto alta e ci sono tantissime persone che pur non sposandosi, coronano presto il sogno di avere un tetto sopra la testa. Ma la grande novità che vogliamo annunciarvi oggi riguarda la nazionalità dei richiedenti un mutuo.

In pratica 6 coppie su 100 tra quelle che accendono un mutuo per l’acquisto della prima casa, sono composte da italiano e da uno straniero. Uno dei due partner, quindi, non è di nazionalità italiana. A svelarlo è stata un’inchiesta di Mutui.it.

L’inchiesta è stata svolta su un campione di 5000 richieste di mutuo prima casa dell’ultimo anno. Sono stati presi in considerazione i firmatari ed è stata restituita la fotografia di un’Italia sempre più multietnica ed integrata.

Indebitamento al massimo storico

Indebitamento italiano ha raggiunto i massimi livelli considerando quello che è accaduto in Italia, in Europa e nel mondo nell’ultimo trentennio. Tuttavia la situazione italiana appare diversa rispetto agli altri paesi. Entriamo nel dettaglio del report redatto dalla Banca dei regolamenti internazionali.

Ogni persona che accende un mutuo deve rimborsare il prestito ottenuto dall’istituto di credito e anche gli interessi maturati sulla base del tasso definito in sede di stipula del contratto.

I mutui dalle banche estere

Molti mutuatari hanno virato la loro attenzione verso le banche estere che sembrano avere meno vincoli nell’erogazione dei mutui, tanto che oggi si parla di un buon 28 per cento di finanziamenti erogati dalle banche estere. Il rifermento è al 2011.

La statistica è stata redatta dall’Aibe, l’Associazione Banche Estere in Italia che ha cercato di dimostrare quanto le banche straniere e le banche italiane siano diverse nella destinazione dei loro impieghi e quindi nell’erogazione dei mutui. 

Il risparmio in base al rogito

Ci sono molti piccoli accorgimenti che determinano un risparmio importante per gli aspiranti mutuatari. Per esempio sono pochi a considerare gli interessi di preammortamento tecnico che la banca chiede ai mutuatari sulla base del divario temporale che si crea tra il rogito e l’inizio effettivo del rimborso.

Un interessante articolo del Sole 24 Ore spiega tecnicamente cosa avviene quando esiste un gap tra il rogito stabilito con il notaio e l’inizio del piano d’ammortamento. 

Case di proprietà, in Italia sono l’81%

Comprare casa ed investire nel mattone è una tendenza che anche in Italia non ha subito flessioni, anzi, l’ultima rilevazione del Censis, coordinata con l’Abi, dimostra che nel nostro paese l’81 per cento delle persone abita in una casa di proprietà.

Una media, quella italiana, che supera di gran lunga la condizione degli altri paesi europei. Facciamo un breve riassunto dei dati più interessanti contenuti nel rapporto dell’Osservatorio Censis-Abi

Com’è andata a maggio?

MutuiOnline, il portale in cui giornalmente sono presentate le offerte di mutui, ogni mese fa un riepilogo di quel che è successo nel settore e riesce anche a dare una vista abbastanza completa della situazione economica delle famiglie italiane.

Ecco il riepilogo dei dati raccolti a maggio.

Rispunta Barclays tra i fissi

Nelle migliori offerte di mutuo di ieri, su Mutuisupermarket abbiamo una new entry: il mutuo fisso acquisto di Barclays.

Questo istituto di credito mancava da tempo nella lista delle migliori banche. Il tasso proposto è decisamente alto ma sembra competitivo con gli altri. 

I migliori mutui di questa settimana

Webank ed Iwbank, due istituti di credito accomunati da un’assonanza che porta molti consumatori inesperti, soprattutto ignari del potenziale delle banche “online”, a pensare che si tratti dello stesso istituto di credito.

Tutti sanno invece che ci sono delle profonde differenze tra queste due banche che però nella settimana in corso trovano un altro punto di contatto legato all’offerta di mutui a tasso fisso e variabile e all’offerta di surroghe. 

Tassi ai minimi da dieci giorni

I mutui non sarebbero più così inaccessibili se le banche decidessero di mettere fini all’impennata degli spread. Considerati soltanto IRS ed Euribor, infatti, si vede che da circa dieci giorni gli indici di riferimento per stabilire i tassi fissi e variabili sono praticamente ai minimi storici.

Lo spread applicato dalla banca ad un mutuo non accenna affatto a calare, ma per i mutuatari, specie per quelli che hanno già sottoscritto un finanziamento per l’acquisto di un immobile, ci sono delle buone notizie: Euribor ed Eurirs sono sul piano inclinato.