Mutui, regolamento Isvap: “Intermediari, dite quanto ci costate”

di Redazione Commenta

Spread the love

Lo scorso primo dicembre è stato, se vogliamo, per certi versi una data da ricordare: con l’entrata in vigore del nuovo regolamento Isvap “sugli obblighi d’informazione e la pubblicità dei prodotti assicurativi”, infatti, vengono eliminate alcune clausole “capestro” a tutto vantaggio della trasparenza, specialmente nel settore delle polizze danni. Ma le novità più importanti, anche per il vespaio di polemiche che hanno innescato tra banche ed assicurazioni, sono di sicuro quelle relative alle nuove disposizioni in materia di polizze collegate ai mutui. Un settore che, come abbiamo avuto modo di annotare altrove, vale 2 miliardi di euro ed è contrassegnato dall’applicazione di commissioni molto elevate (da un 50% di media fino a punte dell’80, secondo l’Isap) a favore degli intermediari, ossia -in genere- le banche.

Le coperture assicurative prevedono quasi sempre costi calcolati in anticipo rispetto al premio unico iniziale; questo ha rappresentato un ostacolo non di poco conto sulla strada dell’attuazione completa del Decreto Bersani sulle liberalizzazioni, che prevede al suo interno anche una semplificazione del “percorso” di portabilità dei mutui. La vice-direttore generale Isvap, Flavia Mazzarella, spiega a CorrierEconomia: “In seguito al regolamento per le polizze in cui è stato pagato un premio unico, nel caso di trasferimento o estinzione anticipata del mutuo le compagnie dovranno restituire all’assicurato la parte del premio relativa al periodo residuo.

Inoltre, Isvap ha prescritto che nella nota informativa debbano essere riportati tutti i costi a carico del contraente con l’indicazione della quota percepita dall’intermediario, espressa in valore assoluto e in percentuale. Si attende invece la contromossa delle assicurazioni alla pronuncia del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso delle banche: motivo del contendere, la possibilità (finora garantita) o meno (come vorrebbe l’Isvap) a vantaggio delle banche di assumere direttamente o indirettamente la qualifica di beneficiario delle prestazioni assicurative e d’intermediario del relativo contratto di mutuo, contemporaneamente.