Mutui: all’estero “si compra” meglio

di Sofia Martini Commenta

Ottenere un mutuo, nel nostro paese, è sempre più complicato. Questa è la sintesi delle ricerche legate al nostro paese dove nel 2012 sono diminuite le erogazioni del 50 per cento. Ma una soluzione, dicono in tanti, c’è ed è all’estero. 

L’erogazione dei mutui è crollata nel 2012 ma le banche hanno continuato comunque a vender un buon numero di prestiti finalizzati all’acquisto dell’abitazione. Il comparto bancario, in fondo, non ha mai smesso di concedere prestiti, soprattutto se si fa riferimento alle banche estere che sono presenti nel nostro paese con tutti i rischi economici e politici che l’Italia somma.

L’associazione banche estere in Italia, parlando del 2012, ha spiegato che ci sono 5 istituti stranieri, i maggiori in circolazione, che hanno registrato un incremento dei mutui emessi pari a 15 miliardi. Il 60 per cento di questi mutui sono di natura ipotecaria e il riferimento è all’anno scorso.

Le banche di riferimento sono la Barclays, la BNP-BNL, la Deutsche Bank, il Gruppo Cariparma-Credit Agricole e ING Direct.

Le banche estere, adesso, sembrano aver subito un rallentamento nell’attività legato soprattutto alla consistenza del debito pubblico e tutto l’impianto normativo che non sembra stabile. Insomma, sia il credit crunch estero, sia la burocrazia, stanno frenando anche le banche estere.