Mutuo CheBanca!: zero spese accessorie

Quali sono le spese accessorie legate alla sottoscrizione di un mutuo erogato da CheBanca!, la Banca per le famiglie, ma anche per le imprese con il Conto Deposito Business, del Gruppo Mediobanca? Ebbene, la risposta è facile visto che per tutti i mutui di CheBanca! le spese accessorie sono rigorosamente pari a zero euro; a zero euro sono i costi per l’istruttoria, per la gestione del finanziamento ipotecario, ma anche per l’incasso della rata e per la perizia. E se in passato con CheBanca! era possibile sottoscrivere solo il “Mutuo Risparmio”, che tra l’altro è una formula di finanziamento ipotecario innovativa, attualmente sono complessivamente quattro i tipi di mutuo sottoscrivibili. Oltre al “Mutuo Risparmio“, sempre con spese accessorie pari a zero, c’è anche il classico mutuo a tasso fisso, oppure quello a tasso variabile; ma c’è anche, tra gli ultimi arrivati, il Mutuo Variabile con CAP che permette da un lato di sfruttare i vantaggi offerti dal tasso variabile, e dall’altro di conoscere a priori l’importo della rata massima da pagare nel caso in cui, nel corso del piano di ammortamento, i tassi di interesse sul mercato dovessero crescere eccessivamente.

Regione Lazio, il Mutuo Sociale entra nel Piano Casa

Inutile girarci attorno: la casa, per gli italiani, è un vero e proprio must, molto più di quanto non lo sia per altre popolazioni dei Paesi più avanzati. Ne volete una prova? Andate ad analizzare i dati relativi alle richieste di acquisto e di affitto nel BelPaese, e confrontateli con quelli rilevati altrove: scoprireste che noi italiani abbiamo una vocazione per la proprietà, cui associamo i valori di sicurezza e familiarità, mentre altrove si preferisce avere un nido temporaneo in modo da poter eventualmente seguire gli spostamenti resi necessari da ragioni di lavoro, opportunità, studio… Preso atto di questo fatto, non possiamo non avanzare un’obiezione: chi non potesse permettersi di acquistare una dimora, cosa potrebbe fare? Certo, c’è il mutuo, ma non per tutti le sue condizioni sono accessibili. È nata così, in seno alla Giunta della Regione Lazio, l’idea di lanciare la misura del “Mutuo Sociale”.

Mutuo Verdetruria Impianto Fotovoltaico

Per chi di una casa è già proprietario, e vuole finanziare interventi per il risparmio energetico, l’Istituto di credito Banca Etruria ha ideato il “Mutuo Verdetruria Impianto Fotovoltaico“, il finanziamento ipotecario con la formula “SAL”, ovverosia a stato di avanzamento dei lavori, grazie al quale si può progettare, realizzare, installare e connettere alla rete un impianto di produzione di energia pulita con la tecnologia del fotovoltaico. Mutuo Verdetruria Impianto Fotovoltaico è accessibile da parte della clientela privata che vuole sfruttare l’inesauribile fronte solare per rispettare l’ambiente ed auto-consumare l’energia elettrica prodotta con conseguenti risparmi sulla bolletta. I costi di realizzazione, in questo modo, si possono andare ad ammortizzare nel tempo anche tenendo conto del fatto che un impianto fotovoltaico realizzato a norma, meglio se completamente integrato nell’edificio, permette per ben 20 anni di fruire dei cosiddetti incentivi in Conto Energia del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici. Il finanziamento, quindi, permette di incrementare l’efficienza della casa a fronte di tutela ambientale e di auto-sostenibilità a livello energetico.

Mutuo Rata CAP di IWBank

E’ variabile, indicizzato al tasso euribor, ma con un limite massimo per il tasso applicabile sulle rate. Si presenta così “Mutuo Rata CAP“, il finanziamento ipotecario di IWBank per chi vuole dormire sonni tranquilli, con la rata massima, in caso di eccessivo aumento dei tassi di interesse sul mercato, ma vuole anche risparmiare sugli interessi potendo sfruttare gli attuali vantaggi legati al pagamento di un mutuo euribor. Il tutto fermo restando che in caso di diminuzione dei tassi, nel corso del piano di ammortamento, l’importo mensile della rata a sua volta tenderà ad abbassarsi. A fronte della stipula del Mutuo Rata CAP di IWBank, l’Istituto di credito online può altresì permettere di associare al prodotto anche delle coperture assicurative modulabili sia a protezione del debito residuo, in caso ad esempio di inabilità permanente, sia a protezione della rata in caso di perdita dell’impiego o di inabilità temporanea al lavoro a causa di un infortunio.

Mutuo BNL, il tasso fisso è al 3,99%

Tra gli operatori più apprezzabili sul mercato dei mutui per l’acquisto di abitazioni di proprietà, negli ultimi tempi –anche grazie ad una convinta campagna di espansione- non possiamo non segnalare il vero “faro” dei ribassi, che senza ombra di dubbio è BNL. La banca, appartenente alla galassia del Gruppo BNP Paribas, ha scelto infatti di puntare con decisione alla platea dei nuovi potenziali mutuatari convinta che chi ha intenzione di acquistare una casa alla fine non si lascerà scoraggiare dai prezzi che girano sul mercato immobiliare. Per questo non ha disdegnato di abbassare i tassi, rendendosi più appetibile, nella convinzione che il gran numero di contratti che intende riuscire a stipulare possa ripagare (con la quantità) il risparmio che è stata costretta a fare altrove.

Mutui: UniCredit fa sostituzione e offre liquidità per il consolidamento

Non possiamo nasconderci: dopo tutti questi mesi di analisi del comparto mutui, alcuni dati di fatto che ci paiono oggettivi, quantomeno se contestualizzati in questo periodo della nostra storia economica: tanto per cominciare, i mutui stipulati solo due/tre stagioni or sono si rivelano ormai troppo onerosi, dacché erano stati accesi quando i tassi superavano il 5% mentre oggi è possibile trovare soluzioni che non raggiungono neppure il 3 di interesse, spread compreso; in secondo luogo, però, se da una parte è vero che la rinegoziazione diventa –proprio a fronte di quanto detto al punto inaugurale- quasi un’esigenza, non possiamo non constatare che gli italiani, mediamente, sono così orgogliosi da preferire soluzioni in cui continuano ad onorare le rate del proprio mutuo piuttosto che arrendersi alla prospettiva della sospensione offerta da Piano Famiglie e Fondo di Solidarietà.

Mutui 100%: come ottenerli

Se al giorno d’oggi una famiglia si reca in banca per chiedere un mutuo per acquistare un immobile, deve comunque subito tenere in conto il fatto che occorre già avere messa da parte non solo la liquidità per coprire le spese accessorie, a partire dai costi notarili, ma anche per l’acquisto della casa stessa. Ad esempio, se l’immobile da acquistare ha un valore di perizia pari a 200 mila euro, ci possiamo letteralmente sognare che l’Istituto di credito ci possa dare 200 mila euro di mutuo per comprare la casa. Al massimo le banche concedono di norma l’80% del valore, ovverosia, considerando l’esempio, fino e non oltre 160 mila euro. Quindi, per comprare una casa di media grandezza e valore servono 40 mila euro di liquidità più quella necessaria per andare a coprire i costi accessori. Anche per questo rispetto al passato, quando le banche potevano concedere fino al 100% del valore, comprare la casa con un mutuo è diventato sempre più difficile.

Mutui Inpdap per dipendenti pubblici

I mutui Inpdap sono dei mutui ipotecari a tasso agevolato erogati dall’INPDAP ai dipendenti pubblici che desiderano acquistare la prima casa e che possono avere una durata di 10, 15, 20, 25 o 30 anni. I destinatari di questi mutui sono tutti i dipendenti e pensionati dell’INPDAP iscritti da almento tre anni al Fondo credito Inpdap (o i loro familiari). Il mutuo a tasso agevolato é erogato direttamente dall’istituto o indirettamente da altre società finanziarie convenzionate. In pratica il dipendente pubblico diviene debitore direttamente dell’Inpad oppure di finanziarie convenzionate. L’istituto concede mutui dell’importo massimo di 300mila euro per l’acquisto di una casa, con tassi di interesse stabiliti dal Consiglio di amministrazione dell’istituto.

Alluvione Veneto: Banca Mediolanum sospende Mutui e prestiti e apre un conto di solidarietà

Il nome dice che il gruppo è nato, lavora e “si riconosce” in Milano, ma come potremmo dargli torto? Del resto, il capoluogo lombardo è senza dubbio il centro motore della vita economica italiana. Il cognome e l’accento del fondatore del gruppo stesso, invece, tradiscono una provenienza evidentemente veneta (Ennio Doris è nato a Tombolo, in provincia di Padova), così come venete sono le popolazioni tanto duramente colpite da un’ondata eccezionale di precipitazioni (circa mezzo metro in soli tre giorni) e dalle conseguenti alluvioni di cui si è parlato la scorsa settimana.

Mutui casa: surroga in tre casi su dieci

Molto spesso, e di sicuro con maggiore frequenza rispetto al passato, le famiglie non stipulano un mutuo casa solo con finalità di acquisto, ma anche di rifinanziamento, potendo in particolare far leva sulla normativa vigente sulla surroga che permette il trasferimento del finanziamento ipotecario, senza costi a carico, da una banca all’altra. Trattasi di un’operazione che, nel passaggio dal vecchio al nuovo istituto di credito, dopo essersi bene fatti i conti, può permettere di poter andare a pagare un mutuo decisamente più sostenibile in termini di importo della rata, durata, tasso di interesse applicato e relativa tipologia.

Aprile-Giugno 2010, Mutui in aumento del 4%

A chi lamenta del fatto che troppo spesso i giornali (ed ora anche i blog: evoluzione della specie…) parlano di cose brutte, proviamo a dare la nostra iniezione di fiducia riferendo le buone nuove provenienti dal mercato immobiliare. Secondo le più recenti rilevazioni, infatti, si conferma la ripresa del settore, che nel secondo trimestre 2010 ha registrato 227.140 convenzioni relative a compravendite di unità immobiliari facendo segnare un aumento del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In crescita del 4,0%, e qui “veniamo a noi”, anche i mutui: quelli stipulati tra aprile e giugno sono stati ben 210.579 in tutta Italia.

Comprare casa con un mutuo: i tassi di interesse aiutano

Non tutte le crisi vengono per nuocere se si considera che con il crollo dei tassi di interesse, a causa della recessione, acquistare la casa con un mutuo spesso per molte famiglie, che sono riuscite a tenersi stretti i risparmi anche durante la tempesta finanziaria, da un sogno si è trasformato in realtà. Dopo il ridimensionamento dei prezzi delle case in Italia, seppur con ribassi medi meno ampi rispetto a Paesi come gli Stati Uniti e l’Inghilterra, oramai da parecchi trimestri il mercato dei mutui ipotecari mostra segnali incoraggianti di vitalità, così come ad andar bene sono anche le compravendite. Gli ultimissimi dati forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), riferiti al secondo trimestre del corrente anno, infatti, indicano che in Italia le compravendite hanno fatto registrare una aumento del 2,2% grazie soprattutto e solo proprio alle transazioni immobiliari di case ad uso residenziale, mentre rimane in discesa il trend delle compravendite per quel che riguarda gli immobili ad uso produttivo.

Interessi: Mutuo a Tasso Fisso cresce più del Variabile

Altro giro, altro regalo! Un po’ come quando, eravamo più giovani e spensierati, frequentavamo le giostre che giungevano in paese per la festa del patrono, a un nuovo giro corrisponde una nuova sorpresa, spesso rappresentata da una seconda chance per tentare di guadagnarsi l’ambito fiocchetto che regalava “un giro in più” sull’attrazione. Dopo questo esordio amarcord, caliamo il paragone sul mercato dei mutui dacché abbiamo scoperto che in un solo mese è cambiata la situazione relativa ai tassi di riferimento, e con essa potrebbe evolversi in una direzione piuttosto che nell’altra anche il mercato dei mutui a tasso fisso piuttosto che variabile.

Mutui immobiliari in crescita nel secondo trimestre 2010

Nel secondo trimestre del corrente anno in Italia i mutui stipulati sono aumentati del 4% rispetto allo stesso periodo del 2009. A rilevarlo è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, nel consueto e periodico Rapporto sulle compravendite immobiliari e sui finanziamenti per la casa con e senza ipoteca. Nel dettaglio, nel periodo aprile-giugno 2010 sono stati complessivamente stipulati, secondo quanto emerso dai dati sugli atti notarili, 210.579 mutui; il 40,4% di questi, pari a 85.107, sono stati stipulati senza accensione di ipoteca, mentre i restanti 125.472, corrispondenti ad una percentuale del 59,6%, individuano mutuo con accensione di ipoteca immobiliare. L’andamento dei mutui nel secondo quarto del 2010 conferma, seppur con una dinamica meno ampia, la ripresa registrata nel primo trimestre del corrente anno; pur tuttavia, siamo ancora lontani dal picco del 2006, quando i mutui stipulati nel primo semestre furono 473.689, mentre nello stesso periodo dell’anno corrente, con un calo ampio e pari al 17,6%, sono stati complessivamente 390.233.