Abi, moratoria mutui: Banche, adesione al 100%

di Moreno Commenta

Ne abbiamo parlato ieri per illustrarne modalità e tipologia: la moratoria sui mutui, pensata per agevolare la situazione economica dei nuclei familiari meno abbienti, sembra aver fatto breccia anche nel “cuore” dei banchieri. A questo punto, pare quadrare il cerchio: la moratoria sui mutui dovrebbe registrare l’adesione della totalità degli istituti bancari. Stando alle dichiarazioni di giornata del Presidente dell’Abi Associazione Bancaria ItalianaCorrado Faissola, il 100% delle banche aderirà entro la fine del mese di febbraio all’iniziativa di Governo.
Una mano tesa verso le famiglie italiane che faticano ad arrivare alla fine del mese e che, in questo modo, potrebbero beneficiare di una boccata di ossigeno in un periodo economico difficile.
Ufficiale anche il contesto nel quale Faissola si è lasciato andare alla previsione, avvenuta nel corso dell’audizione presso la Camera dei Deputati del Parlamento italiano:

Stimiamo che entro la fine del mese di febbraio sarà prossima al cento per cento l’adesione delle banche alla moratoria sui mutui, per fornire un sostegno essenziale alla vita delle famiglie colpite da eventi negativi. Delle banche aderenti ben 111 (pari al 66,16% del totale sportelli dell’industria) hanno stabilito di applicare condizioni migliorative per la clientela volte ad aumentare le categorie di operazioni ammissibili alla sospensione. In particolare, le condizioni migliorative riguardano l’ambito di applicazione, l’incremento del limite del mutuo erogato, l’incremento del reddito imponibile annuo, l’estensione della durata di sospensione e degli eventi che la determinano, l’applicazione di tassi piu’ favorevoli durante il periodo di sospensione“. Chiarezza anche rispetto alle modalità di sospensione che le banche hanno preferito di apprezzare maggiormente: “La tipologia prescelta dalla maggioranza delle banche aderenti (pari al 42,03% degli sportelli) è quella di sospendere in maniera tassativa l’intera rata; delle restanti, il 24,75% opta per una soluzione arbitraria, lasciando al cliente la scelta di sospendere l’intera rata o solo la quota capitale; il 19,51% attribuisce in capo alla banca detta opzione mentre solo il 13,71% ha dichiarato di sospendere solamente la quota capitale“.