Le previsioni sui tassi d’interesse 2013

di Sofia Martini Commenta

tasso-fisso-pratico-db-150x150I tassi d’interesse, fino a questo momento, si sono mantenuti ai minimi livelli, così, chi ha acceso un mutuo in un periodo di crisi si è ritrovato a pagare rate molto contenute del piano d’ammortamento. Meglio se si è risparmiato però, perché adesso la situazione sta per cambiare, o almeno così si prevede. 

Ci sono due elementi che fanno presagire un rialzo dei tassi d’interesse che incidono sul costo dei prodotti fissi e variabili. In primo luogo il costo del denaro che incide direttamente sull’Euribor e sul tasso BCE. Questi due indicatori, sommati allo spread della banca, contribuiscono alla definizione del TAEG dei mutui variabili.

Il secondo elemento chiamato in causa nella previsione è il rendimento dei Bund tedeschi che è in ripresa. L’ascesa, in questo caso, si lega alla decisione della FED di ridurre gli stimoli monetari negli States. A questo punto, nel giro di un anno, il costo dei prodotti creditizi a tasso fisso e variabile potrebbe aumentare sensibilmente.

Si ha anche qualche valutazione più precisa. L’Euribor, per esempio, entro la fine dell’anno potrebbe passare dall’attuale 0,23 per cento allo 0,33 per cento per arrivare l’anno prossimo ad 1 punto percentuale e salire fino al 2 per cento entro il 2017. Una sorte analoga per l’EurIRS.