Immobiliare in ripresa nel terzo trimestre 2014

di Sofia Martini Commenta

In crescita i finanziamenti, le compravendite e le obbligazioni con ipoteca.

Si può parlare sempre di più a ragion veduta di ripresa del mercato immobiliare. Durante il terzo trimestre dello scorso anno è ripresa la crescita con le compravendite in rialzno del 3,7% su base annua.

A comunicarlo è l’Istat, che durante lo stesso periodo di riferimento fa segnare un’impennata del 13,9% per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con ipoteca. L’andamento, però, è anche legato all’aiuto arrivato dalle surroghe. Nei primi nove mesi dell’anno, la crescita è pari al 7,8%, per un totale di 201.079 convenzioni rogate.

E’ dunque opportuno fare un confronto costruttivo tra 2014 e 2013, anche per capire cosa succederà durante questo 2015. Gli esperti dell’Istat hanno così illustrato la situazione:

In confronto al terzo trimestre del 2013, segnali di miglioramento si registrano sia nel comparto immobiliare ad uso abitazione ed accessori (+3,7%), sia nel comparto economico (+4,8%). Il 93,4% delle convenzioni (124.510), in luglio-settembre 2014, riguarda immobili ad uso abitazione ed accessori, il 6,0% unità immobiliari ad uso economico (7.971) e lo 0,6% compravendite di immobili ad uso speciale e multiproprietà (784). Tutte le ripartizioni geografiche mettono in mostra buoni segnali di recupero nel comparto dell’abitativo, con valori sopra la media nazionale al Centro (+5,2%), al Nord-Est (+4,5%) e nelle Isole (+3,9%). Le convenzioni notarili per compravendite immobiliari ad uso economico fanno registrare aumenti significativi  nelle Isole (+17,7%) e al Centro (+16,6%), mentre al Nord-Ovest (+1,4%) e al Nord-Est (-3,6%) risultano inferiori alla media nazionale.

In conclusione, durante il terzo trimestre del 2014 gli Archivi Notarili con sede nelle città metropolitane sono i principali beneficiari dei segnali positivi provenienti dal mercato delle compravendite immobiliari, con aumenti del 4,8% nel comparto abitativo (+2,8% negli Archivi con sede in altre città) e del 14,7% nel comparto economico (-0,9% nelle altre città).