Tecnocasa: “Mutui traino della ripresa, disoccupazione da paura”

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A quasi due anni dall’esplosione di una crisi economica che sembra essere tutt’altro che superata, benché la situazione sia monitorata al pari di quanto avviene con quella dei pazienti trasportati in terapia intensiva, si evidenziano alcuni segnali di ripresa dei quali sarà bene tener conto. Una buona notizia in tal senso giunge dal mercato immobiliare, a quanto pare non più così pericolante come è stato lo scorso anno. A riaccenderci il sorriso è Tecnocasa, il più grande network immobiliare italiano, il quale ha divulgato un rapporto secondo il quale, benché i conti stiano facendo segnare un deficit importante rispetto alla situazione del 2007 (attivo di 30 milioni di euro nel 2009 contro i 32 del 2008 e i 40 del 2007), pare che il barometro del mercato degli acquirenti abbia tutta l’intenzione di tornare a segnare “bel tempo”.

“I segnali di fiducia verso il mercato immobiliare che gli operatori avevano evidenziato a partire dalla seconda parte del 2009 sembrano aver trovato conferma nei primi mesi del 2010. I dubbi e le incertezze che avevano contrassegnato lo scorso anno stanno lentamente lasciando spazio ad una nuova volontà di acquisto e di investimento sul mattone”. Ma quali sono i fattori più significativi all’origine di questa nuova fioritura del settore immobiliare, ancora non avviata ma già pronta a promettere di sbocciare entro poco tempo?

Fondamentalmente, sono i risparmiatori ad indicare la rotta: i potenziali acquirenti, infatti, si stanno risolvendo all’acquisto dopo aver compreso che i prezzi non dovrebbero scendere ulteriormente, o almeno non dovrebbero evidenziare un decremento significativo sul breve termine. Per giunta, poi, c’è una cospicua offerta di immobili sul mercato che anima la concorrenza e consente ai venditori di praticare importanti sconti. Ma, ci viene da aggiungere “soprattutto”, ci sono mutui mai così convenienti come di questi tempi, con interessi molto bassi e che promettono di rimanere tali sufficientemente a lungo da non stravolgere il piano di ammortamento dei debiti. Unico timore di Tecnocasa, la disoccupazione: “Dovesse peggiorare, si potrebbe creare una maggiore incertezza nelle decisioni di acquisto, soprattutto per coloro che devono ricorrere ad un finanziamento per acquistare l’abitazione”.