ByYou, un mutuo che può convenire

Il mutuo offerto dalla Banca ByYou può sembrare anomalo visto che l’istituto di credito non si lega, almeno nel nome, ad alcuna realtà territoriale. Al contrario ByYou è una società partecipata da Ubi Banca e fa offerte di mutui anche molto convenienti.

Partiamo con il target di riferimento della banca ByYou: persone fisiche che alla scadenza del contratto di mutuo non abbiano superato gli 80 anni; lavoratori “di qualsiasi tipo”, dipendenti, autonomi o atipici; cittadini comunitari ed extracomunitari, giovani pensionati.

Su misura ELITE di BNL

La BNL si è inventata una soluzione molto flessibile: il mutuo su misura ELITE dove il cliente può concordare con l’istituto di credito le modalità di rimborso senza pensarci mese per mese. E’ un mutuo a tasso variabile.

La BNL ha pensato ad una nuova tipologia di mutuo a tasso variabile che cerca di andare incontro alle preoccupazioni più comuni degli aspiranti mutuatari con un piano di rimborso molto flessibile. Cerchiamo di analizzarne le peculiarità.

Il mutuo BNL a tasso variabile “Su misura ELITE” si rivolge alle persone che vogliono personalizzare il rimborso in base alle disponibilità finanziarie, che vogliono godere dei vantaggi di una diminuzione dei tassi d’interesse, che non vogliono avere l’assillo mensile della rata.

Liberalizzazione su mutui e prestiti

Come noto, gli ultimi interventi dell’esecutivo Monti hanno apportato qualche gradito potenziale cambiamento nei confronti dei mutuatari e dei titolari di finanziamenti cui sono abbinate, in maniera ricorrente, delle polizze assicurative. Cerchiamo pertanto di comprendere quali sono le novità in questione, e in che modo potrebbero cambiare i rapporti tra le banche e gli utenti dei servizi finanziari.

Iniziamo con il ricordare la prima innovazione in merito al tema mutui: grazie alle introduzioni del decreto Monti, il mutuatario potrà accendere un finanziamento immobiliare senza essere costretto ad aprire il conto corrente nella stessa banca che eroga la linea di credito. Una novità che pertanto aumenterà la concorrenza tra i vari istituti bancari, senza “legare” necessariamente il debitore alla titolarità di un conto corrente presso la stessa azienda che concede il finanziamento.

Mutui più cari in Italia

Conti correnti e mutui, in Italia, costano ancora parecchio, anzi le statistiche dicono che sono dei prodotti creditizi venduti nel Belpaese a prezzi maggiori della media europea.

In Italia sembra che costi tutto di più: adesso anche conti correnti e mutui, con i prezzi accessori che comportano, sembrano aver superato la media europea. A dirlo, in questi giorni di dibattito sui vantaggi delle liberalizzazioni, è ancora una volta l’associazione di consumatori Adusbef.

Mutuo casa a tasso fisso dalla Banca di Romagna

Il mutuo casa a tasso fisso della Banca di Romagna è un finanziamento immobiliare a condizioni di onerosità certe e predeterminate, disponibile in ogni filiale dell’istituto di credito in questione, e utile per poter effettuare operazioni di acquisto, di costruzione o di ristrutturazione della propria prima o seconda casa di proprietà, con restituzione del capitale – maggiorato delle quote interessi – nel medio e nel lungo termine.

Il finanziamento sarà infatti contraddistinto da un piano di ammortamento costituito da rate di importo certo e costante nel tempo, a causa dell’influenza esercitata dalla presenza di un tasso di interesse fisso, che se da una parte migliorerà il livello di pianificazione finanziaria della clientela, d’altro canto impedirà alla stessa di poter beneficiare degli eventuali andamenti favorevoli nel corso dei parametri di riferimento dei termini di indicizzazione dei mutui a tasso variabile.

Mutuo casa a tasso fisso di Ubi Banca

Il mutuo casa a tasso fisso di Ubi Banca è un finanziamento immobiliare tradizionale, con garanzia ipotecaria, che la clientela dell’istituto di credito può richiedere per poter avere accesso a una linea di credito utile per acquistare, costruire o ristrutturare la prima o la seconda casa di proprietà, a condizioni di onerosità certe e predeterminate sia sul breve che sul lungo termine, a miglioramento della propria pianificazione finanziaria.

Il tasso di interesse applicato al capitale oggetto di mutuo non subirà infatti alcuna variazione: di conseguenza, il piano di ammortamento sarà costituito da rate di importo certo e costante, ponendo così il debitore al riparo dagli inconvenienti derivanti dall’incremento dei tassi di mercato e, di contro, evitando tuttavia i benefici derivanti dalla contrazione del costo di denaro sui mercati finanziari.

Giovani aiutati dal Credito Bergamasco

I giovani vanno aiutati e lo sa il Credito Bergamasco che vuole aprire delle linee di credito specifiche per le persone che si affacciano sul mondo del lavoro e vogliono avere l’opportunità di costruirsi una vita, comprare casa e via dicendo.

Il Credito Bergamasco ha inaugurato il mutuo giovani all’interno del cosiddetto Progetto Famiglia. All’inizio del piano d’ammortamento, i giovani mutuatari potranno pagare soltanto gli interessi, quindi avranno delle rate più leggere.

Versatilo del Credito Bergamasco

Il Credito Bergamasco è una banca molto originale nella scelta del nome da associare alle linee di finanziamento, quasi tutte facenti parte del “Progetto famiglia“.

Versatilo non è un mutuo vero e proprio ma uno strumento d’ausilio nelle pratiche di compravendita.

Immaginate di comprare una casa e di avere bisogno di qualche migliaio di euro in più per pagare tutte le spese e rimborsare serenamente le rate del piano d’ammortamento. Se avete già compiuto 29 anni, non è per voi il mutuo giovani.

Mutuo Alberto, cos’è?

Il Credito Bergamasco non solo propone soluzioni creditizie per un gran numero di clienti ma è anche in grado di chiamare per nome i suoi finanziamenti. E’ il caso del mutuo Alberto che è finalizzato all’acquisto della prima casa. Ecco le caratteristiche.

Non è ben chiaro il motivo per cui il Credito Bergamasco abbia chiamato un finanziamento Mutuo Alberto. Quello che caratterizza la linea di finanziamento in questione è l’essere collegato al conto corrente a pacchetto. In questo modo il tasso d’interesse che viene accreditato al consumatore sulle somme versate sul conto corrente, è lo stesso che viene pagato sul mutuo.

Mutuo casa a tasso fisso da Banca di Sassari

Il mutuo casa a tasso fisso di Banca di Sassari è un finanziamento immobiliare ipotecario a tasso di interesse certo e costante che la clientela dell’istituto di credito del gruppo Bper può richiedere per poter effettuare operazioni di acquisto, di costruzione e di ristrutturazione della prima o della seconda casa di proprietà, a condizioni di onerosità predeterminate e invariabili per l’intera estensione del rapporto di finanziamento ipotecario.

Il prodotto in questione permetterà al cliente dell’istituto di credito sardo di poter ottenere un importo compreso tra un minimo di 30 mila euro e un massimo pari all’80% del valore commerciale dell’immobile da acquistare, con possibilità di restituire il capitale all’interno di un piano di ammortamento che potrà essere compreso tra un minimo di 10 anni e un massimo di 30 anni, con possibile estinzione anticipata del debito residuo in qualsiasi momento, e senza pagamento di alcuna penale.

Mutuo a tasso fisso da BP Emilia Romagna

Il mutuo a tasso fisso della Banca Popolare dell’Emilia Romagna è la tradizionale soluzione finanziaria immobiliare che permetterà alla clientela delle filiali dell’istituto di credito di poter accedere all’operazione di acquisto, di costruzione o di ristrutturazione della prima o della seconda casa di proprietà a condizioni di onerosità sempre certe e costanti, senza doversi preoccupare di dover seguire l’evoluzione dei tassi di mercato.

Il tasso di interesse applicato nell’operazione sarà infatti stabilito in sede di stipula, rimanendo invariabile per l’intera estensione del piano di ammortamento: ne conseguirà un evidente beneficio in capo al mutuatario in termini di migliore pianificazione finanziaria; di contro, il mutuatario non potrà avvantaggiarsi di eventuali andamenti positivi dei tassi di mercato, che avrebbero comportato riduzioni, anche significative, dell’importo delle rate.

Previsioni marzoline

Cosa si prevede per il mercato dei mutui a marzo? Inizia l’ultimo mese del trimestre e c’è già chi si chiede se convenga accendere un mutuo a tasso fisso oppure un mutuo a tasso variabile.

Fino a qualche mese fa gli analisti prevedevano che i tassi d’interesse, soprattutto quelli interbancari che regolano la definizione del tasso variabile continuassero a salire come stava succedendo da 10 mesi. Invece c’è stata una provvidenziale inversione di tendenza.

Già prima del nuovo intervento della Banca Europea, l’Euribor a 3 mesi era sceso sotto l’1 per cento arrivando a sfiorare la quota di 0,997%. Adesso l’iniezione di liquidità definita dalla BCE provocherà altri ribassi.

Come cambiano i mutuatari

I mutui richiesti alle banche sono sempre più contenuti in termini di importo erogato, coprono un valore sempre minore della casa e soprattutto sono richiesti da mutuatari sempre più “anziani”. Questo è quanto emerge da uno studio di Mutui.it.

Mutui.it ha rivelato come cambia il pubblico delle banche e soprattutto chi sono i nuovi mutuatari. Per comprendere i risultati della ricerca occorre considerare che tra una rilevazione del 2010 e una più recente anche di inizio anno, c’è stata la crisi economica.

Questa evenienza non ha scoraggiato le richieste di accensione dei mutui che secondo i ricercatori restano pressoché stabili. Di fatto c’è stata una riduzione della grandezza delle case acquistate (che proporzionalmente non costano meno) con una riduzione del credito concesso.

Novità ufficiali sui mutui

Sono state approvate in via ufficiale le modifiche al settore dei mutui previste dal ddl delle liberalizzazioni. Le novità, in realtà, riguardano l’accensione di un mutuo ma in generale il comportamento delle banche.

Tutte le novità sugli istituti di credito sono state snocciolate nel decreto che comprende le liberalizzazioni da introdurre anche in altri settori. L’intervento del governo legifera anche sul su taxi e farmacie.

Brevemente, saranno i comuni a decidere se incrementare le licenze dei taxi sul territorio, non interverrà l’Autorità dei trasporti, che invece, potrà fornire un parere non vincolante. Per le farmacie invece, è stato innalzato a 3300 il numero degli abitanti per singola farmacia.