Mutuo con il garante

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Quanto si stipula un mutuo a volte c’è anche bisogno di un garante; questo perché non tutte le credenziali creditizie sono a posto; ad esempio, se il reddito del richiedente è troppo basso, anche in ragione dell’importo di mutuo richiesto, e dell’importo mensile della rata da pagare, allora l’istituto di credito quasi sempre chiede che nella stipula del mutuo figuri una “terza” persona, il garante appunto! Per accedere al credito ipotecario, quindi, può non bastare avere la cittadinanza o la residenza in Italia, essere in possesso di un reddito, ed essere maggiorenni. Una volta soddisfatti tali requisiti, infatti, la Banca parte con le elaborazioni legate all’istruttoria, ed in caso di reddito giudicato insufficiente il finanziamento potrà essere anche negato a meno che non ci sia la “copertura” di un garante.

Ad esempio, la figura del garante, che molto spesso è un genitore, entra quasi sempre in gioco quando a richiedere un mutuo è un giovane o una giovane coppia con redditi “ballerini” in quando occupati con un contratto di lavoro non a tempo indeterminato. Il garante così fornisce alla banca garanzie aggiuntive e rafforzative nel caso in cui il contraente principale il mutuo avesse nel tempo difficoltà ad onorare  i pagamenti.

In accordo con quanto riporta il Portale Mutui.it, il garante è in grado di trasformare una domanda di mutuo non accettata in una domanda accettata; tale persona s’impegna a pagare il debito nel caso in cui il debitore principale fosse in difficoltà. Nella stragrande maggioranza i garanti sono lavoratori dipendenti e liberi professionisti, mentre quei garanti che sono meno apprezzati sono quei soggetti che hanno già prestato la propria garanzia ad altri, ed i lavoratori autonomi. Nel momento in cui il debitore non riesce a pagare le rate, la banca chiederà al garante di coprire in tempi ragionevoli l’importo delle rate.