Fondo solidarietà mutui verso l’allargamento dei beneficiari

di Redazione Commenta

Il Fondo di solidarietà sui mutui per l’acquisto della prima casa potrebbe essere ben presto rifinanziato al fine di permettere ad una più amplia platea di beneficiari in difficoltà di poter fruire della misura agevolativa che, nello specifico, prevede la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un periodo pari a ben diciotto mesi. A differenza della moratoria ABI-Consumatori, quindi, la durata di sospensione del finanziamento ipotecario è più lunga del 50%, ed inoltre il debito non pagato e, quindi spostato in avanti nel piano di ammortamento, non matura interessi da pagare a carico dei mutuatari. Questo perché è proprio il Fondo solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa ad uso residenziale, in forza a risorse statali pari a 20 milioni di euro complessivi, ad intervenire nella copertura di tali interessi.

Ebbene ora, in accordo con quanto riportato dal portale di annunci immobiliari online Idealista.it, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha intenzione di stanziare 20 milioni di euro sempre per il Fondo a favore dei precari e dei disoccupati. Questo è quanto, in particolare, è emerso dalle dichiarazioni del sottosegretario all’Economia, Sonia Vitale, la quale ha risposto ad un’interrogazione parlamentare presentata dal Partito Democratico.

In futuro, quindi, il Fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa avrà dei requisiti di accesso più laschi per quel che riguarda lo status di difficoltà a livello occupazionale dal parte del mutuatario. Nel frattempo ricordiamo che, nel rispetto dei requisiti, è ancora aperta anche la moratoria ABI-Consumatori che può permettere di ottenere la sospensione del mutuo per un anno a valere su eventi negativi all’interno del nucleo familiare, che si siano verificati entro la data del 31 dicembre scorso; ad esempio, nel rispetto delle altre condizioni, si può accedere alla sospensione del mutuo per l’insorgere di condizioni di non autosufficienza, decesso del mutuatario, perdita del posto di lavoro o riduzione dell’orario di lavoro.