Acquisto case: flop nel 2009, interessi per mutui crollati nel 2010

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Continua a essere il momento più propizio per quanti hanno intenzione di mettere radici e comprare casa: se è vero – come la storia insegna – che le condizioni economiche hanno spesso determinato evoluzioni o involuzioni sociali, il contesto storico attuale potrebbe anche incentivare alla formazione di nuovi nuclei familiari.

Non fosse altro perchè acquistare un domicilio adesso ha il vantaggio di tassi di interesse sempre più bassi. Vero è – di rimando – che con il diminuire dei tassi sono aumentati vertiginosamente i problemi delle famiglie, visto che la crisi ha colpito in maniera indistinta ciascuna classe sociale.

Il processo, infatti, non è automatico e scontato, come insegnano le cifre diramate dall’Agenzia del Territorio secondo cui nel 2009 gli acquisti di case con mutuo ipotecario sono scesi in Italia del 10,8%. Ne è conseguito l’inevitabile calo del dato relativo all’ammontare del capitale erogato attraverso i mutui ipotecari: 31,4 miliardi di euro (con evidente discrepanza tra Sud – con soli 6,2 miliardi di euro di mutui ipotecari – e Nord – 17,6 miliardi di euro per le transazioni immobiliari) con differenza negativa del 9,1% rispetto all’anno precedente.

La distribuzione delle erogazioni, inoltre, non è stata uniforme sul territorio nazionale. Anche il mese di febbraio, in tal senso, è stato nero per gli istituti di credito a cui è toccato registrare il nuovo minimo storico per i tassi dei mutui. A febbraio, la cifra di riferimento è arrivata al 2,68%. A pubblicare l’informazione, il Bollettino mensile dell’Abi che riesce a riassumere l’andamento dei tassi fissi e variabili. Il calo, se confrontato con altri due dati, è evidente: meno 7 punti base rispetto a gennaio 2010 e meno 188 punti base rispetto a febbraio 2009.