Chi risparmia con l’Euribor all’1 per cento?

Se cala lo spread e se l’Euribor è fermo allo 0,99 per cento gli aspiranti mutuatari sono contenti perché le banche sembrano pronte a lanciare nuove offerte – è il caso della Cariparma – e sono contenti anche coloro che qualche tempo fa hanno scelto il variabile.

Il cielo dei mutui torna ad essere terso. Chi deve accendere un mutuo in questo periodo è ancora alle dipendenze di uno spread altalenante anche se a marzo potrebbe esserci la tanto sospirata inversione di tendenza.

Chi invece ha già stipulato un contratto per un mutuo a tasso variabile e fa riferimento all’Euribor a 3 mesi per determinare la rata, sa che questo parametro è sceso poco al di sotto dell’un per cento. E’ la prima volta che questa cosa di verifica in 13 mesi.

Tercas, Mutuo Davvero fisso

Le banche del gruppo Tercas, di cui fa parte anche la Caripe, la Cassa di risparmio di Pescara, offrono ai loro clienti i Mutui Davvero che possono prevedere diverse soluzioni in relazione alla durata e ai tassi applicati.

Innanzitutto spieghiamo perché si chiamano Mutui Davvero, la Tercas dice che sono davvero convenienti. Queste linee di credito prevedono la sottoscrizione di una polizza, di un pacchetto assicurativo in grado di proteggere i mutuatari da spiacevoli eventi che danneggiano la persona o l’immobile.

Tercas, altri Mutui Davvero

Il gruppo Tercas ha pensato soluzioni per i privati che aspirano a coniugare convenienza e prudenza, per questo, come è ormai frequente per molte banche, l’erogazione del mutuo è legata alla sottoscrizione di una polizza. Ma che tipo di mutui ci sono?

Abbiamo visto in un altro articolo come la Tercas offra Mutui Davvero a tasso fisso o variabile sulla base delle esigenze dei clienti. Il tasso fisso comporta una rata costante, può durare al massimo 25 anni e finanziare l’80 per cento del valore dell’immobile. Il tasso variabile dura anche 40 anni, finanzia sempre l’80% del valore dell’immobile ma ondeggia in base all’andamento del mercato.

Si riducono… le case

Un servizio molto interessante mandato in onda dall’edizione laziale del TG3, dimostra come a fronte di un inasprimento dei tassi d’interesse non si contragga soltanto la richiesta di mutui ma anche la dimensione della prima casa.

Il servizio curato dal TG3 portava avanti la tesi per cui stanno aumentando i tassi d’interesse applicati ai mutui soprattutto in virtù dell’incremento dello spread. Nel senso che i tassi della BCE che contribuiscono a determinare il tasso complessivo, sono rimasti gli stessi da un anno a questa parte.

Mutuo a tasso fisso dalla Banca di Trento e di Bolzano

Il mutuo a tasso fisso della Banca di Trento e di Bolzano è un finanziamento immobiliare ipotecario a condizioni di onerosità certe e predeterminate, che permetterà alla clientela correntista della banca del gruppo Intesa Sanpaolo di acquistare, costruire o ristrutturare la prima o la seconda casa di proprietà, o ancora trasferire un mutuo in corso di ammortamento presso altra banca all’interno delle strutture dell’istituto di credito in questione.

A prescindere dalla finalità per la quale viene richiesto, il mutuo della Banca di Trento e di Bolzano ora in oggetto vede la sua principale caratteristica nella necessità di applicare un tasso di interesse fisso sul capitale oggetto di mutuo: un elemento che permetterà al cliente di poter divenire titolare di un piano di ammortamento composto da rate di importo certo e costante nel tempo, ponendo così il mutuatario al riparo dalle oscillazioni negative dei tassi.

La polizza “più sicura”

Le liberalizzazioni, se approvate in via definitiva, porteranno qualche novità anche nel settore dei mutui. In particolare gli istituti di credito non potranno più chiedere ai clienti di sottoscrivere delle polizze con agenzie collegate alla banca.

Facciamo un esempio: un mutuo contratto fino a qualche tempo fa con la BNL doveva essere abbinato alla sottoscrizione di una polizza vita erogata dalla Cardif, assicurazione del gruppo BNP Paribas. Le liberalizzazioni renderanno questa evenienza impossibile.

Che coppie hanno comprato casa nel 2011?

Il 2011 è stato un anno cruciale per l’acquisto degli immobili. Prima dell’impennata dei tassi di fine anno, si potevano infatti stipulare dei contratti accettabili nelle condizioni. Alcune iniziative degli istituti di credito hanno così ottenuto grande credito.

In estate Monte dei Paschi di Siena ha fatto un’offerta davvero interessante agli aspiranti mutuatari, poi è stata la volta della BNL che ha piazzato un buon numero di mutui fissi al 4%, un tasso decisamente “conveniente”, nonostante le numerose garanzie richieste.

Ma chi sono i mutuatari? Un’interessante ricerca ha mostrato l’incremento delle coppie gay che hanno avuto accesso a queste linee di credito. In tutto sono circa 16.000.

Lo spread strozza le richieste di mutui

Un interessante articolo del Corriere della Sera dedicato al mondo dei mutui, spiega perché in questo momento storico è importante tenere a bada la voglia di accendere un mutuo. Tutta colpa dello spread.

Lo spread è croce e delizia del mercato finanziario ma chi finora ha considerato questo indice estraneo alla vita quotidiana si è sbagliato di grosso. Lo spread infatti indica il gap tra titoli di stato italiani e titoli tedeschi omologhi.

In base allo spread aumenta o diminuisce la percentuali d’interessi che il paese deve pagare ai suoi creditori. Ma lo spread influenza soprattutto il comportamento delle banche nei confronti dei consumatori.

Mutuo casa a tasso variabile da Carige

Il mutuo casa a tasso variabile di Carige è un finanziamento immobiliare ipotecario a tasso di interesse indicizzato all’Euribor, disponibile in tutte le filiali del gruppo, che permetterà alla clientela della banca di poter acquistare la prima o la seconda casa di proprietà, con restituzione del capitale nell’arco di un medio lungo periodo, a condizioni di onerosità sempre indicizzate a quelle offerte dai mercati finanziari.

Il tasso di interesse applicato al mutuo sarà infatti calcolato sulla base dell’Euribor di periodo, maggiorato di uno spread concordato tra le parti: ne deriverà la formazione di un piano di ammortamento composto da rate di importo non costante nel tempo, crescente in caso di incremento dei tassi di mercato, decrescente nell’inversa e più conveniente ipotesi di diminuzione degli stessi tassi di interesse.

No ad obbligo apertura conto per mutuo

Grazie ad un emendamento presentato in Commissione Industria al Senato al decreto legge sulle semplificazioni fiscali, potrebbe realmente sparire l’obbligo di apertura di un conto corrente in caso di richiesta di un mutuo. Ma cerchiamo di comprendere più nel dettaglio cosa potrebbe cambiare – rispetto ad oggi – per tutti coloro che desiderano richiedere un finanziamento immobiliare presso un istituto di credito di propria preferenza.

Fino ad oggi chi domanda un mutuo presso una qualsiasi banca, si vede sottoposta la necessità di aprire un conto corrente presso la stessa filiale che seguirà l’istruttoria di un finanziamento. Apertura che sembra essere giustificabile con la necessità di fidelizzare maggiormente il cliente, tenendo sotto stretto monitoraggio l’evoluzione degli accrediti degli stipendi e delle pensioni, e dei conseguenti addebiti delle rate di mutuo, mediante domiciliazione degli stessi sul conto corrente.

Mutuo flessibile di Banca Monte Parma

Il Mutuo flessibile di Banca Monte Parma, per acquisto casa, è un finanziamento immobiliare con garanzia ipotecaria di primo grado caratterizzato dalla presenza di una serie di opzioni di configurazione di elasticità, che potrà consentire al cliente di poter modellare in maniera personalizzata il piano di rimborso, agendo sull’estensione complessiva del piano di ammortamento, sull’importo delle rate, sulla forma tecnica del tasso di interesse applicato al capitale oggetto di mutuo.

Tra tutte le opzioni, spicca ad esempio la possibilità – in capo alla libera scelta del mutuatario – di allungare la scadenza residua del programma di rimborso, con conseguente proporzionale diminuzione dell’importo della rata del piano di ammortamento. Viceversa, la durata subirà pertanto una variazione proporzionale all’entità della riduzione dei pagamenti mensili.

Casa donata? Niente mutuo

Se un immobile è frutto di una donazione, teoricamente si può acquistare e teoricamente per l’istituto di credito è possibile (con fatica) iscrivere l’ipoteca sull’immobile per determinarne l’acquisto.

Di fatto però, le banche tendono a non concedere crediti per l’acquisto di questo tipo di case.

La donazione di un immobile può essere sempre impugnata. Per essere davvero al sicuro, un acquirente deve conoscere i tempi esatti dell’atto di donazione. Per legge, dal 2005, è stato previsto che se il donante è in vita, devono essere trascorsi almeno 20 anni dall’atto di donazione.

Carifermo: i mutui agevolati

La Cassa di Risparmio di Fermo non è la banca che offre a clienti e potenziali tali gli strumenti di comunicazione più avanzati.

I testi del sito internet da cui abbiamo tratto le informazioni necessarie a redigere l’articolo, sono molto sintetici e generici. Ma ci ha incuriosito una proposta.

La Cassa di Risparmio di Fermo o Carifermo si è distinta dagli altri istituti di credito per la volontà di finanziare il recupero dei centri storici. Per questo tra i prodotti consigliati agli aspiranti mutuatari c’è anche il Mutuo per recupero dei Centri Storici che rientra nella categoria dei mutui agevolati.

Tassi a confronto prima di acquistare casa

Prima di comprare casa e quindi prima di scegliere il mutuo più adatto alle proprie esigenze, è necessario dare uno sguardo all’andamento dei tassi.

Proponiamo un breve riepilogo e una sintetica descrizione dell’Euribor (1 mese e 3 mesi), del tasso BCE, dell’Irs 20 anni, dello spread sul fisso e dello spread su variabile.

Chi ha deciso di contrarre un tasso fisso, deve dare un’occhiata all’Eurirs che è considerato il parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso.  Irs sta per Interest Rate Swap e si calcola come la media ponderata delle quotazioni alle quali le banche europee realizzano l’Irs. Dall’inizio dell’anno quello a 20 anni è cresciuto dello 0,01 arrivando a quota 2,73.