Mutui PMI, corsa alla sospensione

Ci hanno provato, ma a quanto pare non ci sono riusciti. Una questione che certo non può lasciarci indifferenti, dal momento che le Piccole e Medie Imprese (PMI) rappresentano il principale tessuto produttivo del Paese, quindi è su di esse che si gioca il nostro futuro economico nazionale. Ci hanno provato, dicevamo, a fare da sole: hanno provato a rimborsare con regolarità i finanziamenti accesi (generalmente mutui, perché per quanto piccole queste realtà hanno bisogno di investimenti rilevanti per poter continuare a sopravvivere e – perché no – rilanciare le proprie ambizioni), ma a quanto pare non ci sono riuscite o non ci stanno riuscendo, o comunque non se la sentono di provare ad andare avanti ancora per non mettere in pericolo l’equilibrio raggiunto.

Casa giovani coppie: Bando prorogato in Emilia Romagna

Al fine di agevolare le giovani coppie per l’acquisto della prima casa, nella Regione Emilia Romagna è stato prorogato il Bando che permette ai beneficiari residenti sul territorio regionale di poter ottenere un contributo in conto capitale pari a ben 13 mila euro al fine di acquistare alloggi che sono stati rigorosamente costruiti seguendo criteri di efficienza energetica. A darne notizia, tra gli altri, è la società House Building, la quale mette in evidenza come dei complessivi 352 alloggi nella Provincia di Bologna, che possono essere acquistati fruendo del contributo, ben 63 risultano essere costruiti dalla società. House Building è stata regolarmente inserita nel prolungamento del Bando per un contributo a giovane coppia che è pari a 10 mila euro, ma anche si incrementa del 30%, arrivando quindi a 13 mila euro, nel caso in cui le tecniche costruttive dell’edificio rispettino in pieno i requisiti della deliberazione Regionale dell’Amministrazione dell’Emilia Romagna numero 156 del 2008.

Mutui: 18% di famiglie in difficoltà

Debiti e investimenti: due facce diverse di una stessa medaglia, che quando cade sulla mano di chi l’ha lanciata dice sempre e solo una cosa: sia che investa sia che si indebiti, a giocarsi la posta più alta in palio è sempre, tra i due contendenti, il risparmiatore. Il risparmiatore che, quando investe il proprio denaro in banca, lo vede remunerato con percentuali misere; il risparmiatore che, quando ha bisogno di un mutuo o di un prestito si vede “sparare” interessi che variano tra un 2% nei periodi per lui più rosei al 10% abbondante dei casi in cui si indebita per una piccola somma.

BNL mutui: comunicazioni ingannevoli

I clienti di BNL non sono stati avvisati della possibilità di usufruire di tariffe agevolate in caso di estinzione anticipata dei mutui. Ci avvisa direttamente l’Antitrust, che ha multato Bnl, gruppo Bnp Paribas, per non aver avvertito i propri clienti. La sanzione, sottolinea l’autorità, é di 250.000 euro, ed è stata inflitta per pratica commerciale scorretta nelle modalità di comunicazione degli importi per estinzione anticipata dei mutui.

Roma: truffa “con” i Mutui, quattro arresti

Il mutuo, ormai lo sappiamo, serve per consentire a un numero di famiglie il più vasto possibile di potersi permettere di acquistare una casa di proprietà senza dover necessariamente mettere sul tavolo tutti i soldi necessari all’acquisto in un’unica soluzione, bensì dilazionando il pagamento in numerose e più comode rate. È, insomma, uno strumento di indebitamento, quindi una dichiarazione di “povertà” da parte dei contraenti che richiedono un prestito e lo rimborsano con l’aggiunta di interessi. C’è invece qualcuno che ha pensato di provare ad invertire questa logica, e la strategia sembra anche aver funzionato per qualche tempo, almeno fino a quando qualcun altro non ha cominciato a sentire puzza di bruciato e un terzo soggetto, i carabinieri, ha scritto la parola fine sulla vicenda.

Mutui in calo, mercato immobiliare in difficoltà, giovani e immigrati virano sull’affitto

Più che una bolla, un palloncino. Se volessimo sintetizzare con un’immagine l’andamento del mercato immobiliare in Italia negli ultimi cinque anni potremmo prendere a prestito proprio il palloncino, onde evitare di affidarci all’immagine di un brufolo che, per quanto più efficace, sarebbe di certo meno accattivante. Per il terzo anno consecutivo, nel 2009 i volumi di vendita delle case chiudono con un segno meno, benché si sia segnalata anche una lieve ripresa. Una sequenza negativa che non accadeva dall’85. Un palloncino, dunque. Che si è gonfiato a dismisura fino a quando è scappato il dito dalla boccuccia d’ingresso dell’aria, che è uscita in fretta; il fatto di essersene accorti ci ha solamente portato a ritornare a soffiare, seppur con intensità dimezzata.

Mutui: truffatori smascherati a Torino

Fa più rumore un albero che cade di un’intera foresta che cresce, recita un antico adagio. Come a voler dire che una notizia o un comportamento negativi riescono a generare molto più clamore di quanto non siano in grado di farne azioni e comportamenti virtuosi, che pure restano la maggioranza. Sebbene siamo anche noi fermamente convinti di questo, non possiamo non annotare un caso di frode – non certo il primo – a danno di mutuatari, convinti che riferirne sia il modo migliore per evitare che in futuro la storia possa ripetersi e creare più di qualche grattacapo al malcapitato di turno.

ABI: richieste mutui in lenta, costante, crescita

Ci siamo! Già, a quanto pare è finalmente arrivato il momento in cui l’economia ha trovato – in noi consumatori – la forza per ripartire, o almeno questo è quanto rivelano i dati in nostro possesso relativi ai mutui ipotecari e al trend delle richieste degli stessi negli ultimi due anni. Parola dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, che ha registrato come i primi mesi del 2010 abbiano evidenziato la prosecuzione di una “fase di ripresa dei prestiti per l’acquisto di abitazioni”. Di più: alla fine di gennaio lo stock di mutui ha superato i 282 miliardi, con un tasso annuo di crescita di quasi il 7%, “sui livelli di due anni prima”.

Mutui: Puglia da record

In un quadro di sostanziale debolezza dell’economia reale, è sempre bene ricordare che esistono incoraggianti segnali di speranza. La crisi che ha lasciato molti italiani senza lavoro, ad esempio, in realtà ha creato anche nuovi posti specialmente al Meridione, dove alcune aziende hanno cominciato ad investire sfruttando i costi sensibilmente più bassi della manodopera per rilanciarsi con nuovi argomenti sul mercato. Anche i mutui hanno risentito e della crisi e della “chiusura dei rubinetti” praticata dalle banche, non più propense come un tempo ad erogare finanziamenti monstre senza grandi garanzie. Ma anche qui qualcosa si muove…

Mutuo acquisto immobili: tassi sempre più bassi

Nello scorso mese di febbraio i mutui in Italia, da parte delle banche, con finalità di acquisto di immobili, sono stati concessi ad un tasso medio del 2,68%; è questa, in particolare, la stima preliminare fornita dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel “Monthly Outlook” del mese di marzo 2010. Considerando tale stima preliminare, i tassi sui mutui, mese su mese sono ulteriormente scesi visto che il dato a gennaio 2010 era più alto e pari al 2,75% dopo che la discesa in dodici mesi è stata di oltre due punti percentuali visto che a gennaio 2009 il tasso medio si era attestato al 4,79%. Per quanto riguarda i primi due mesi del nuovo anno, l’Associazione Bancaria Italiana ha rilevato segnali di accelerazione proprio per quel che riguarda i prestiti concessi dalle banche con finalità di acquisto di immobili.

Acquisto case: flop nel 2009, interessi per mutui crollati nel 2010

Continua a essere il momento più propizio per quanti hanno intenzione di mettere radici e comprare casa: se è vero – come la storia insegna – che le condizioni economiche hanno spesso determinato evoluzioni o involuzioni sociali, il contesto storico attuale potrebbe anche incentivare alla formazione di nuovi nuclei familiari.

Non fosse altro perchè acquistare un domicilio adesso ha il vantaggio di tassi di interesse sempre più bassi. Vero è – di rimando – che con il diminuire dei tassi sono aumentati vertiginosamente i problemi delle famiglie, visto che la crisi ha colpito in maniera indistinta ciascuna classe sociale.

L’Aquila: Carispaq e gli interessi sui debiti dei mutui…

Alzi la mano chi si sente toccato dalla cosiddetta “Questione morale”. Non siete in molti, ahinoi, ma questo avviene perché ormai la nostra cara Italia è un Paese che, per dirla con una frase dell’attore Luca Zingaretti, “ha perso il senso della figura di m…”. Ovverosia un Paese dove ciascuno adduce una qualche scusante quando viene pizzicato a tenere un comportamento scorretto, mentre tutti gli altri, che di scheletri nell’armadio ne avrebbero almeno altrettanti, un po’ fingono di indignarsi e un po’ – di più – si voltano dall’altra parte sperando che un giorno non tocchi anche a loro di venire sbugiardati. Fa quindi meraviglia che qualcuno additi una banca per una “Questione morale”: una banca, proprio uno di quei soggetti che della loro amoralità si sono quasi fatti fregio…

Valle d’Aosta: mutui agevolati per il 25% della popolazione

Molte parole e pochi, pochissimi, fatti. Quante volte ci siamo lamentati di un’Italia così? Il bersaglio preferito spesso si rivela essere la pubblica amministrazione, benché a volta, prima di parlare, forse sarebbe meglio ricordare il vecchio adagio firmato dal presidente Kennedy: “Non chiederti cosa sta facendo lo Stato per te bensì domandati cosa stai facendo tu per lo Stato”. Già perché lo Stato, che certo in numerose situazioni si è rivelato un serbatoio di inefficienze, offre anche esempi virtuosi che troppo spesso si tende a dimenticare, o a tacere in virtù della teoria secondo la quale avrebbe fatto solamente il proprio dovere. Siccome non è così, oggi ci piace e ci fa piacere parlare del caso dei mutui agevolati concessi dalla Regione Valle d’Aosta.

Poste Italiane, Mutui e prestiti per 2miliardi anche nel 2009

Vi ricordate Alberto Sordi nella celeberrima scena dello sberleffo tratta dal film “I Vitelloni” di Fellini? A circa mezzo secolo di distanza dallo sdoganamento sul grande schermo della pernacchia e del gesto dell’ombrello, c’è qualcuno che, pur in tutt’altro – e ben più serio – àmbito, ha potuto permettersi di replicare cotanta prova d’attore reagendo allo stesso modo di Sordi alla crisi che ha messo a durissima prova l’economia reale dell’Italia e di un ulteriore (imprecisato) numero di Paesi, molti dei quali sono precipitati in un affanno ben più grave e preoccupante rispetto a quello nostrano. Questo qualcuno è Poste Italiane, gruppo in costante acquisizione di quote di mercato grazie ad un ventaglio di prodotti vicini alle esigenze del piccolo e medio risparmiatore.