Mutui nel mirino delle Agenzie di rating

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Non è solo l’Italia che sta attraversando un periodo di crisi del debito. Nei giorni scorsi ha fatto notizia, facendo crollare i mercati azionari, il declassamento del debito americano. Gli Stati Uniti, per la prima volta nella storia, avendo perso il rating “AAA”, non sono più il Paese più affidabile al mondo, o meglio tra quelli più affidabili; è una sconfitta per l’America, ma soprattutto per il Presidente Obama che probabilmente ha compromesso ogni chance di puntare ad un secondo mandato. Ma questa decisione ha contribuito anche al declassamento, da parte sempre di Standard and Poor’s, di Freddie Mae e Fannie Mac, le due agenzie governative americane che operano nel settore dei mutui, e che sono state salvate dal crac negli anni scorsi, in piena crisi finanziaria, proprio da parte del Governo americano.

Ma questa è solo l’ultima delle peggiori notizie che riguardano i mutui e, in generale, l’accesso al credito. E’ in atto una crisi dei mercati senza precedenti, ancor più acuta di quella quando fallì clamorosamente la Lehman Brothers. Ad essere entrati in crisi sono i debiti sovrani, dagli Stati Uniti all’Italia, ed in ultimo anche la Francia, ieri, a seguito però di false notizie.

Ieri, infatti, s’era diffusa la notizia, per ora solo una bufala, secondo cui la Francia stesse per perdere a sua volta la tripla A. La notizia è stata smentita non solo dall’Eliseo, ma anche dalle tre più importanti Agenzie di rating. In Francia al riguardo hanno però già corso ai ripari annunciando misure antideficit da approvare in tempi brevissimi ed in particolare entro il corrente mese di agosto del 2011. Questa crisi rischiano tanto per cambiare di pagarla i cittadini attraverso un aumento dei costi dei servizi bancari, più tasse e probabilmente anche dal fronte degli stipendi e delle pensioni. Il tutto mentre il carovita, da quando è stato introdotto l’euro, è sempre più imperante.