Polizze sui Mutui, Adiconsum e la diatriba Banche vs. Assicurazioni

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Non sappiamo, non possiamo ancora sapere (né immaginare: il giudizio è fissato per la seconda metà di ottobre), chi la spunterà tra ABI e ISVAP rispetto alla questione relativa al controllo delle polizze assicurative sui mutui. Di certo, però, possiamo sapere da quale parte si collocano le associazioni dei consumatori. Questo non vuole essere un modo per delegare ad una terza parte un pensiero che possiamo condividere, quanto la registrazione pura e semplice di una posizione nella lotta che, ricordiamo, vale un ammontare di circa 2 miliardi di euro all’anno. Adiconsum parte all’attacco senza giri di parole: “La rivolta delle banche e finanziarie – si legge in una nota – contro le regole date dall’Isvap per il collocamento delle polizze sui mutui nasconde un’indole speculativa che ripropone il volto nascosto di chi eroga questo servizio”.

I consumatori fanno propria una tesi già avanzata dai principali gruppi assicurativi nonché dalle autorità di vigilanza del settore: il prodotto garantisce le banche, prima ancora che i risparmiatori (punto su cui si gioca la partita, visto che gli istituti di credito asseriscono l’esatto contrario) e consente loro di trattenere provvigioni che in alcuni casi arrivano fino all’83% dell’intero importo pagato dal consumatore.

“Non convinte dell’operato dell’Istituto di vigilanza ISVAP, esse (le banche, ndr) pretendono ora che il TAR del Lazio annulli il regolamento per continuare a introitare quasi un miliardo di euro di sole commissioni – continua la nota di Adiconsum -. Banche e finanziarie dimenticano che il Regolamento varato dall’ISVAP è stato prodotto nell’ambito degli obblighi di vigilanza sugli intermediari assicurativi, banche comprese, riconosciuti  dal Codice delle Assicurazioni”. Adiconsum ne fa una questione di apertura del mercato e di abbattimento di barriere monopolistiche, chiedendosi perché un mutuatario non possa scegliere la polizza assicurativa sul mutuo che egli preferisce dovendo necessariamente adeguarsi a quanto propone la banca, e si dice “Pronta a supportare i consumatori per far valere il libero diritto di scelta”.