E’ prevista entro il mese di settembre, in Sardegna, la pubblicazione del bando pubblico per avere accesso al mutuo regionale per l’acquisto della prima casa con tutte le nuove disposizioni che sono state approvate di recente. A darne notizia è stata proprio l’Amministrazione della Regione Sardegna dopo che ieri, a Cagliari, c’è stato un incontro tra Sebastiano Sannitu, Assessore ai Lavori Pubblici, ed i vari rappresentanti delle banche al fine di mettere a punto quelle che saranno le nuove modalità operative di accesso ai mutui regionali non solo per acquisto, ma anche per la costruzione e la ristrutturazione di prime case ad uso residenziale. Al riguardo proprio l’Assessore Sannitu, in accordo con quanto riportato dal sito Internet della Regione Sardegna, ha messo in evidenza come il nuovo bando da un lato garantirà una maggiore attenzione alle giovani coppie, e dall’altro permetterà altresì una maggiore facilità nell’accesso ai contributi stanziati per i mutui sulla prima casa ad uso abitativo.
Mutui News
Assicurazioni mutui: parte il confronto
Nelle scorse settimane l’Isvap, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, era intervenuto in materia di polizze, ed in particolare quelle associate ai finanziamenti ipotecari stipulati dalle famiglie. Nel dettaglio, l’Isvap, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, aveva rilevato in merito sia scarsa trasparenza, sia fattori tali da limitare la concorrenza. Ad esempio, una banca non può imporre, contestualmente al mutuo, la stipula di una assicurazione a copertura degli importi erogati per la quale, tra l’altro, spesso c’è a monte un forte conflitto di interesse. Questo significa che il mutuatario può sul mutuo chiaramente stipulare un’assicurazione, ma può farlo anche con una compagnia di assicurazione diversa da quella proposta dalla banca; anche perché spesso l’Istituto di credito a sua volta ha partecipazioni o il controllo totalitario della compagnia assicurativa in questione.
Mutui cartolarizzati: Banca Etruria completa operazione Mecenate
Attraverso la Mecenate srl, una società veicolo, il Gruppo bancario Banca Etruria, quotato in Borsa a Piazza Affari, nei giorni scorsi ha perfezionato un’operazione di cartolarizzazione di mutui residenziali in bonis a fronte dell’emissione di obbligazioni per un controvalore pari a 465,8 milioni di euro. Trattasi, per questo tipo di operazione, di titoli obbligazionari Residential Mortgage Backed Securities (RMBS), che attualmente, in accordo con un comunicato ufficiale emesso martedì scorso, 26 luglio del 2011, dal Gruppo bancario, risultano essere interamente acquistati da Banca Etruria. In particolare, i titoli Residential Mortgage Backed Securities risultano essere suddivisi in tre classi: la Classe A1 per un controvalore pari a 160 milioni di euro; la classe A2 per un controvalore pari a 90 milioni di euro; la Classe A3 per un controvalore pari a 99,4 milioni di euro.
Mutuo costruzione casa e manovra, nuove sorprese
La manovra finanziaria triennale di correzione dei conti pubblici ha introdotto importanti novità riguardo alla casa, in particolare a quella ad uso residenziale, al punto che, senza un riordino della spesa pubblica, torneranno le tasse sulla prima casa a causa del taglio alle agevolazioni. Ma per chi punterà nei prossimi anni alla stipula di un mutuo per la costruzione di immobili, potrebbero arrivare altre sgradite novità. La sorpresa riguarda l’imposta sul valore aggiunto (Iva) al costruttore, che potrebbe passare dall’attuale 4% al 5,2%. Questo significa, calcolatrice alla mano, che su una prima casa da 100 mila euro, tanto per fare un esempio, il maggior esborso per l’acquirente, rispetto ai livelli di Iva attuale, sarebbe pari a ben 1.200 euro.
Mutuo casa per tre milioni di famiglie
2,94 milioni di famiglie in Italia pagano un mutuo per un importo medio mensile della rata pari a quasi 500 euro, 494 euro per l’esattezza. E’ questo uno dei dati emersi da un Rapporto dell’Istat, Istituto Nazionale di Statistica; ma il dato poco incoraggiante è dato sia dalla quota di mutuatari giovani, sia da quelli che sono proprietari dell’abitazione nonché esenti dal pagamento di un finanziamento ipotecario. Non lo scopriamo di certo oggi, ma per i giovani l’accesso al bene casa è diventato sempre più difficile, e le prospettive per il futuro non sembrano essere allo stesso modo rosee. Rispetto al passato, infatti, la banca al potenziale mutuatario chiede una forte solidità creditizia che spesso passa solo attraverso un altrettanto solido posto di lavoro, rigorosamente a tempo indeterminato.
Moratoria mutui prima casa: proroga, atto secondo
In linea con le attese, la moratoria ABI-Consumatori sui mutui per la prima casa è stata prorogata di altri sei mesi; trattasi della seconda proroga rispetto alla prima che sarebbe scaduta il 31 del corrente mese di luglio del 2011. Ora invece c’è tempo per la presentazione delle domande fino al 31 gennaio del 2012 a fronte di eventi verificatisi per ottenere la sospensione del mutuo entro e non oltre la data del 31 dicembre del 2011. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, la quale inoltre ha reso noto che, alla data del 31 maggio del 2011, oltre 46 mila mutui erano stati sospesi per la misura a fronte di un controvalore complessivo dei finanziamenti congelati pari a ben 5,5 miliardi di euro. L’ABI ha prorogato la moratoria dopo aver siglato il relativo accordo con ben 13 Associazioni di Consumatori.
Mutuo prima casa: rate alte e tasse a sorpresa
Per chi nel corrente mese di luglio del 2011 si appresta a stipulare un mutuo per la prima casa, magari dopo averci pensato per mesi e mesi, sicuramente pensa a quella che è un’occasione perduta. Questo perché nei mesi scorsi i tassi erano più bassi, ragion per cui si pagavano per i mutui fissi rate più basse a parità di importo richiesto, e lo stesso dicasi anche per i mutui variabili, ovverosia quelli indicizzati al tasso euribor oppure a quello della Banca centra europea. Ma ora sulla prima casa aleggia anche lo spettro del ritorno delle tasse dopo che negli anni scorsi l‘ICI, l’imposta comunale sugli immobili, è stata abolita proprio sulle case dove gli italiani ci vivono con la sola eccezione di quelle di lusso.
Mutui: il punto sulle case di proprietà
Nel nostro Paese le persone fisiche posseggono il 38,1% del totale degli immobili di proprietà ad uso abitativo; e di questi, inoltre, il 9,6% è in affitto, mentre l’11,6% viene tenuto a disposizione. Sono questi alcuni dei dati interessanti emersi da “Gli immobili in Italia 2011“, un Rapporto che nei giorni scorsi è stato presentato a Roma, e che fotografa quella che è non solo in Italia la distribuzione del patrimonio immobiliare, ma anche l’evoluzione del reddito e della ricchezza dei cittadini proprio sulla base di quello che nel nostro Paese da sempre viene considerato un bene rifugio. Per quel che riguarda invece gli immobili che non sono di proprietà delle persone fisiche, in accordo con quanto riportato dall’Agenzia del Territorio, questi nell’82% dei casi risultano essere in possesso di soggetti giuridici piccoli e medi, ma anche micro imprese. Il tutto a fronte di quasi il 50% di queste proprietà che risulta essere ubicato nelle aree dei distretti industriali.
Piano Famiglie: sospensione rate mutui, ultimi giorni
Salvo proroghe, come tra l’altro si spera, la moratoria ABI-Consumatori sui finanziamenti ipotecari per la prima casa ad uso residenziale è agli sgoccioli. Il termine ultimo per la presentazione delle domande, da parte delle famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate mensili, ed aventi i requisiti, infatti, scade alla fine del corrente mese di luglio del 2011. In teoria la moratoria ABI-Consumatori sarebbe dovuta scadere nei mesi scorsi, ma l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, assieme a ben dodici Associazioni di Consumatori, quelle del CNCU, Consiglio Nazionale Consumatori Utenti, ha trovato l’accordo per estendere una misura che ha permesso sinora a parecchie decine di migliaia di famiglie di tirare il fiato. La moratoria, infatti, presentando richiesta alla banca dove il mutuo è stato acceso, permette di saltare il pagamento delle rate mensili per un anno; contestualmente il piano di ammortamento si allunga chiaramente di 12 mesi.
Mutui e manovra finanziaria: la casa nel mirino
Durante la campagna elettorale, il Premier Silvio Berlusconi ed il suo partito, il Pdl, avevano puntato tutto sulla casa per il rilancio dell’economia, ma quando è arrivato il momento di decidere quali dovevano essere i tagli da inserire nella manovra correttiva triennale dei conti pubblici, le cose sono cambiate. Tra tagli alle agevolazioni, ed inasprimento delle soglie ad usura, per i mutui e per la casa i mesi e gli anni a venire non saranno tra i più favorevoli per i contribuenti che stipuleranno un finanziamento ipotecario per l’acquisto o la costruzione di una prima casa ad uso residenziale, o che per gli immobili avvieranno lavori di ristrutturazione; questo perché a regime ci sarà anche un taglio agli sconti fiscali previsti proprio per le spese sostenute per ristrutturare le case.
Mutui casa: come trasformare il sogno in realtà
Tutte le famiglie italiane hanno il desiderio di avere una casa di proprietà, con i due terzi degli italiani che realizzano il loro sogno attraverso però la stipula di un mutuo. Questo è quanto descritto nell’ultimo rapporto dell’Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin, Prometeia e Crif, dal quale emerge inoltre la propensione, nel 66% dei casi, a stipulare un mutuo al tasso euribor o al tasso Bce, ovverosia con l’indicizzazione al tasso variabile. C’è da ricordare che chi sottoscrive un mutuo s’impegna per diversi anni; quindi bisogna prendere in considerazione molti fattori prima di stipulare un mutuo. A metterlo in risalto è il Portale specializzato Mutui.it nel sottolineare come ci sia tenere in debito conto, da qualche settimana a questa parte, anche la politica monetaria della Bce, la quale ha innalzato i tassi d’interesse fino all’1,50%; e poi c’è l’Euribor, che è sempre tendente a crescere.
Mutui casa: durata, scelta fondamentale
Quando si decide di presentare la richiesta di un mutuo, ci sono delle decisioni alquanto importanti da prendere, a partire dalla durata del finanziamento ipotecario, che rappresenta una scelta sia fondamentale, sia decisiva. A metterlo in risalto è il portale di annunci immobiliari online Idealista.it visto che con un mutuo a lunga durata il mutuatario ha il vantaggio di pagare una rata mensile bassa, ma la banca ci guadagna applicando sulle rate una montagna di interessi; mentre con una durata breve il contraente si sobbarca un mutuo oneroso in termini di importo di rata mensile da pagare, ma non ingrassa più di tanto le casse dell’istituto di credito. Insomma, quella relativa alla durata deve essere sostanzialmente, in tutto e per tutto una vera e propria scelta di compromesso; ragion per cui tale decisione deve essere ponderata, consapevole e compatibile con il proprio reddito, anche in prospettiva, e con la propria capacità di spesa e di risparmio.
Mutui casa: domanda giugno 2011 in netto calo
Gli italiani stanno progressivamente tornando a chiedere meno mutui per l’acquisto di case. E’ questo il dato preoccupante emerso dall’ultimissimo Rapporto del Crif, quello relativo al mese di giugno del 2011. In particolare, le richieste sono scese del 17% rispetto allo stesso mese del 2010; ed il tutto a fronte di una tendenza che vede allungare la durata del finanziamento ipotecario, e nello stesso tempo diminuire l’importo di mutuo richiesto dalle famiglie all’istituto di credito. I dati di giugno confermano tra l’altro una tendenza che è iniziata nel febbraio del corrente anno, e che non tende ad arrestarsi; anzi, il trend delle richieste di mutui a livello tendenziale continua a far registrare mese dopo mese dei cali sempre più ampi.
Mutui: famiglie monoreddito in crisi
Nell’aprile scorso la Bce aveva innalzato di un quarto di punto i tassi di interesse ufficializzando in sostanza i problemi di parecchi milioni di mutuatari a tasso variabile in Italia. Le famiglie più a rischio, e nei casi più gravi purtroppo già insolventi, sono chiaramente quelle monoreddito; trattasi, in particolare, di nuclei familiari dove un solo componente porta i soldi a casa a fine mese; questi soldi spesso si sono ridotti a causa della cassa integrazione, e molto spesso non entrano più in quanto nel frattempo è scattato il licenziamento. Ora nei giorni scorsi la Bce, Banca centrale europea, ha nuovamente alzato l’asticella sui tassi di interesse, portandola dall’1,25% all’1,50% con tutto quel che ne consegue sugli importi futuri delle rate mensili dei mutui Bce e di quelli indicizzati al tasso euribor con la scadenza a tre mesi.