Mutui e prestiti: brutte notizie dal Milleproroghe

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Sul Decreto Milleproroghe, che dovrebbe essere approvato con il voto di fiducia proprio oggi, martedì 15 febbraio 2011, incombe il rischio di un aumento della soglia del tasso ad usura. Trattasi di una brutta notizia, per le famiglie ed in particolare per i prodotti di accesso al credito come i mutui ed i finanziamenti, alla quale si sono subito opposte, congiuntamente, l’Adusbef e la Federconsumatori che giudicano tale misura, se dovesse passare, sia improponibile, sia incomprensibile. Questo perché secondo le due Associazioni sui prestiti e sui finanziamenti già erogati, a qualsiasi livello e per qualsiasi finalità, i guadagni in termini di interessi applicati, che vanno a finire nelle tasche delle banche, sono già abbondanti. A titolo d’esempio, lampante, Adusbef e Federconsumatori ricordano i tassi attualmente applicati in Italia sulle carte di credito revolving, bollate dalle due Associazioni dei Consumatori come dei “veri e propri strumenti infernali“.

L’aumento della soglia del tasso ad usura inciderebbe ulteriormente sui bilanci già disastrati delle famiglie a causa della crisi finanziaria ed economica, ragion per cui Adusbef e Federconsumatori si sono dichiarate fin da ora pronte ad “opporsi con decisione a tale misura“, che “contrasteranno con ogni iniziativa, anche di carattere legale“.

Sulla questione inerente i tassi ad usura sui mutui nelle scorse settimane s’è espresso anche il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, che, in particolare, aveva invitato i mutuatari a fare attenzione proprio al tasso del finanziamenti ipotecario “in odore di usura“. Questo perché, specie per chi paga un mutuo da molti anni, i limiti ad usura devono essere rispettati dalle banche anno su anno, rata dopo rata, altrimenti basta l’applicazione di interessi sopra la soglia d’usura, nel corso del piano di ammortamento, per far scattare a favore del mutuatario il diritto al risarcimento. Di conseguenza, il CTCU ha invitato le famiglie che pagano il mutuo a prendere il contratto, leggerlo attentamente, e verificare che il tasso applicato sulle rate mensili non abbia mai superato i limiti ad usura imposti periodicamente dalla Banca d’Italia.