Mutui ai Giovani precari nel “Diritto al Futuro” del ministero della Gioventù

di Moreno Commenta

In queste ultime fasi di vita del Governo presieduto da Silvio Berlusconi (ormai precipitato in una crisi dalla quale, nonostante le dichiarazioni di autosufficienza, sembra non esserci ritorno), non tutto rimane fermo all’ambito della diatriba personale o condannato all’immobilismo di una situazione in cui ormai tutti sanno che fare un passo in più potrebbe essere deleterio in sede di campagna elettorale. Un ministro che mi è sempre piaciuto, a capo di un ministero che molti neppure sanno esistente eppure c’è (stiamo parlando del ministero della Gioventù e del suo titolare, Giorgia Meloni), si è dato da fare per portare un importante provvedimento di sostegno al suo naturale approdo, ossia l’approvazione di un progetto denominato “Diritto al Futuro” presentato nei giorni scorsi alla stampa.

Sappiamo bene che, mediamente, se la situazione è difficile per molti in questo momento, lo è ancora di più per le giovani generazioni in cerca di un loro posto nel mondo: non c’è molto lavoro, meno che mai se lo si cerca nell’ambito di interesse coltivato durante il percorso di studi universitari; chi può si adegua e rimane in casa a fare il “bamboccione” piuttosto che gettarsi in una mischia dalla quale, privo di tutele, uscirebbe con le ossa rotte; le aziende investono solo per contratti di apprendistato che non possono garantire un futuro. Ci prova allora il ministero, attraverso lodevoli misure di sostegno declinabili in alcuni punti.

Attivare 10.000 posti di lavoro a tempo indeterminato per giovani genitori con contratti atipici, al fine di dare di che vivere e acquistare un’abitazione ad altrettante nuove famiglie; 10.000 mutui a condizioni agevolate concessi a giovani coppie di precari, che fino a quando rimarranno tali se hanno un po’ di sale in zucca non si imbarcheranno in un’impresa come l’acquisto di una casa (tra l’altro, privi di garanzie come sono, nessuno gli offrirebbe il mutuo); 100 milioni per l’impresa giovanile. Non certo una soluzione; di sicuro, un investimento per cominciare a pensare al futuro. Di tutti.