Mutui a tasso variabile: Euribor o Tasso BCE? Decide lo spread

di Moreno Commenta

Stare, sempre, in campana. È questo l’invito che rivolge Altroconsumo, tra le associazioni di riferimento nell’àmbito della tutela dei consumatori. Questa volta l’invito è rivolto ai mutuatari, ormai un vero e proprio esercito in Italia (circa il 15% dei proprietari di case) benché non siano poi in molti ad aiutarli nel fare la scelta migliore rispetto al finanziamento più adatto alle loro esigenze. A quanto denuncia l’associazione, i primi colpevoli di questo genere di situazione sarebbero proprio le banche, ree di nascondere alcune informazioni che sarebbero invece costrette a diffondere, il tutto in virtù di un consistente tornaconto economico cui non vogliono rinunciare.

Per i mutui, dal 1 gennaio 2009 tutte le banche dovrebbero infatti, per Legge, proporre ai clienti anche quelle offerte che prevedono mutui variabili indicizzati al tasso BCE, ovvero con interessi calcolati in base al tasso d’interesse stabilito dalla Banca Centrale Europea (oggi dell’1%). Per i clienti è un vantaggio, perché il tasso BCE è meno soggetto agli scossoni del mercato. Per gli istituti, è la denuncia di Altroconsumo, è invece una perdita: è per questo che hanno in genere offerte di mutui variabili legati al cosiddetto tasso Euribor, un tasso interbancario (calcolato sulle offerte delle maggiori banche europee) molto più sensibile alle variazioni del mercato.

È passato un anno, Altroconsumo è andata sul campo a verificare. Ha purtroppo scoperto che sono in molti ad aggirare la norma, forti del vecchio adagio secondo cui “Fatta la Legge…” (continuate voi). Come è possibile? Se alcuni istituti addirittura evitano di offrire mutui indicizzati al tasso BCE, così che il problema finisce quasi per non esistere, altri lo rendono invece meno conveniente rispetto all’Euribor gonfiando a dismisura lo spread, ovvero la percentuale che le banche aggiungono per calcolare il tasso definitivo che il cliente andrà a pagare (una sorta di commissione). Informarsi non costa nulla, chiedere neppure, punire i “furbetti” andando alla ricerca delle banche più oneste e sane… Non ha prezzo.