Mutui casa: situazione paradossale negli Usa

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Negli ultimi tre anni in Italia la crisi finanziaria ed economica ha lasciato il segno anche sul settore immobiliare con una contrazione generalizzata dei prezzi e con una dilatazione palese dei tempi medi di compravendita. Ma nel mondo ci sono Paesi che se la sono passata e se la passano tuttora peggio di noi; è il caso degli Stati Uniti, il Paese dal quale la crisi è partita a seguito dello scoppio, nel 2007, della bolla sui cosiddetti mutui subprime, ovverosia quei finanziamenti ipotecari stipulati senza garanzie reali e comunque a fronte spesso di firme dinanzi ad agenti immobiliari senza scrupoli che hanno permesso anche di erogare credito a famiglie con disponibilità finanziarie ben al di sotto dei livelli dichiarati. Qual è allora la situazione attuale negli Stati Uniti a quasi quattro anni di distanza dello scoppio della bolla?

Ebbene, in accordo con quanto riporta il portale di annunci immobiliari online Idealista.it, riprendendo un articolo apparso su Bloomberg.com, negli Stati Uniti la situazione paradossale dell’immobiliare continua in virtù del fatto che molte case continuano ad avere un valore di mercato inferiore agli importi di mutuo erogati negli anni scorsi.

Al riguardo, in base alle stime fornite dal portale specializzato Zillow.com, negli Stati Uniti il numero delle case che valgono meno del mutuo è destinato ad aumentare in virtù di un ulteriore calo delle quotazioni immobiliari atteso dell’ordine del 5%. Questo significa, di riflesso, che i pignoramenti delle case rischiano di aumentare ancor di più visto che il mercato del lavoro nel Paese a stelle e strisce registra ancora una fase congiunturale alquanto difficile. Basti pensare che, rispetto ai massimi da bolla dell’anno 2006, negli States una casa unifamiliare registra attualmente prezzi medi inferiori del 27%; per comprarla al giorno d’oggi bastano infatti “solo” 175.200 dollari. A conti fatti, quindi, dall’America la crisi immobiliare è partita e probabilimente proprio gli USA saranno in ordine di tempo l’ultimo gli ultimi ad uscire dal tunnel.