Mutui: Fondo di Solidarietà, rischio falsa partenza

Potrebbero essere davvero molto numerose le famiglie che hanno segnato sul proprio calendario la data del prossimo 2 settembre con un “cerchiolino” rosso: con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, giovedì comincerà infatti l’era del Fondo di Solidarietà, una misura tesa ad agevolare le persone in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo. La novità rispetto al Piano Famiglie è sostanziale: maglie all’ingresso ben più larghe (potranno richiederlo anche coloro i quali hanno un mutuo fino a 250mila euro, quasi il doppio rispetto al Piano ABI) e interessi cancellati per un periodo massimo di 18 mesi (nell’altro caso finiranno invece “in coda” al piano di ammortamento) sono le differenze salienti. Ma ce n’è un’altra, ben più preoccupante per tutti coloro i quali si stanno professando interessati a farne richiesta.

Mutuo: lunga durata e rata sostenibile

Il mutuo per la casa degli italiani tende da un lato ad aumentare di importo, e dall’altro ad aumentare anche di durata. Questo, in estrema sintesi, è quanto emerso dall’ultima rilevazione cura di Eurisc, il sistema di informazioni creditizie del Crif, a conferma di come le famiglie stiano sempre di più stipulando mutui di lunga durata per diverse ragioni. Innanzitutto, con un mutuo a lungo termine si pagano di certo maggiori interessi nel tempo alla banca, ma la rata mensile diventa più bassa, più sostenibile, anche in rapporto a possibili variazioni al ribasso, seppure temporanee, delle entrate familiari, e di conseguenza si abbassa il rischio di insolvenza. Il fatto che poi i mutui da parte delle famiglie vengano stipulati per importi tendenti ad aumentare, dimostra anche che la crisi finanziaria ed economica ha lasciato il segno sulle tasche degli italiani che, quindi, cercano di ottenere dall’istituto di credito il massimo importo concedibile che di norma non va oltre l’80% del valore dell’immobile.

Fondo di Solidarietà: le Associazioni di Consumatori chiedono più coraggio

Bene, ma non benissimo. Del resto, è il gioco delle parti: guai se qualche volta un’associazione dei consumatori arrivasse a dire che tutto va bene così com’è (al massimo, potrebbe farlo se vi aggiungesse un “sono state accolte tutte le nostre richieste” a chiosa) così come sarebbe un bel guaio se la controparte concedesse sempre il massimo, tutto quanto le è stato chiesto. Inutile scandalizzarsi, succede anche tra figlio e genitore… resta comunque il fatto che il Fondo di Solidarietà sui mutui, al termine di un iter durato quasi tre anni, sembra pronto per vedere la luce, e regalare la stessa luce a qualche famiglia in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo a causa delle conseguenze della crisi economica.

Mutui USA: crescono le richieste! Ma il dato è drogato

Droga. A quanto pare (non lo diciamo solo noi: lo affermano gli studi medici, lo conferma chi ne ha fatto uso) altera le prestazioni del fisico, facendoti sentire un leone, anche se quando finisce l’effetto la sensazione è quella di stare peggio di prima, essere più stanchi, depressi, meno lucidi. Tanto che è così che nasce la dipendenza: farne a meno è doloroso, difficile, meglio continuare a servirsene (si pensa). Ma di sostanze stupefacenti non abusano solo i tanto bistrattati giovani dei nostri giorni, o i manager delle principali aziende (o almeno questo è quanto sono in molti ad insinuare); è invece anche l’economia a farvi ricorso, e i risultati si sono visti con la crisi economica esplosa nel 2008 ed ancora ben lontana dal poter essere definita “conclusa”:

Mutuo acquisto casa: migliora l’indice di accessibilità

Negli ultimi diciotto mesi in Italia è andato a migliorare in maniera progressiva l’indice cosiddetto di affordability, ovverosia l’indice di accessibilità all’acquisto di una casa da parte delle famiglie del nostro Paese. A farlo presente nei giorni scorsi è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel ricordare in particolare come tale indice sia stato costruito e periodicamente rilevato dal Centro Studi dell’Associazione Bancaria Italiana tenendo conto sia di metodologie e prassi a livello internazionale, sia dei dati aggiornati forniti dalla Banca d’Italia, dall’Agenzia del Territorio e dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat). Nel dettaglio, l’indice va a misurare sia l’apporto del credito bancario, sia l’andamento del mercato immobiliare e del reddito delle famiglie in funzione della possibilità di poter acquistare sul mercato un’abitazione.

Mutuo sicuro con la polizza Axa Mps

Stipulare un mutuo ipotecario, magari per la prima casa, con importo erogato, condizioni, tasso di interesse ed importo della rata in linea con le proprie esigenze è molto importante, ma è altrettanto importante associare spesso al finanziamento immobiliare anche delle coperture assicurative specie se il mutuatario non è un lavoratore a reddito fisso, e comunque a protezione dei rischi e degli imprevisti negativi di natura temporanea o definitiva legati sia all’attività lavorativa, sia alla persona nella vita di tutti i giorni. Ebbene, con Banca Antonveneta, Istituto di credito controllato dal Gruppo Monte dei Paschi di Siena, c’è la possibilità di poter associare in via opzionale alla stipula di un finanziamento immobiliare anche “AXA MPS Mutuo Sicuro Plus“, una copertura assicurativa in grado di offrire ampie protezioni per quel che riguarda in particolare il rischio di una variazione della capacità economica del mutuatario che possa comportare l’insolvenza, ovverosia il mancato pagamento delle rate del mutuo in via temporanea o definitiva.

Mutui: cresce l’incidenza, non le sofferenze

L’analisi del segmento dei mutui continua a fornire indicazioni positive rispetto allo stato dell’economia in un’Italia che, pur febbricitante, sta dimostrando di poter sopravvivere alla crisi economica mondiale anche meglio di tanti altri soggetti. Merito, indubbiamente, delle famiglie e della loro attitudine al risparmio piuttosto che all’indebitamento, dal momento che l’altro soggetto coinvolto, lo Stato, si dibatte invece in una crisi istituzionale che ne paralizza le decisioni (anche se il frangente particolarmente delicato suggerirebbe il comportamento opposto; ma questa è un’altra storia…). Quando la famiglia italiana media si indebita, emerge dalle analisi economiche, lo fa principalmente in un’ottica di investimento per il futuro piuttosto che per mantenere un tenore di vita superiore alle proprie possibilità.

I Mutui del Banco di Brescia

Sia per l’acquisto, sia per la ristrutturazione della casa, il Banco di Brescia, Istituto di credito controllato dal Gruppo bancario UBI Banca, propone alla propria clientela un ampio ventaglio di soluzioni di finanziamento immobiliare adatti ad ogni esigenza. Sei, in particolare, sono attualmente le tipologie di mutuo stipulabili con il Banco di Brescia: dal classico mutuo a tasso fisso, che protegge nel tempo da eventuali rialzi dei tassi di mercato, a quello a tasso variabile che permette di poter sfruttare le eventuali riduzioni del costo del denaro sul mercato, e passando per formule di mutuo più innovative e flessibili come il “Mutuo Prefix“, uno degli ultimi mutui pensati ed ideati da UBI Banca; ma c’è anche il “Mutuo Sempre Light“, il “Mutuo Formula Open” ed il “Mutuo Replay”.

Mutui USA, Obama al bivio: Freddie Mac e Fannie Mae da aiutare o privatizzare?

C’è un grosso dubbio che attanaglia il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e la sua amministrazione: aiutare o privatizzare? Perché è su questa dicotomia, ben più che sul rilancio dei colloqui di pace israelo-palestinesi (il classico espediente della politica: spostare l’attenzione da un problema ad un altro sperando che l’opinione pubblica si dimentichi, grazie al successo nella seconda missione, della polvere messa sotto lo zerbino nel primo caso), che si gioca il futuro del leader democratico, mai così debole come negli ultimi mesi sul “fronte interno”. Il sistema americano è molto semplice da interpretare: c’è un partito democratico dall’orientamento più “socialista”, per dirla all’europea, e uno repubblicano più “popolare”, sempre per utilizzare uno schema a noi vicino.

I mutui italiani a tasso fisso sono tra più cari d’Europa

E ti pareva. Scusate ma l’esternazione é stata spontanea. Tasse che sfiorano il 50%, debito pubblico che sale alle stelle, lavoro che manca e spettro della crisi le cui ombre ancora ci perseguitano. Come se non bastasse i giovani (e meno giovani) italiani che finalmente decidono di coronare il sogno di acquistare una casa e optano per il tasso fisso per una maggiore sicurezza, pagano interessi più altri rispetto agli altri cittadini europei. Il triste dato arriva direttamente dall’Abi, l’Associazione bancaria italiana che, in base agli ultimi calcoli sulle base di statistiche armonizzate del sistema europeo di banche centrali e relative ai tassi applicati a maggio 2010, rileva che il tasso fisso applicato sui mutui in Italia si attesta intorno al 4,61%, più caro di 60 punti base rispetto alla media dei tassi applicati dalle banche dell’area euro, in percentuali il 13% in più.

Mutui e sofferenze: dopo il Piano Famiglia, il Fondo di Solidarietà

Se fossimo qui, tutte le volte, solo per lamentare che c’è qualcosa che non funziona nel “sistema”, che le banche hanno sempre un vantaggio e che per il risparmiatore non c’è grande tutela, oltre a fare opera di cattiva informazione finiremmo anche per costruirci un pubblico di lettori sospettosi e lamentosi: non certo un bene, per nessuno. È per questo che ci fa immenso piacere parlare oggi di una misura molto importante entrata in vigore nei giorni scorsi, benché dopo un iter interminabile, e atta ad alleviare le difficoltà delle famiglie in crisi con il pagamento delle rate del mutuo. È vero che esiste già il Piano Famiglie, ma se ci seguirete nella descrizione del nuovo Fondo di Solidarietà capirete che le due misure possono essere considerate complementari.

Mutui: Rigore e Trasparenza parole d’ordine della Riforma USA

Quando il saggio indica la Luna per fare in modo che tutti possano vederla, lo stolto guarda il dito. Prendiamo a prestito questo detto cinese, ben consapevoli di averlo lungamente parafrasato, per parlare dello stato dell’informazione in Italia. Scandagliando le notizie più recenti sui principali aggregatori, trovammo un giorno la levata di scudi (che vi riferimmo) contro la riforma del settore dei mutui voluta dal presidente degli USA, Barack Obama: si prendeva spunto dall’obbligo di fornire le proprie impronte digitali imposto a tutti i venditori dei mutui, per cercare di ridicolizzare la portata dell’impegno a stelle e strisce nel contrasto ai “furbetti”, per intenderci gli stessi che da tre anni, dopo aver giocato con i mutui subprime ed aver visto crollare il castello, chiedono l’elemosina allo Stato mentre i risparmiatori pagano le conseguenze della crisi che si è generata.

Mutui: Creacasa (Credem) si allea con Frimm, le banche si fidano più del risparmiatore che dello Stato

Notizia dal mercato immobiliare che può interessare la clientela, ci rendiamo conto, soltanto per riflesso. Eppure crediamo anche sia bene sapere se si vuole provare ad interpretare e capire il funzionamento della macchina dei finanziamenti finalizzati all’acquisto di dimore di proprietà. Creacasa, una delle numerose società appartenenti alla galassia del gruppo Credito Emiliano (Credem) specializzata nella distribuzione dei mutui, si è alleata in questi giorni con Frimm Mutui e Prestiti. L’accordo sottoscritto, nonostante sia recente, può già essere considerato un passo decisivo verso la possibilità per la società emiliana di distribuire i propri mutui tramite i 400 operatori di Frimm. L’intesa è stata fortemente sponsorizzata dal direttore commerciale di Creacasa, Giandomenico Carullo, al punto che si è riusciti a costruire un buon protocollo per la soddisfazione di entrambe le parti.

Mutui: normativa Fed, perché non applicarla anche in Italia?

Quello dei mutui in Italia è un comparto dove c’è bisogno sia di più chiarezza, sia di una maggiore trasparenza. A farlo presente è la Federconsumatori che guarda in particolare con interesse agli Stati Uniti, dove la Federal Reserve, la Banca centrale americana, ha posto in materia di sottoscrizione dei mutui delle condizioni che si spingono nella direzione di una maggiore tutela, trasparenza, correttezza e chiarezza a favore delle famiglie consumatrici. In particolare, con la normativa Fed viene introdotto l’obbligo in sede di preventivo e di stipula di un mutuo di portare all’attenzione del contraente opportune situazioni caratterizzate da “scenari peggiori”, ovverosia per semplificare a casi in cui le rate dovessero iniziare ad aumentare, anche in maniera considerevole, di importo. Inoltre, negli Stati Uniti la Fed spinge anche nella direzione della stipula di mutui che includano l’esatto costo, andando quindi ad inserire tutte le voci riguardanti anche le spese accessorie, e che portino alla comunicazioni dei costi inerenti la rata mensile da pagare, sui mutui a tasso variabile, per un periodo pari a ben cinque anni.