Mutuo, tassi più bassi

di Sofia Martini Commenta

Negli ultimi anni il differenziale tra il nostro paese e il resto d’Europa si è ridotto notevolmente: nel 2012, ad esempio, la Penisola scontava uno scarto del 20,7 per cento.

I tassi applicati ai mutui per l’acquisto di una abitazione sono sempre più bassi. Tuttavia, rimangono tra i più cari della zona euro. Stando a un’analisi della Cgia di Mestre, infatti, il tasso medio riferito alle nuove operazioni di acquisto di abitazioni attraverso la sottoscrizione di un mutuo da parte delle famiglie si è attestato in Italia al 2,20 per cento.

Negli ultimi anni il differenziale tra il nostro paese e il resto d’Europa si è ridotto notevolmente: nel 2012, ad esempio, la Penisola scontava uno scarto del 20,7 per cento. L’anno dopo, il gap è salito ancora, passando al 22,4 per cento, per ridursi nel 2014 al 13,2 per cento. A giugno di quest’anno, lo scostamento è diminuito attestandosi all’8,9 per cento.

Nonostante ciò i tassi applicati ai nuovi mutui restano tra i più alti della zona euro, superiori a quelli di Germania, Francia, Spagna

Per quanto riguarda invece l’importo erogato, dal 2011 al 2015 l’incremento è stato del 2,6 per cento, mentre in Italia il dato è rimasto pressoché stazionario: -0,7 per cento. In termini assoluti, lo stock che le banche italiane hanno erogato al 30 giugno di quest’anno è pari a 359 miliardi di euro. Si tratta di un valore nettamente inferiore rispetto al dato olandese (401,9 miliardi di euro), a quello spagnolo (565,8 miliardi), a quello francese (875,8 miliardi) e a quello tedesco (1.061,3 miliardi).  Si pensi che dal 2011 al 2015 in Francia l’aumento percentuale è stato di 9,4 punti e in Germania di 9,3 punti.

Sostengono gli esperti:

Sebbene i tassi siano in calo gli effetti positivi di questa tendenza li avvertiremo, molto probabilmente, solo verso la fine dell’anno. Purtroppo, la situazione del mercato delle nuove abitazioni rimane ancora molto difficile, con pesanti ricadute su tutto il comparto dell’edilizia. Buone notizie invece dal settore delle ristrutturazione/risanamento e di tutti quegli interventi finalizzati ad aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici. Grazie alle detrazioni fiscali del 50 e del 65 per cento, la domanda di queste misure,soprattutto al Centro-Nord, resta molto elevata.