Mutui: definiti i tassi di usura del secondo trimestre 2013

di Redazione 1

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Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato anche i dati relativi alle soglie d’usura valide per il secondo trimestre del 2013, tenuto conto dei tassi d’interesse effettivi globali medi.

Le nuove soglie antiusura sono valide a partire dal primo aprile 2013 fino al 30 giugno 2013 e riguardano sia i mutui, sia i presti, i conti correnti, i leasing e tutte le altre operazioni di credito e finanziamento. In linea di massima per i mutui a tasso fisso e per quelli a tasso variabile c’è stata una flessione della soglia d’usura.

Nel primo caso si è passati dal 10,78% al 10,77% e nel secondo caso si è passati dal 9,07% al 9,012%.

Per quanto riguarda gli acquisti rateali, la soglia di usura è diminuita di qualche punto percentuale rispetto al primo trimestre, infatti per i prestiti d’importo superiore a 5000 euro si è passati dal 17,01 al 16,81 per cento mentre per gli importi inferiori a quella cifra il calo è stato più contenuto con un passaggio dal 19,37 al 19,36 per cento.

Infine si possono definire i tassi di usura anche sui conti correnti e sembra che ci sia stato un aumento del limite per i conti con 5000 euro di deposito, passando dal 18,15 al 18,23 per cento e poi c’è stato un aumento anche per la soglia di usura dei conti con depositi superiori.

 

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