Mutui e sofferenze crescono di pari passo

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Gli ultimi dati ufficiali sulle erogazioni di mutui, in crescita, fanno ben sperare ma nello stesso tempo possono portare ad un facile ottimismo. A fronte della domanda di mutui in crescita, sostenuta in particolare da tassi di interesse ancora sotto la media storica, c’è comunque da fare i conti con livelli di sofferenze che, allo stesso modo, presentano una tendenza rialzista. Quindi, sempre più famiglie bussano alle porte delle banche per richiedere un finanziamento ipotecario, ma ci sono anche nuclei familiari che si recano in banca per comunicare che non ce la fanno più ad andar dietro al pagamento della rata mensile. Non a caso, secondo quanto riporta il portale di annunci immobiliari online Idealista.it, nello scorso mese di marzo le sofferenze sui prestiti si sono attestate al 4,8%, andando a segnare anno su anno un sensibile rialzo rispetto al 3,5% dello stesso mese del 2010.

Questo per dire che non è tutto oro quello che luccica e che, di conseguenza, ha portato recentemente l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, d’intesa con le principali Associazioni dei Consumatori, a prolungare fino al 31 luglio del 2011 il termine ultimo per accedere alla moratoria sui mutui per la prima casa. E non è detto tra l’altro che nelle prossime settimane la moratoria non venga ulteriormente prolungata.

D’altronde siamo in una fase caratterizzata da una persistente ascesa del costo del denaro sui mercati, ragion per cui i bilanci familiari di chi sta attualmente pagando un mutuo a tasso variabile rischiano seriamente di “saltare”. E allora, in caso di difficoltà, è bene valutare se si hanno i requisiti per poter accedere alla moratoria che permette di non pagare le rate per 12 mesi consecutivi; oppure si può chiedere alla propria banca la rinegoziazione. Oppure ancora, in caso di rifiuto, si può optare per la surroga del mutuo passando dalla vecchia alla nuova banca a fronte di condizioni migliorative sul finanziamento ipotecario.