Mutui euribor: tassi medi in aumento

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Nella prima metà del corrente mese di giugno, con una media all’1,45%, il tasso euribor con scadenza a tre mesi si è attestato in aumento rispetto al mese precedente. A rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel suo Outlook Mensile giugno 2011; il tasso euribor, lo ricordiamo, è quello con cui in Italia vengono prevalentemente agganciati, e quindi indicizzati, i finanziamenti ipotecari a tasso variabile. Il rialzo dell’euribor si spiega sia con le tensioni sui debiti sovrani, che stanno portando ad un lento quanto progressivo innalzamento dei rendimenti dei titoli pubblici, sia con le attese di una ulteriore stretta creditizia, da parte della Banca Centrale Europea (Bce), nelle prossime settimane.

Con riferimento alla prima metà del mese di giugno, rileva altresì l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel suo Rapporto mensile, l’euribor a tre mesi si è portato sui livelli dell’aprile del 2009, ovverosia sui massimi da oltre due anni a questa parte. Nel mese di maggio scorso, invece, l’euribor a tre mesi, in media, si è attestato all’1,33% con un aumento di 11 punti base rispetto al mese precedente, ed un aumento pari a ben 74 punti base rispetto al mese di maggio del 2010.

I dati dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) sull’euribor con scadenza a tre mesi, sia per la prima metà del corrente mese di giugno, sia per lo scorso mese di maggio, confermano quella tendenza per cui, purtroppo, i mutui a tasso variabile in Italia, a parità di spread e di costi accessori, sono sempre più cari. Ragion per cui, in sede di scelta del finanziamento ipotecario, il cliente bancario deve fare scelte quanto più ponderate, consapevoli e prudenti possibili al fine poi di non trovarsi in difficoltà con i pagamenti negli anni a venire se sceglie mutuo variabile. A tal fine è importante effettuare confronti tra le varie proposte di mutuo delle banche per poi andare a scegliere il prodotto più congeniale.