Coronavirus, ecco quali sono le conseguenze sui mutui

di Daniele Pace Commenta

Come ormai abbiamo ben imparato a comprendere il Coronavirus ha portato un gran numero di conseguenza sull’economia e sul commercio non solo dell’Italia, ma ovviamente un po’ di tutto il mondo. Dal punto di vista delle compravendite immobiliari, non serve certamente essere degli esperti per notare come il 2020 sia stato un anno veramente complicato. È stato registrato un calo del 20% in confronto all’anno precedente, ovvero qualcosa come 100 mila compravendite in meno.

Anche se tale situazione è abbastanza palese, i tassi relativi ai mutui sono rimasti piuttosto convenienti, restando in ogni caso ai minimi storici, mentre il comparto creditizio ha dato delle risposte decisamente positive, in modo particolare per via delle surroghe. Proviamo a capire l’impatto della pandemia sui mutui scendendo un po’ più nel dettaglio.

In relazione ai dati e alle informazioni diffuse dalla Banca d’Italia, il primo semestre del 2020 ha messo in mostra un incremento delle operazioni di surroga dei mutui, visto che hanno fatto registrare una crescita pari al 218% in confronto ai primi sei mesi del 2019.

Così facendo gli italiani sono stati in grado di tenere ferma la rata del mutuo, mantenendo un tasso di interesse piuttosto di frequente anche più basso rispetto all’1%. È sufficiente pesarne come l’Euribor, il parametro che viene preso come riferimento per i mutui a tasso variabile, nel corso del 2020 ha subito una riduzione media pari al 18%.

L’Eurirs, invece, che rappresenta l’indice di riferimento dei mutui a tasso fisso, a partire dai primi mesi del 2020 ha fatto registrare un calo pari, in media, allo 0,5%, considerando una durata che è compresa tra 5 e 30 anni. Ed è anche questa la ragione per cui un gran numero di italiani hanno virato decisamente verso il tasso fisso.

La pandemia ha avuto una serie di conseguenze importanti anche in riferimento alle preferenze degli italiani dal punto di vista dell’acquisto di immobili. Tali preferenze sono inevitabilmente condizionate dall’esigenza di non investire tutti i soldi messi da parte come risparmi. Una situazione che ha influenzato sia le metrature, ma pure la decisione di fare richiesta di finanziamenti di importo maggiore, andando a coprire anche una percentuale maggiore della somma legata all’acquisto di una casa. Sono sempre di più le banche, infatti, che, proprio per via del particolarissimo periodo storico che stiamo vivendo, hanno deciso di garantire mutui con richieste di importo che arrivano spesso anche fino al 100% rispetto al valore dell’immobile.