Con l’entrata in vigore delle nuove regole e dei nuovi criteri, più stringenti, di “Basilea III“, le banche, e non solo quelle italiane, dovranno rispettare precisi standard e proprio per tale motivo gli Istituti di credito potrebbero anche essere, specie nelle fasi di difficoltà di natura economica, finanziaria e congiunturale, meno propensi a concedere credito alle famiglie ed alle imprese. In futuro, quindi, i mutui in Italia potrebbero essere più difficili da ottenere. Non a caso il portale di annunci immobiliari online Idealista.it mette in risalto come difficilmente nei prossimi anni le banche, dal fronte dell’accesso e della concessione del credito diventeranno “più buone”. Questo perché, oltre a Basilea III, le banche hanno ben presente uno scenario caratterizzato da un aumento sia delle morosità, sia dei pignoramenti, ragion per cui il mutuo per la casa potrà a conti fatti essere stipulato solo da quei privati e da quelle famiglie che avranno tutte le “carte in regola”.
Mutui per ricapitalizzazione del Credem
Il Credem, Gruppo Bancario Credito Emiliano, oltre a proporre un’ampia gamma di finanziamenti ipotecari per i privati e per le famiglie, offre l’opportunità di accedere al credito ipotecario anche alle piccole e medie imprese. In particolare, con l’obiettivo di finanziare i processi di crescita, gli investimenti e, in generale, la ripresa economica nel nostro Paese, il Credem propone i “Mutui per ricapitalizzazione”, prodotti che permettono alla piccola e media impresa di accelerare i processi di ricapitalizzazione aziendale. I prodotti da parte delle PMI si possono stipulare sia con la formula chirografaria, ovverosia senza il rilascio di garanzie reali, sia con quella ipotecaria e, quindi, con la messa a garanzia di un immobile. Questi, nello specifico, sono i prodotti stipulabili: Finanziamento chirografario imprese con Capitalizzazione; Mutuo ipotecario imprese Mutuo soci impresa; Finanziamento chirografario imprese Mutuo soci impresa; Mutuo ipotecario imprese con Capitalizzazione e Finanziamento chirografario imprese Prestito Partecipativo.
Mutui online: gli strumenti di calcolo
Come calcolare la rata del mutuo? E come ricavare per il finanziamento ipotecario il Taeg? Ebbene, a queste ed altre domande “rispondono” oramai online i cosiddetti comparatori, applicazioni Web che permettono in pochi click di ricavare una lista di mutui, proposti da varie banche, che risultano essere in linea con i dati inseriti e, quindi, con le proprie esigenze di credito. Rispetto al passato, quando per i tassi e le condizioni sui mutui occorreva recarsi in filiale o “scandagliare” il sito Internet della banca, il comparatore permette di mettere in maniera rapida e veloce le banche a confronto e, quindi, risparmiare tempo ma spesso anche denaro visto che ci sono maggiori opportunità di cercare e trovare la soluzione di mutuo meno onerosa.
Mutui casa, Abi: tassi in crescita a dicembre 2010
Un incremento palpabile nonostante i dati siano solo in leggero aumento. Però, inevitabile, di aumento pur si tratta: va detto che, a conti fatti, è un lieve rialzo ma sempre su livelli particolarmente contenuti. Parliamo stavolta del numero relativo ai tassi praticati sulle nuove operazioni alle imprese e alle famiglie a dicembre 2010. A rendere nota la situazione della passata mensilità è il primo bollettino annuale dell’Abi che chiude dal punto di vista statistico, il racconto di un 2010 difficile e delicato anche in merito alla mutualità inerente alle abitazioni.
A dicembre 2010 il tasso sui prestiti in euro alle società non finanziarie si è posizionato al 2,78% (2,73% a novembre 2010, l’incremento è dello 0,5%), mentre il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – il quale riassume l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – è alla fine risultato pari al 2,92% (2,87% a novembre 2010 con aumento di altri 0,5 punti percentuali; +4 punti base, invece, rispetto a allo stesso mese dell’anno precedente).
Mutuo di Sostituzione della Banca Antonveneta
E’ un finanziamento ipotecario, con la formula a tasso fisso, oppure a tasso variabile, avente come finalità quella di andare a sostituire un mutuo acceso ed in corso di pagamento presso altri istituti di credito. Stiamo parlando del “Mutuo di Sostituzione”, un prodotto proposto dalla Banca Antonveneta, Istituto di credito controllato dal Gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena. Il Mutuo di Sostituzione può essere acceso per quei finanziamenti ipotecari stipulati presso banche diverse da quelle del Gruppo MPS, e possono avere come finalità specifica quella dell’acquisto o della ristrutturazione di un immobile ad uso residenziale. L’importo erogato con il Mutuo di Sostituzione della Banca Antoneveta coincide con il debito residuo estinto presso la vecchia banca; il tutto a fronte, avvalendosi della surroga, di poter sostituire il vecchio mutuo senza spese accessorie e mantenendo nello stesso tempo tutti i vantaggi di natura fiscale.
Mutui casa e tasso ad usura
Le erogazioni di mutui nel nostro Paese, da parte delle banche, possono dipendere anche dal costo complessivo del finanziamento ipotecario stesso in ragione dei tassi di interesse che ci sono sul mercato al momento della stipula da parte del cliente dell’Istituto di credito. Il Taeg di un mutuo, ovverosia il tasso annuo effettivo globale, per Legge, non può andare a superare i livelli ad usura che vengono fissati dalla Banca D’Italia. Questi livelli non sono fissi, ma vengono definiti con cadenza trimestrale dalla Banca D’Italia in base all’andamento dei tassi sul mercato dei mesi precedenti; di conseguenza, considerando l’Euribor o l’Irs più lo spread, unitamente alla spese accessorie, in particolari casi e condizioni per quel che riguarda i livelli dei tassi ad usura potrebbe capitare che il tasso complessivo sia prossimo al limite imposto dalla Legge.
Umbria, Marsciano: mutui garantiti dalla Regione?
Governo, Regione Umbria, Provincia di Perugia e Comuni dell’area colpita dal sisma del 15 dicembre 2009 sono impegnati nella ricerca di un percorso istituzionale al fine di reperire le risorse necessarie alla ricostruzione delle abitazioni private, degli immobili adibiti ad attivita’ economiche e degli edifici di pubblico interesse, a partire da quelli scolastici.
E’ quanto emerso al termine della riunione svoltasi a Roma, nella sede della Protezione civile, presieduta dal direttore del Dipartimento, Franco Gabrielli e dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Presenti rappresentanti del Ministero dell’economia, tutti i sindaci dell’area colpita dal sisma e l’assessore provinciale Roberto Bertini. Un incontro convocato dallo stesso Gabrielli al fine di avviare un confronto diretto con le istituzioni umbre per la comune definizione di iniziative adeguate, tese alla individuazione di soluzioni che consentano l’avvio della ricostruzione.
Gabrielli, in apertura di riunione, ha voluto sottolineare “il diritto di ogni cittadino a vedere riconosciuto il risarcimento del danno per eventi disastrosi”. “Certamente sono sotto gli occhi di tutti – ha affermato Gabrielli – le gravi difficolta’ della finanza pubblica. Cosi’ come e’ chiaro che le decisioni ultime relative alle somme da stanziare competono a Governo e Parlamento”. Nel suo intervento, la presidente Marini ha sommariamente riepilogato il quadro sia dei danni provocati dal sisma, che delle iniziative gia’ avviate per consentire l’avvio della ricostruzione leggera, grazie alla quale molte famiglie potranno rientrare presto nelle loro abitazioni.
Mutuo Bnl a tasso fisso e rate crescenti
Si chiama “Mutuo Affitto Più Tasso Fisso“, ed è un interessante finanziamento ipotecario proposto ai privati ed alle famiglie da BNL, Istituto di credito del Gruppo BNP Paribas. Trattasi, nello specifico, di un mutuo che può finanziare fino all’80% del valore della casa a fronte di una durata che può arrivare fino 30 anni, con un minimo di 20, e, come sopra accennato, la tranquillità del tasso fisso. A fronte del tasso fisso la rata del “Mutuo Affitto Più Tasso Fisso” aumenta attraverso degli incrementi che, così come definiti nel contratto, sono a cadenza quinquennale; in questo modo si può stipulare e andare a rimborsare un finanziamento ipotecario con le prime rate da pagare che sono più contenute e, quindi, rendono all’inizio l’impegno finanziario decisamente più agevole.
Mutuo ristrutturazione: Avvera Casa del Credem
Per la ristrutturazione di un immobile molto spesso le famiglie richiedono un mutuo con garanzie ipotecarie, ma se gli importi di spesa sono relativamente contenuti, si può anche accedere al credito attraverso il sistema bancario con un mutuo chirografario, ovverosia con un finanziamento senza il rilascio di garanzie reali. Per le piccole e grandi ristrutturazioni immobiliari, il Credem, Gruppo Credito Emiliano, propone “Avvera Casa”, il prestito personale che può permettere, a fronte di costi d’istruttoria pari all’1% dell’erogato, di ottenere importi da un minimo di 5 mila ad un massimo di 30 mila euro con piano di ammortamento avente una durata di minimo 24 e massimo 84 mesi, ovverosia sette anni. Il prestito personale, inoltre, può essere protetto con “Protezione Prestito”, la copertura assicurativa appositamente ideata dal Credem per i prestiti della gamma “Avvera”.
Mutuo acquisto casa e federalismo municipale
Per la stipula di un mutuo per l’acquisto della casa, e per quel che riguarda in particolare le spese accessorie dovute per Legge, i risparmi di imposta rispetto alle tasse vigenti potrebbero scattare a partire dal 2014, ovverosia da quando, in accordo con i piani dell’attuale Governo in carica, entrerà in vigore ed a regime il cosiddetto “federalismo municipale“. Alcune principali novità, infatti, riguardano, anzi riguarderanno, la tassazione immobiliare con il prelievo che potrà andare direttamente ai Comuni che, in questo modo, nell’ambito del federalismo, potranno acquisire risorse da destinare alla collettività. La tassa chiave nel futuro sarà la cosiddetta “Imu”, imposta unica sugli immobili, che prevede per l’acquisto della prima casa l’applicazione di una tassazione al 2% del valore catastale e non più all’attuale 3% rappresentato dall‘imposta di registro, ipotecaria e catastale.
Mutuo con tasso di partenza ridotto
Un finanziamento ipotecario con un tasso di interesse iniziale, applicato per i primi tre anni, fisso e vantaggioso, mentre poi per gli anni successivi la rata risulta essere indicizzata con il tasso variabile. Si presenta così “Zaffiro”, un finanziamento ipotecario ideato da Sella.it per chi, come ad esempio i giovani, necessitano di una formula di finanziamento ipotecario agevolato per i primi anni di pagamento del mutuo. Trattasi, nello specifico, di un prodotto che offre da un lato una spesa iniziale certa e contenuta che dà tranquillità ai mutuatari, e dall’altro per gli anni successivi la possibilità di poter pagare una rata con l’applicazione degli interessi con il tasso variabile e quindi alle migliori condizioni di mercato vigenti nel periodo di pagamento del mutuo. La rata, nel tempo, infatti, può scendere come salire di importo in base alle oscillazioni di mercato dei tassi di interesse. Il tutto a fronte della possibilità, con il “Mutuo Zaffiro per Giovani” di Sella.it, di poter andare a stipulare una polizza che protegge il contraente da imprevisti ed eventi negativi che possano mettere a rischio per un certo periodo il rimborso puntuale delle rate o addirittura dell’intero debito residuo.
Mutuo troppo cari, parola di Adusbef
Negli ultimi dieci anni l’Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari Assicurativi Postali (Adusbef), ha rilasciato più volte delle analisi attraverso le quali è stato messo in evidenza come nel nostro Paese, rispetto al resto d’Europa, sia i mutui, sia i conti correnti, siano i più cari del Vecchio Continente. Di recente anche associazioni come l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, hanno rilevato con delle analisi come i finanziamenti ipotecari nel nostro Paese abbiano dei costi superiori alla media europea. Di contro l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha replicato anche stavolta con le proprie analisi mettendo a sua volta in risalto come i mutui a conti fatti non siano cari; anzi, i tassi di interesse medi applicati alle famiglie ed alle imprese si attestano sotto la media europea. Chi ha ragione? L’ANCE e l’Adusbef, oppure l’Associazione Bancaria Italiana?
Fondo solidarietà mutui verso l’allargamento dei beneficiari
Il Fondo di solidarietà sui mutui per l’acquisto della prima casa potrebbe essere ben presto rifinanziato al fine di permettere ad una più amplia platea di beneficiari in difficoltà di poter fruire della misura agevolativa che, nello specifico, prevede la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un periodo pari a ben diciotto mesi. A differenza della moratoria ABI-Consumatori, quindi, la durata di sospensione del finanziamento ipotecario è più lunga del 50%, ed inoltre il debito non pagato e, quindi spostato in avanti nel piano di ammortamento, non matura interessi da pagare a carico dei mutuatari. Questo perché è proprio il Fondo solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa ad uso residenziale, in forza a risorse statali pari a 20 milioni di euro complessivi, ad intervenire nella copertura di tali interessi.
Confcooperative-Fedagri FVG: “Serve la sospensione delle rate dei mutui contratti dalle imprese agricole”
Stavolta si parla di un settore economico nonché di un comparto sociale determinato. E, anche in questo caso, si raccolgono richieste di sospensione dal mutuo. Chi? Quale? Nel lungo giro lungo gli anfratti della penisola accomunati da contesti di crisi economica, ci si imbatte stavolta con l’accorata richiesta di aiuto da parte dei produttori agricoli del Friuli Venezia Giulia. Si fa sempre più pressante l’allarme dei produttori agricoli per il mancato pagamento delle agevolazioni per le assicurazioni agricole, previste dall’articolo 68 del Regolamento per la Politica agricola comunitaria-Pac.
A sottolinearne la gravità è Confcooperative-Fedagri Friuli Venezia Giulia. “In una condizione di difficoltà per tutta l’agricoltura – sostiene il presidente Giorgio Giacomello – è necessario sbloccare i pagamenti per non aggravare la situazione delle imprese agricole con un ulteriore elemento d’incertezza di natura finanziaria”. Secondo Giacomello inoltre “si deve prendere atto che la gestione del meccanismo delle assicurazioni agevolate a livello comunitario non funziona: i tempi di erogazione del contributo sono eccessivamente lunghi e moltissime imprese si trovano esposte finanziariamente per lungo tempo per cifre cospicue, con pesanti ripercussioni sui costi aziendali”.