Mutui casa IBL Banca

Acquisto, costruzione, ma anche ristrutturazione, sostituzione, consolidamento, surroga, liquidità e completamento. Sono queste le numerose finalità con cui attualmente è possibile stipulare finanziamenti ipotecari con IBL Banca a fronte di una consulenza gratuita finalizzata a trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze in termini di importo della rata, durata e tipologia di tasso. Tutti i mutui offerti da IBL Banca alla propria clientela possono essere stipulati con il tasso fisso, oppure variabile, oppure ancora misto a fronte di un piano di ammortamento che può essere quello classico oppure con formule innovative della nuova generazione. In base alle esigenze del cliente, il piano di ammortamento può avere una durata minima di dieci e massimo cinquanta anni a fronte di importi finanziabili fino all’80% del valore dell’immobile; ma con la finalità di acquisto della casa IBL può spingersi anche fino alla copertura del 100% della spesa da finanziare.

Mutuo Carispo per i giovani

Può essere a tasso fisso oppure variabile, ed è destinato alla clientela giovane, dai 18 ai 35 anni, con finalità di acquisto della prima casa ad uso residenziale. Si presenta così il Mutuo per i giovani di Carispo, la Cassa di Risparmio di Spoleto, facente parte del Gruppo bancario Intesa Sanpaolo. Non a caso il prodotto in questione è quello della gamma “Domus”, e per la precisione “Domus Giovani“, il finanziamento ipotecario flessibile anche per chi non ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. In particolare, il mutuatario che sottoscrive “Domus Giovani” già dopo il pagamento regolare delle prime dodici rate mensili può avvalersi, in caso di necessità, delle opzioni, nel rispetto dei requisiti, denominate “Flessibilità Durata” e “Posticipo Rate“. Inoltre, per il mutuatario che lavora con un contratto atipico c’è la possibilità di poter andare a sottoscrivere senza oneri aggiuntivi una copertura assicurativa che si sostituisce al contraente nel pagamento delle rate del mutuo in caso di periodi di disoccupazione.

Mutui, calo in Emilia Romagna

L’Emilia-Romagna è la regione che, nel terzo trimestre 2010, ha registrato il maggior calo nel mercato dei mutui. I prestiti per l’acquisto di case e appartamenti a famiglie consumatrici, con 1,07 miliardi erogati, sono calati, infatti, dell’11%, rispetto allo stesso periodo del 2009.

Il dato è fornito da Tecnocasa ed è in controtendenza se confrontato con l’andamento dell’area nord-orientale, che invece segna un +5%. La regione, in ogni caso, si colloca al quarto posto in Italia per volumi erogati nel trimestre, con un 9% di incidenza sul mercato nazionale, mentre un anno fa erogava il 10,6% del totale. Nel report di Tecnocasa viene spiegato anche che se si analizzano i dati dei primi nove mesi dell’anno, rispetto al 2009, la regione ha fatto registrare comunque un aumento dell’11%.

L’importo medio per mutuo, inoltre, sempre riferito ai primi nove mesi, è di 133 mila euro, superiore al dato nazionale (124.500 euro). Nel terzo trimestre tra le province, solo Ravenna (+17%) e Forlì Cesena (+8%) hanno visto incrementare i volumi erogati. Segno negativo per tutte le altre: Modena (-25%), Piacenza (-18%), Reggio Emilia (-14%), Bologna (-13%), Parma (-12%), Ferrara (-8%), Rimini (-6%). A Bologna il calo è stato di 40 milioni, una variazione che sposta il peso della provincia al 2,3% sul totale erogato in Italia (2,8% nel 2009).

Mutuo casa: è sempre allarme pignoramenti

Il mutuo ipotecario per l’acquisto della casa è difficile spesso da stipulare, ma altrettanto spesso può essere difficile da onorare attraverso il pagamento puntuale delle rate mensili da parte del contraente. Da un lato, infatti, rispetto al passato le banche concedono credito per la casa solo a fronte di requisiti che sono diventati più stringenti, mentre dall’altro per le famiglie, a causa di imprevisti legati ad esempio alla perdita del posto di lavoro, il passare da uno stile di vita decente ad uno caratterizzato da forti difficoltà, a volte, avviene dall’oggi al domani a causa degli effetti, ancora nefasti, della crisi finanziaria poi diventata economica ed occupazionale. Non a caso, in base agli ultimi dati forniti congiuntamente dall’Adusbef e dalla Federconsumatori, nel biennio 2009-2010 i pignoramenti immobiliari sono aumentati di oltre il 30% con ben 3,5 milioni di famiglie circa che nel nostro Paese per quel che riguarda il pagamento della rata sono in forte difficoltà.

Bce, finanziamenti e mutui: le banche prevedono irrigidimento nella concessione di prestiti

Altre cifre a conferma del fatto che, dopo un periodo di criticità evidenti che ha interessato tutta l’Europa, pare non ci si possa ancora azzardare a parlare a voce troppo alta di luce all’orizzonte. La ripresa o un ennesimo trend negativo le si legge anche attraverso i bollettini periodoci resi noti dalla Bce. Stando ai numeri ufficiali dell’Istituto, aumenta, nell’ultimo trimestre del 2010, la domanda di finanziamenti alle banche dell’area euro da parte delle imprese e delle famiglie per i mutui casa.

È quanto emerge dalla Bank Lending Survey condotta dalla Bce che segnala come, al contrario, la domanda per il credito al consumo registri un calo. Per il primo trimestre la tendenza, per tutti i tipi di finanziamenti, è quella di un proseguimento della crescita della domanda netta. Per quanto riguarda i criteri utilizzati dalle banche per l’erogazione al credito, l’indagine segnala che rimangono invariati per le aziende non finanziarie mentre per i mutui si nota una tendenza a un ulteriore irrigidimento.

Lazio, mutui: trend in crescita (+23%)

E’ un segnale di netta ripartenza e come tale va percepito e riferito.

Il dato giunge da Tecnocasa che, attraverso una nota riassuntiva, ha cercato di fare il punto:

“Il mercato dei prestiti per l’acquisto delle abitazioni destinato a famiglie consumatrici nel Lazio presenta nel terzo trimestre 2010 un aumento (+23%) rispetto allo stesso trimestre del 2009. Si tratta del secondo miglior incremento regionale trimestrale in Italia, preceduto solo da Friuli Venezia Giulia (+27%) e a pari merito con la regione Basilicata.

Si conferma cosi l’importante trend di ripresa della regione che già si era evidenziato nei trimestri passati. Si tratta infatti del terzo aumento trimestrale consecutivo in doppia cifra. Il ciclo è iniziato nel I trim. 2010. Il dato è sempre influenzato dal mercato dei mutui di sostituzione”.

Mutuo: cancellazione ipoteca a pagamento

I costi legati ai mutui possono essere suddivisi in due tipi: quelli legati alla spesa per interessi, ragion per cui più alto è il tasso più aumenta il costo; quelli accessori che sono “funzionali” al perfezionamento del contratto come ad esempio le spese notarili, quelle per l’assicurazione obbligatoria, quelle fiscali dovute per legge, ma anche quelle per l’incasso della rata. Ebbene, dall’inizio del nuovo anno sui mutui ipotecari è spuntata una novità, negativa ed onerosa a carico dei mutuatari che, al termine del piano di ammortamento, debbono procedere con la cancellazione dell’ipoteca che grava sull’immobile di cui si è diventati in tutto e per tutto proprietari dopo aver saldato il dovuto con l‘istituto di credito.

Moratoria mutui: Adusbef, vantaggi solo per le banche

L’ABI, Associazione Bancaria Italiana, dopo aver siglato un apposito accordo con le Associazioni dei Consumatori, ha annunciato la proroga della moratoria sui mutui alle famiglie per un periodo pari ad altri sei mesi; questo significa che la scadenza per presentare le domande slitta dal 31 gennaio al 31 luglio del 2011. Ma l’adesione alla moratoria è vantaggiosa? Ebbene al riguardo l’Adusbef è nuovamente intervenuta, così come avvenuto in passato, sottolineando come la moratoria porti da un lato vantaggi alle banche, e dall’altro degli oneri aggiuntivi alle famiglie in quanto con il rinvio dei pagamenti il mutuo diventa poi ancora più oneroso. Di conseguenza, secondo l’Adusbef, per voce del suo Presidente, Elio Lannutti, le famiglie dovrebbero chiedere la sospensione del pagamento della rata del mutuo solamente in casi estremi. Secondo l’Associazione se gli Istituti di credito in Italia volessero davvero aiutare le famiglie, allora dovrebbero abbassare i tassi di interesse applicati sul credito concesso visto che questo, rispetto alla media europea, è più caro di quasi mezzo punto percentuale.

Abi, mutui sospesi a oltre 35 mila famiglie

Giungono a margine dell’anno appena concluso altri numeri a illustrare in maniera significativa l’entità della crisi economica che ha interessato più di un nucleo familiare. Tra febbraio e novembre 2010, le banche hanno sospeso mutui per 4,4 miliardi di euro a oltre 35 mila famiglie. Il dato è stato fornito dal presidente dell’Abi, Giusepe Mussari, in occasione della firma della proroga dell’accordo con i consumatori fino al 31 luglio prossimo.

“La misura”, ha illustrato il numero uno di Palazzo Altieri, “è stata applicata a 35.472 contratti di mutuo e la liquidità in più per far fronte alla crisi ha raggiunto una quota pari a 245 milioni di euro. Ogni famiglia avrà dunque a disposizione in media 6.500 euro in più”. Analizzando nel dettaglio, si coglie con immediatezza il fatto che la soluzione più frequente per le operazioni di sospensione ha riguardato l’intera rata (88% dei casi), a dimostrazione del fatto che le cause originarie erano motivate da situazioni critiche e oltremodo impreveibili.

Piano Famiglie: moratoria mutui, via libera alla proroga

Via libera, nell’ambito del “Piano Famiglie” dell’ABI, alla proroga della moratoria sui mutui casa stipulati dalle famiglie. In data odierna, mercoledì 26 gennaio 2011, è stata infatti proprio l’Associazione Bancaria Italiana a comunicare d’aver raggiunto al riguardo un accordo con dodici Associazioni dei Consumatori. E così la moratoria sui mutui terminerà il 31 luglio del 2011 e non il 31 gennaio 2011; la proroga è quindi pari a sei mesi a fronte della presentazione delle domande, da parte delle famiglie, a valere su eventi ammissibili che si siano verificati entro e non oltre la data del 30 giugno del 2011. Le associazioni che hanno stipulato l’accordo di proroga con l’ABI sono le seguenti: Acu, Unione Nazionale Consumatori, Adiconsum, Movimento Difesa del Cittadino, Adoc, Movimento Consumatori, Assoutenti, Lega Consumatori, Casa del Consumatore, Federconsumatori, Confconsumatori e Cittadinanzattiva.

Mutuo casa: una scelta anche da single

Nel nostro Paese la stipula di un mutuo per l’acquisto della casa non coinvolge solamente le famiglie, ma anche chi ancora una famiglia se la deve costruire. In accordo con un Rapporto a cura del broker online Mutui.it, infatti, in Italia un terzo dei mutui per l’acquisto della prima casa viene stipulato con gli istituti di credito dai single. In questa “categoria” sociale, in particolare, ci sono nubili, celibi, ma anche divorziati e separati che si sobbarcano da soli l’onere di pagare per diversi anni un mutuo. Al riguardo il Portale ha tracciato l’identikit del single che stipula un mutuo: ha in media 35 anni, richiede importi pari mediamente a 134 mila euro, a fronte di una percentuale, rispetto al valore complessivo dell’immobile, pari al 67%. In quasi otto casi su dieci il mutuo stipulato dal single è con finalità di acquisto della prima casa ad uso residenziale con scelta prevalente per il finanziamento ipotecario a tasso variabile.

Mutui casa: in futuro più difficili da ottenere

Con l’entrata in vigore delle nuove regole e dei nuovi criteri, più stringenti, di “Basilea III“, le banche, e non solo quelle italiane, dovranno rispettare precisi standard e proprio per tale motivo gli Istituti di credito potrebbero anche essere, specie nelle fasi di difficoltà di natura economica, finanziaria e congiunturale, meno propensi a concedere credito alle famiglie ed alle imprese. In futuro, quindi, i mutui in Italia potrebbero essere più difficili da ottenere. Non a caso il portale di annunci immobiliari online Idealista.it mette in risalto come difficilmente nei prossimi anni le banche, dal fronte dell’accesso e della concessione del credito diventeranno “più buone”. Questo perché, oltre a Basilea III, le banche hanno ben presente uno scenario caratterizzato da un aumento sia delle morosità, sia dei pignoramenti, ragion per cui il mutuo per la casa potrà a conti fatti essere stipulato solo da quei privati e da quelle famiglie che avranno tutte le “carte in regola”.

Mutui per ricapitalizzazione del Credem

Il Credem, Gruppo Bancario Credito Emiliano, oltre a proporre un’ampia gamma di finanziamenti ipotecari per i privati e per le famiglie, offre l’opportunità di accedere al credito ipotecario anche alle piccole e medie imprese. In particolare, con l’obiettivo di finanziare i processi di crescita, gli investimenti e, in generale, la ripresa economica nel nostro Paese, il Credem propone i “Mutui per ricapitalizzazione”, prodotti che permettono alla piccola e media impresa di accelerare i processi di ricapitalizzazione aziendale. I prodotti da parte delle PMI si possono stipulare sia con la formula chirografaria, ovverosia senza il rilascio di garanzie reali, sia con quella ipotecaria e, quindi, con la messa a garanzia di un immobile. Questi, nello specifico, sono i prodotti stipulabili: Finanziamento chirografario imprese con Capitalizzazione; Mutuo ipotecario imprese Mutuo soci impresa; Finanziamento chirografario imprese Mutuo soci impresa; Mutuo ipotecario imprese con Capitalizzazione e Finanziamento chirografario imprese Prestito Partecipativo.

Mutui online: gli strumenti di calcolo

Come calcolare la rata del mutuo? E come ricavare per il finanziamento ipotecario il Taeg? Ebbene, a queste ed altre domande “rispondono” oramai online i cosiddetti comparatori, applicazioni Web che permettono in pochi click di ricavare una lista di mutui, proposti da varie banche, che risultano essere in linea con i dati inseriti e, quindi, con le proprie esigenze di credito. Rispetto al passato, quando per i tassi e le condizioni sui mutui occorreva recarsi in filiale o “scandagliare” il sito Internet della banca, il comparatore permette di mettere in maniera rapida e veloce le banche a confronto e, quindi, risparmiare tempo ma spesso anche denaro visto che ci sono maggiori opportunità di cercare e trovare la soluzione di mutuo meno onerosa.