Mutui piccole imprese: Partner di Unicredit

Un mutuo per le piccole imprese, per importi pari a minimo 10 mila euro, anche con la formula chirografaria, senza il rilascio, quindi, di garanzie reali, e con uno sconto fino allo 0,40% sul tasso applicato. Sono queste le principali caratteristiche di “Mutuo Partner“, un prodotto per le PMI ideato da Unicredit S.p.A., e richiedibile da parte delle piccole e medie imprese presso le Agenzie del gruppo bancario europeo. In particolare, Mutuo Partner di Unicredit può avere una dura massima di 5 anni se chirografario, e ben 15 anni massimi se ipotecario a fronte della periodicità di rimborso della rata mensile che può essere mensile, ma anche trimestrale o semestrale. Lo sconto sul tasso applicato sul mutuo, fino allo 0,40%, scatta in ragione dell’utilizzo dei fidi aziendali, ovverosia quelli, tra gli altri, per anticipo fatture, per cassa oppure salvo buon fine.  “Mutuo Partner” di Unicredit, stipulabile con la formula del tasso fisso, oppure variabile, tende quindi ad essere meno oneroso in ragione dell’incremento del proprio business.

Mutui nel mirino delle Agenzie di rating

Non è solo l’Italia che sta attraversando un periodo di crisi del debito. Nei giorni scorsi ha fatto notizia, facendo crollare i mercati azionari, il declassamento del debito americano. Gli Stati Uniti, per la prima volta nella storia, avendo perso il rating “AAA”, non sono più il Paese più affidabile al mondo, o meglio tra quelli più affidabili; è una sconfitta per l’America, ma soprattutto per il Presidente Obama che probabilmente ha compromesso ogni chance di puntare ad un secondo mandato. Ma questa decisione ha contribuito anche al declassamento, da parte sempre di Standard and Poor’s, di Freddie Mae e Fannie Mac, le due agenzie governative americane che operano nel settore dei mutui, e che sono state salvate dal crac negli anni scorsi, in piena crisi finanziaria, proprio da parte del Governo americano.

Mutuo prima casa giovani coppie con le agevolazioni regionali

La crisi economica è stata pagata a carissimo prezzo dai giovani, non solo dal punto di vista occupazionale. Per loro, infatti, è sempre più difficile accedere al bene casa attraverso la stipula di un finanziamento ipotecario. Anche in Italia le banche non danno più credito con la stessa facilità con cui avveniva in passato; con la conseguenza che se il giovane lavoratore che si presenta in banca è precario, allora la probabilità di vedersi respinta la richiesta di mutuo è molto ma molto alta. E allora non resta per gli over 40 che partecipare periodicamente a Bandi regionali che concedono agevolazioni sui mutui. In particolare, in questi mesi parecchie Regioni, a fronte comunque di risorse stanziate che non bastano mai, hanno emanato Bandi per la concessione di contributi in conto capitale, oppure in conto interessi, affinché le giovani coppie possano stipulare con il sistema bancario dei mutui agevolati per la prima casa ad uso residenziale.

Prestito Proteggi Mutuo di Intesa Sanpaolo

Per chi vuole dilazionare nel tempo il pagamento del premio della Polizza ProteggiMutuo, i clienti del Gruppo bancario Intesa Sanpaolo che stipulano un finanziamento ipotecario possono farlo andando a sottoscrivere un prodotto ad hoc, che è denominato “Prestito ProteggiMutuo“. In questo modo il premio della polizza sul mutuo può essere frazionato a fronte della possibilità, in ogni momento, di poter comunque estinguere in anticipo il finanziamento sottoscritto per l’assicurazione. L’erogazione del prestito per la polizza risulta come al solito soggetto ad istruttoria e comunque senza bisogno, di norma, di documentazione aggiuntiva rispetto a quella già presentata per la stipula di un finanziamento ipotecario del Gruppo Intesa Sanpaolo. Le rate del prestito vengono addebitate direttamente in conto corrente a fronte chiaramente di nessun preventivo di spesa visto che la finalità è quella di andare a coprire il pagamento del premio per l’assicurazione sul mutuo.

Mutui e mercato immobiliare: il punto in Italia

Negli ultimi tempi il mercato immobiliare in Italia sembra essere fermo, e fa fatica a rialzarsi. E di conseguenza per acquistare casa, non avendo tutti i soldi a disposizione per chiudere la transazione, sempre più famiglie fanno ricorso ad un mutuo. Il livello delle compravendite è mediamente in calo, ma questo è anche frutto dei prezzi di mercato che non scendono di quell’entità tale da smuoverlo. I venditori di immobili, infatti, continuano ad essere “rigidi”, nel senso che non offrono sconti tali da attirare compratori che spesso sono alla ricerca solo del grande affare. E così le vendite di case languono a fronte del venditore che preferisce locare l’immobile piuttosto che cederlo svendendolo. Visti gli ultimissimi venti di crisi che stanno interessando il nostro Paese, questa situazione rischia di protrarsi ancora per molto tempo con tutto quel che ne consegue.

Mutui prima casa: nuovo bando in Sardegna

E’ prevista entro il mese di settembre, in Sardegna, la pubblicazione del bando pubblico per avere accesso al mutuo regionale per l’acquisto della prima casa con tutte le nuove disposizioni che sono state approvate di recente. A darne notizia è stata proprio l’Amministrazione della Regione Sardegna dopo che ieri, a Cagliari, c’è stato un incontro tra Sebastiano Sannitu, Assessore ai Lavori Pubblici, ed i vari rappresentanti delle banche al fine di mettere a punto quelle che saranno le nuove modalità operative di accesso ai mutui regionali non solo per acquisto, ma anche per la costruzione e la ristrutturazione di prime case ad uso residenziale. Al riguardo proprio l’Assessore Sannitu, in accordo con quanto riportato dal sito Internet della Regione Sardegna, ha messo in evidenza come il nuovo bando da un lato garantirà una maggiore attenzione alle giovani coppie, e dall’altro permetterà altresì una maggiore facilità nell’accesso ai contributi stanziati per i mutui sulla prima casa ad uso abitativo.

Assicurazioni mutui: parte il confronto

Nelle scorse settimane l’Isvap, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, era intervenuto in materia di polizze, ed in particolare quelle associate ai finanziamenti ipotecari stipulati dalle famiglie. Nel dettaglio, l’Isvap, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, aveva rilevato in merito sia scarsa trasparenza, sia fattori tali da limitare la concorrenza. Ad esempio, una banca non può imporre, contestualmente al mutuo, la stipula di una assicurazione a copertura degli importi erogati per la quale, tra l’altro, spesso c’è a monte un forte conflitto di interesse. Questo significa che il mutuatario può sul mutuo chiaramente stipulare un’assicurazione, ma può farlo anche con una compagnia di assicurazione diversa da quella proposta dalla banca; anche perché spesso l’Istituto di credito a sua volta ha partecipazioni o il controllo totalitario della compagnia assicurativa in questione.

Mutui cartolarizzati: Banca Etruria completa operazione Mecenate

Attraverso la Mecenate srl, una società veicolo, il Gruppo bancario Banca Etruria, quotato in Borsa a Piazza Affari, nei giorni scorsi ha perfezionato un’operazione di cartolarizzazione di mutui residenziali in bonis a fronte dell’emissione di obbligazioni per un controvalore pari a 465,8 milioni di euro. Trattasi, per questo tipo di operazione, di titoli obbligazionari Residential Mortgage Backed Securities (RMBS), che attualmente, in accordo con un comunicato ufficiale emesso martedì scorso, 26 luglio del 2011, dal Gruppo bancario, risultano essere interamente acquistati da Banca Etruria. In particolare, i titoli Residential Mortgage Backed Securities risultano essere suddivisi in tre classi: la Classe A1 per un controvalore pari a 160 milioni di euro; la classe A2 per un controvalore pari a 90 milioni di euro; la Classe A3 per un controvalore pari a 99,4 milioni di euro.

Mutuo costruzione casa e manovra, nuove sorprese

La manovra finanziaria triennale di correzione dei conti pubblici ha introdotto importanti novità riguardo alla casa, in particolare a quella ad uso residenziale, al punto che, senza un riordino della spesa pubblica, torneranno le tasse sulla prima casa a causa del taglio alle agevolazioni. Ma per chi punterà nei prossimi anni alla stipula di un mutuo per la costruzione di immobili, potrebbero arrivare altre sgradite novità. La sorpresa riguarda l’imposta sul valore aggiunto (Iva) al costruttore, che potrebbe passare dall’attuale 4% al 5,2%. Questo significa, calcolatrice alla mano, che su una prima casa da 100 mila euro, tanto per fare un esempio, il maggior esborso per l’acquirente, rispetto ai livelli di Iva attuale, sarebbe pari a ben 1.200 euro.

Mutuo casa per tre milioni di famiglie

2,94 milioni di famiglie in Italia pagano un mutuo per un importo medio mensile della rata pari a quasi 500 euro, 494 euro per l’esattezza. E’ questo uno dei dati emersi da un Rapporto dell’Istat, Istituto Nazionale di Statistica; ma il dato poco incoraggiante è dato sia dalla quota di mutuatari giovani, sia da quelli che sono proprietari dell’abitazione nonché esenti dal pagamento di un finanziamento ipotecario. Non lo scopriamo di certo oggi, ma per i giovani l’accesso al bene casa è diventato sempre più difficile, e le prospettive per il futuro non sembrano essere allo stesso modo rosee. Rispetto al passato, infatti, la banca al potenziale mutuatario chiede una forte solidità creditizia che spesso passa solo attraverso un altrettanto solido posto di lavoro, rigorosamente a tempo indeterminato.

Moratoria mutui prima casa: proroga, atto secondo

In linea con le attese, la moratoria ABI-Consumatori sui mutui per la prima casa è stata prorogata di altri sei mesi; trattasi della seconda proroga rispetto alla prima che sarebbe scaduta il 31 del corrente mese di luglio del 2011. Ora invece c’è tempo per la presentazione delle domande fino al 31 gennaio del 2012 a fronte di eventi verificatisi per ottenere la sospensione del mutuo entro e non oltre la data del 31 dicembre del 2011. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, la quale inoltre ha reso noto che, alla data del 31 maggio del 2011, oltre 46 mila mutui erano stati sospesi per la misura a fronte di un controvalore complessivo dei finanziamenti congelati pari a ben 5,5 miliardi di euro. L’ABI ha prorogato la moratoria dopo aver siglato il relativo accordo con ben 13 Associazioni di Consumatori.

Mutuo prima casa: rate alte e tasse a sorpresa

Per chi nel corrente mese di luglio del 2011 si appresta a stipulare un mutuo per la prima casa, magari dopo averci pensato per mesi e mesi, sicuramente pensa a quella che è un’occasione perduta. Questo perché nei mesi scorsi i tassi erano più bassi, ragion per cui si pagavano per i mutui fissi rate più basse a parità di importo richiesto, e lo stesso dicasi anche per i mutui variabili, ovverosia quelli indicizzati al tasso euribor oppure a quello della Banca centra europea. Ma ora sulla prima casa aleggia anche lo spettro del ritorno delle tasse dopo che negli anni scorsi l‘ICI, l’imposta comunale sugli immobili, è stata abolita proprio sulle case dove gli italiani ci vivono con la sola eccezione di quelle di lusso.

Mutui: il punto sulle case di proprietà

Nel nostro Paese le persone fisiche posseggono il 38,1% del totale degli immobili di proprietà ad uso abitativo; e di questi, inoltre, il 9,6% è in affitto, mentre l’11,6% viene tenuto a disposizione. Sono questi alcuni dei dati interessanti emersi da “Gli immobili in Italia 2011“, un Rapporto che nei giorni scorsi è stato presentato a Roma, e che fotografa quella che è non solo in Italia la distribuzione del patrimonio immobiliare, ma anche l’evoluzione del reddito e della ricchezza dei cittadini proprio sulla base di quello che nel nostro Paese da sempre viene considerato un bene rifugio. Per quel che riguarda invece gli immobili che non sono di proprietà delle persone fisiche, in accordo con quanto riportato dall’Agenzia del Territorio, questi nell’82% dei casi risultano essere in possesso di soggetti giuridici piccoli e medi, ma anche micro imprese. Il tutto a fronte di quasi il 50% di queste proprietà che risulta essere ubicato nelle aree dei distretti industriali.

Piano Famiglie: sospensione rate mutui, ultimi giorni

Salvo proroghe, come tra l’altro si spera, la moratoria ABI-Consumatori sui finanziamenti ipotecari per la prima casa ad uso residenziale è agli sgoccioli. Il termine ultimo per la presentazione delle domande, da parte delle famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate mensili, ed aventi i requisiti, infatti, scade alla fine del corrente mese di luglio del 2011. In teoria la moratoria ABI-Consumatori sarebbe dovuta scadere nei mesi scorsi, ma l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, assieme a ben dodici Associazioni di Consumatori, quelle del CNCU, Consiglio Nazionale Consumatori Utenti, ha trovato l’accordo per estendere una misura che ha permesso sinora a parecchie decine di migliaia di famiglie di tirare il fiato. La moratoria, infatti, presentando richiesta alla banca dove il mutuo è stato acceso, permette di saltare il pagamento delle rate mensili per un anno; contestualmente il piano di ammortamento si allunga chiaramente di 12 mesi.