Mutui: Euribor, ripresa costante. E nel 2014…

di Moreno Commenta

 C’è una frase, che simpaticamente portiamo nel cuore, che ci ricorda i tempi in cui frequentavamo la scuola, e le cose non andavano di certo così bene tutti i giorni. Alla mamma che, tornando a casa, ci chiedeva come fosse andata la giornata (appello alle madri di oggi: non perdete questa tradizione e questo interesse!), o quali fossero stati i giudizi che le maestre ci avevano dato, capitava spesso di rispondere con “ho una notizia buona e una cattiva”, forti di quella furbizia priva di malizia che solo i bambini – per giunta neppure tutti – sanno avere. La stessa frase può essere valida per chi, come noi, cera di analizzare i trend seguiti dai mutui: richieste, interessi, scelte relative al tasso…

La notizia, duplice per l’appunto, di oggi, è che l’Euribor è tornato a salire. Non sostanziosamente, ma sostanzialmente è da marzo che c’è una “freccina” verde a indicare il terreno positivo accanto al valore di questo tasso interbancario applicato a tutti coloro i quali stanno rimborsando un mutuo a tasso variabile. A chi si chiede come possa essere stato possibile tutto questo, visto che è proprio da marzo che si parla di crisi greca e – a cascata – di manovre correttive per molti dei governi europei a rischio di venir investiti da analoga tempesta, rispondiamo con la notizia buona: se è vero che l’Euribor sale, è altrettanto vero che non supererà quota 3% probabilmente fino al 2014.

Questo, almeno, è quanto rivela il mercato dei future. Si torna, insomma, a veleggiare attorno alla quota che ha fatto le fortune dell’economia europea negli anni dal 2000 al 2007, prima dell’esplosione della bolla (2008) e della raccolta di cocci che ne è seguita (2009; e non è ancora finita…). L’Euribor a 3 mesi, indice di riferimento per la maggior parte dei mutui a tasso variabile, è ora attestato su quota 0,715%, ossia il livello raggiunto nel dicembre scorso.