Mutui, parte la volata verso la rata leggera

di Daniele Pace Commenta

Nel corso degli ultimi tempi si sente di frequente parlare di mutui e di come i tassi vivano un periodo particolarmente favorevole. Ebbene, il trend attualmente in atto sembra predire una sorta di corsa verso la rata leggera.

Infatti, c’è la possibilità di ottenere una vera e propria estensione del programma di rimborso fino al massimo a 96 mesi per tutti quei finanziamenti bancari che sono stati deliberati in seguito alla data del primo luglio di quest’anno. Da notare come la proroga della durata del prestito da 6 fino a 8 anni non comporta alcun tipo di segnalazione o avviso presso la Centrale dei rischi.

Stiamo facendo riferimento a un’importante agevolazione per tutte le pmi che va ad aggiungersi a tutte quelle condizioni estremamente favorevoli che riguardano la moratoria dei finanziamenti fino al 30 giugno 2021, da sfruttare poi grazie alla proroga fino alla fine di quest’anno.

Si tratta di norme che sono previste da parte del decreto Sostegni bis, articolo 13 comma 1, con una circolare esplicativa del Mediocredito centrale. Di conseguenza, l’impresa che ha attivato un mutuo con una durata che non va oltre 6 anni, ha la possibilità di fare riferimento alla banca che ha garantito il finanziamento, con la richiesta di sfruttare la variazione di durata, fino ad arrivare a 8 anni.

Questa estensione non va a comportare alcun tipo di segnalazione in Centrale Rischi, ma dati i tempi tecnici di diversi istituti di credito, che comprendono inevitabilmente l’istruttoria, ma anche la richiesta di proroga della garanzia al Fondo Pmi, senza dimenticare la delibera da parte della banca e così via, è chiaro che le condizioni da rispettare in riferimento al fatto di portare a termine tale operazione entro il 31 dicembre 2021 sono decisamente limitate.

Un’estensione che arriva fino a 96 mesi. In base a quanto è previsto da parte del decreto Legge Sostegni bis art. 13, c’è la possibilità di effettuare la richiesta della variazione in aumento della durata fino al massimo a 96 mesi. Diamo un’occhiata a che tipo di operazioni sono comprese in tale agevolazione. Si tratta di tutte quelle operazioni che sono già ammesse al Fondo centrale di garanzia Pmi, in base a quanto è previsto da parte del punto 3.2 del Temporary framework e, ovviamente, mantenendo intatta la percentuale di copertura originaria. Tali operazioni devono avere una durata in origine prevista non oltre i 76 mesi.