Mutui subprime: i danni sono ancora molto profondi

Qual è, a distanza di quasi quattro anni, l’entità dei danni provocati, negli Stati Uniti, dallo scoppio della bolla dei cosiddetti mutui subprime? Ebbene, questi danni sono ancora molto profondi e ci vorranno alcuni anni ancora prima che la situazione possa tornare alla normalità. Questo è quanto, in sintesi, dinanzi alla Commissione finanziaria della Camera statunitense, ha dichiarato  Timothy Geithner, il segretario al Tesoro americano, sottolineando altresì come sia necessario nel Paese a stelle e strisce pigiare sull’acceleratore per quel che riguarda proprio la riforma del mercato dei mutui. I mutui subprime, lo ricordiamo, sono quelli che in passato, con fin troppa generosità, in America sono stati concessi a mutuatari e famiglie di appartenenza che non avevano un reddito adeguato per poter poi “sostenere” nel tempo il pagamento delle rate.

Assicurazione mutuo: rimborso premi diventa obbligatorio

La surroga di un mutuo, grazie alle liberalizzazioni degli anni scorsi, è senza costi a carico del contraente. A fronte però della portabilità del mutuo dalla vecchia alla nuova banca, in passato c’è stato il problema legato alla presenza, presso la vecchia banca, di coperture assicurative per le quali, associate al mutuo, si pagava o un premio annuo, oppure addirittura un premio in un’unica soluzione. Che fine faceva allora la polizza una volta surrogato o estinto, tramite sostituzione, il mutuo presso la vecchia banca? Ebbene, al riguardo finora la confusione è regnata sovrana visto che la vecchia banca, a propria discrezione, quando andava bene, restituiva al cliente la quota di premio assicurativo non goduto; oppure permetteva di modificare il beneficiario della polizza; oppure ancora non permetteva nessuna delle due soluzioni descritte. Queste condizioni hanno spesso rappresentato un ostacolo alla portabilità dei finanziamenti ipotecari e, quindi, al mercato dei mutui in Italia con finalità di surroga.

Mutui: finanziamenti casa continuano a crescere

In Italia i finanziamenti per la casa, ovverosia i mutui, hanno ancora una volta fatto registrare una crescita. A rilevarlo è l’Associazione Bancaria Italiana in accordo con il quarto numero del “Rapporto sulla situazione finanziaria delle famiglie italiane” realizzato proprio dall’ABI avvalendosi della collaborazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Nel complesso il Rapporto sulla situazione finanziaria delle famiglie italiane rivela come dopo la crisi, ed a fronte dell’attuale situazione congiunturale, ancora incerta sotto molti aspetti, le famiglie italiane mostrino una solida capacità a livello finanziario e, quindi, un contestuale basso livello di rischio default, ovverosia di incapacità ad onorare il credito concesso dal sistema bancario. Nel dettaglio, la crescita dei finanziamenti per la casa, in base al quarto Rapporto sopra indicato, si spiega anche con il basso livello dei tassi interesse, ancora decisamente molto bassi rispetto alla media storica, ed anche con la discesa delle quotazioni medie immobiliari che c’è stata anche in Italia negli ultimi tre anni.

Mutuo Open del Banco di Brescia

Un finanziamento ipotecario con piano di ammortamento che può essere molto lungo, fino a ben 50 anni, a fronte della possibilità di scegliere ogni due anni il tasso di interesse più conveniente e vigente in quel dato momento. Si presenta così “Open”, il Mutuo del Banco di Brescia, Istituto del Gruppo bancario UBI Banca, che si presenta così in tutto e per tutto come quello che in gergo viene definito come un finanziamento ipotecario a tasso misto; la scelta sul tasso, ogni due anni, può inoltre essere esercitata dal mutuatario senza l’applicazione di alcun onere, spesa o costo aggiuntivo. Nel complesso il Mutuo Open del Banco di Brescia che, con una durata del piano di ammortamento fino a 50 anni, ed un importo erogabile fino all’80% del valore dell’immobile, è di conseguenza ideale per chi vuole andare a pagare la rata mensile su un finanziamento ipotecario con l’applicazione di tassi di interesse sempre in linea, ogni biennio, con le migliori condizioni di mercato.

Mutuo Rata Offset di IW Bank

Il mutuo che mantiene costante la durata, ma abbassa mese dopo mese la rata. E’ questa la caratteristica principale di “Rata Offset“, il finanziamento innovativo di IW Bank, Banca online del Gruppo bancario UBI Banca. Il finanziamento ipotecario, attraverso l’opzione denominata “Salvadanaio Offset“, permette di rendere mese dopo mese la rata più leggera semplicemente andando a sfruttare l’ammontare delle giacenze presenti sul proprio conto corrente Conto IWBank. Mutuo Rata Offset di IW Bank viene concesso dalla Banca online per qualsiasi tipologia di finanziamento ipotecario proposto dall’Istituto, ovverosia con finalità di acquisto della casa, ma anche per la sostituzione con liquidità, per la sostituzione e per la surroga o portabilità di mutui che risultano essere già in corso di pagamento presso altre banche.

Mutui fino al 100% nella Regione Friuli Venezia Giulia

Finanziamenti ipotecari con importi erogabili non fino all’80% del valore dell’immobile, come avviene di norma attraverso il canale bancario, ma fino al 100%. Questo succede nel Friuli Venezia Giulia dove l’Amministrazione regionale proprio oggi, venerdì 25 febbraio 2011, ha reso noto che su proposta di Riccardo Riccardi, Assessore ai Lavori Pubblici, la Giunta ha approvato una convenzione aggiuntiva inerente proprio le agevolazioni sui mutui. Trattasi, nel dettaglio, di una convenzione che si aggiunge a quella che è stata sottoscritta con la Banca Mediocredito FVG nel 2002; l’obiettivo dell’Amministrazione regionale è quello di andare a riavviare per i mutui casa il canale agevolativo che, grazie al supporto delle garanzie integrative, permetta di stipulare mutui sull’intero valore dell’unità immobiliare da acquistare. Le garanzie aggiuntive concesse, nell’ambito della stipula di finanziamenti ipotecari sottoscritti dal cliente con la Banca, sono quelle con finalità di prima casa non solo per l’acquisto, ma anche per ristrutturazione o costruzione immobiliare.

Mutuo giovani e lavoratori atipici: più difficile ottenerlo

Rispetto al passato le banche per concedere un mutuo chiedono al privato ed alla famiglia, e comunque ai contraenti, che tutte le carte siano in regola, ovverosia che il merito creditizio sia solido sotto ogni punto di vista. Occorre quindi che la famiglia abbia delle entrate stabili e che il contraente non abbia problemi di natura creditizia quali protesti; ed in genere basta anche avere acceso qualche piccolo prestito per vedersi chiusa dalla banca la porta a causa del fatto che a lungo andare il pagamento di due rate mensili potrebbe essere non sostenibile. Come diretta conseguenza un giovane, ed in generale un lavoratore con un contratto non a tempo indeterminato, ha maggiori difficoltà ad accedere ad un finanziamento ipotecario, magari con finalità di acquisto della prima casa ad uso residenziale. Al riguardo gli ultimissimi dati forniti da Supermoney.eu, ed in particolare dal proprio Osservatorio, rilevano come in materia di mutui i precari ed i giovani neanche ci provano più a cercare il finanziamento ipotecario proprio perché è alto il rischio di vedersi chiuse le porte da parte del sistema bancario.

Mutui casa: tassi in aumento a gennaio

Nello scorso mese di gennaio i tassi di interesse medi applicati dal sistema bancario sui finanziamenti ipotecari con finalità di acquisto della casa hanno fatto registrare un aumento passando al 3,12% dal 2,97% di tasso medio del mese di dicembre del 2010. A rilevarlo, nel suo Outlook Mensile, è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, a conferma di come la dinamica dei tassi di interesse sui mutui sia in progressiva ascesa dallo scorso mese di settembre quando si passò dal 2,70% medio al 2,88% di tasso medio applicato dal sistema bancario nel mese di novembre 2010. Nello scorso mese di gennaio, rispetto allo stesso mese del 2010, l’aumento dei tassi, rispetto al valore del 3,12% rilevato, è superiore di quasi lo 0,4%, 39 punti base per l’esattezza, rispetto 2,73% del mese di gennaio del 2010. L’Associazione Bancaria Italiana ha spiegato l’aumento dei tassi medi con una maggiore propensione delle famiglie a optare per la casa su un mutuo a tasso fisso piuttosto che su quello a tasso variabile che, invece, veniva stipulato nei mesi scorsi dalla stragrande maggioranza delle famiglie in virtù dell’euribor a tre mesi sui minimi di sempre.

Surroga mutuo: risarcimento con portabilità in ritardo

Se un mutuatario chiede la surroga del proprio finanziamento ipotecario, e la banca non provvede entro un termine massimo di trenta giorni, allora a favore del cliente scatta l’indennizzo. A ricordarlo, in forza alla Legge numero 102 del 3 agosto del 2009, è il Centro di ricerca e tutela del consumatore e degli utenti dopo aver acquisito al riguardo delle richieste di chiarimento da parte di alcuni consumatori trentini che hanno chiesto di “portare” il mutuo dalla vecchia alla nuova banca avvalendosi della surroga che, lo ricordiamo, è per Legge rigorosamente senza l’applicazione di oneri accessori a carico del mutuatario. I consumatori hanno così chiesto consulenza al Centro in caso di portabilità in ritardo per la quale scatta il risarcimento nella misura pari all’1% del valore del finanziamento ipotecario per ciascun mese di ritardo o frazione di mese; questo è l’indennizzo che spetta al consumatore fermo restando che poi la “vecchia” banca può anche rivalersi sulla “nuova” nel caso sia in particolare quest’ultima ad aver in qualche modo rallentato la pratica di portabilità.

Mutuo giovani coppie col Fondo di garanzia: si parte

Via libera, con l’entrata in vigore del Regolamento, alla misura del Fondo di garanzia per i mutui sulla prima casa nell’ambito di un’iniziativa promossa dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri a favore di chi è giovane ed ha un reddito che in prevalenza proviene da lavoro non stabile, ovverosia con un contratto di lavoro che non è a tempo indeterminato. Quella del Fondo di garanzia è una copertura, un vero e proprio “salvagente” statale nel caso in cui il giovane mutuatario o i giovani mutuatari non riescano a causa di temporanea insolvenza a pagare le rate mensili del finanziamento ipotecario. Il requisito base di accesso alla misura è, nello specifico, quello di essere o una giovane coppia sposata, oppure una famiglia dove vive un solo genitore con figli a carico.

Mutuo impresa: nuove misure per uscire fuori dalla crisi

Dopo la stipula, nei giorni scorsi, dell’accordo post moratoria sui debiti delle piccole e medie imprese contratti con il sistema bancario, Rete Imprese Italia, per voce del suo Presidente, Giorgio Guerrini, ha espresso soddisfazione visto che sono state messe a punto delle misure che potranno accompagnare l’uscita delle aziende dalla crisi. Al riguardo ricordiamo come la moratoria a favore delle PMI sia stata prorogata di altri sei mesi, e come, nello stesso tempo, siano state messe altresì a punto misure agevolative, sempre sul credito, a favore di chi della moratoria si è già avvalso. Secondo il Presidente di Rete Imprese Italia, che rappresenta le realtà imprenditoriali di Confesercenti, Casartigiani, Confcommercio, Confartigianato e CNA, le misure messe a punto sono sia semplici, sia di facile attuazione con la conseguenza che gli imprenditori potranno avvalersene riducendo il peso del debito a carico dell’azienda. In particolare, Rete Imprese Italia in merito ha apprezzato la decisione, con l’accordo post moratoria, di introdurre misure sul credito finalizzate a soddisfare le esigenze di patrimonializzazione delle piccole e medie imprese.

Mutui a stato avanzamento lavori: la proposta Unicredit

E’ a tasso variabile, la rata può essere rimborsata con cadenza classica, ovverosia mensile, oppure trimestre dopo trimestre a fronte di un piano di ammortamento che può avere una durata di minimo cinque e massimo 30 anni. Sono queste le principali caratteristiche di “Stato Avanzamento Lavori“, il finanziamento ipotecario di Unicredit, per i progetti di edilizia, stipulabile presso le Agenzie del Gruppo, ovverosia quelle di Unicredit Banca, Banco di Sicilia ed Unicredit Banca di Roma. L’erogazione delle somme richieste con il mutuo è suddivisa proprio in base ai lavori; in questo modo, rispetto all’erogazione in un’unica soluzione, il contraente va a risparmiare sugli interessi applicati sulle rate indicizzate al tasso euribor a tre mesi più lo spread contrattuale definito e stabilito con il cliente in sede di stipula. Il “Mutuo Stato Avanzamento Lavori” di Unicredit, solo per gli interventi di edilizia che riguardano la prima casa, può essere inoltre stipulato con l’indicizzazione al tasso della Banca Centrale Europea (BCE) più sempre lo spread contrattuale.

Mutuo Twin della Banca Popolare di Bergamo

Permette di conservare la propria liquidità presente sul conto corrente, fa aumentare gli interessi sul conto, e riduce nello stesso tempo la durata del finanziamento ipotecario oppure l’importo della rata. Si presenta così il “Mutuo Twin”, un prodotto proposto alla propria clientela dalla Banca Popolare di Bergamo, Istituto appartenente al Gruppo UBI Banca. Nel dettaglio, “Twin” è un finanziamento ipotecario a tasso variabile che, abbinato al conto corrente “Duetto”, nelle versioni Mio, Noi, Maxi, oppure CinqueAzzero, offre sul conto corrente, e quindi alla liquidità presente, lo stesso tasso di interesse che si paga sul mutuo; in questo modo con gli interessi maturati sul conto corrente il cliente può andare progressivamente a ridurre il proprio debito. In particolare, all’atto della richiesta del “Mutuo Twin” il cliente deve scegliere la finalità di utilizzo degli interessi che, al netto della ritenuta fiscale, vengono maturati sul conto corrente.

Mutui in sofferenza: la proposta del Codacons

Con l’approvazione del Decreto Milleproroghe da parte del Senato, con il provvedimento che ora passa alla Camera per l’approvazione definitiva, l’attuale Governo in carica sta aiutando le banche e non certo i risparmiatori. Ad affermarlo è il Codacons che, in particolare, ha sottolineato tra l’altro come, se veramente si vogliono aiutare le famiglie, lo Stato dovrebbe farsi carico dei mutui in sofferenza adottando il principio della portabilità. Così come secondo l’Associazione con il Milleproroghe avrebbe dovuto eliminare tutti quei costi e quei balzelli che vessano i correntisti/risparmiatori, e che di certo non rappresentano un volano per la crescita, anzi la deprimono. Il Codacons, tra l’altro, in passato non ha di certo avuto parole dolci per la moratoria ABI che prevede la sospensione del mutuo per una durata pari a dodici mesi consecutivi.