Mutuo prima casa, ecco le offerte più convenienti delle banche

di Daniele Pace Commenta

Sono tante le persone che si sono interessate a questo argomento nel corso delle ultime settimane. Per questo motivo, può tornare senz’altro molto utile il fatto di andare alla scoperta di quali siano le offerte migliori per il mutuo prima casa. Stando a quanto è stato riportato da parte del Barometro Crif, il 76% della domanda complessiva di mutui è legata all’acquisto di un’abitazione, mentre la surroga si riferisce ad una fetta pari al 20% circa.

Durante la stagione estiva, stando alle statistiche che sono state diffuse da parte del Barometro Crif, è stato registrato un netto calo in riferimento ai mutui. Un dato molto particolare, visto che ci sono stati tantissimi giovani con meno di 36 anni che hanno fatto richiesto per i vari mutui sull’acquisto della prima casa.

Nel corso degli ultimi quattro mesi, ecco che la domanda si è contratta in modo all’apparenza molto difficile da spiegare in confronto al medesimo mese dello scorso anno, facendo registrare un -19,2% durante il mese di settembre. Si tratta di una contrazione, però, che si spiega molto facilmente con la riduzione che ha caratterizzato le domande di surroga, che sono strettamente legati con l’incremento dei tassi di interesse, che portano a situazione che è un po’ meno vantaggiosa rispetto al passato.

Stando a quanto è stato riferito da parte di MutuiSupermarket.it, quello che si sta verificando è un progressivo incremento del differenziale tra il prezzo dei mutui a tasso fisso e tasso variabile. Durante il mese di ottobre, il miglior mutuo in riferimento all’acquisto a tasso fisso, ecco che è presente un tasso fisso di ben più di 50 punti base oltre il correlato mutuo a tasso variabile.

Rimane ancora piuttosto vantaggioso optare per il tasso fisso, ma è abbastanza facile intuire come potrebbe ripresentarsi l’interesse in riferimento al tasso variabile.

La media, invece, delle rilevazioni che vengono svolte mensilmente legate all’indice di riferimento per quanto concerne i mutui a tasso fisso IRS a 20 anni durante il mese di ottobre di quest’anno, ha fatto registrare un incremento pari allo 0,14%, restando intorno allo 0,56%. Lo stesso indice che ha ad oggetto i mutui a tasso variabile, nel corso del mese di ottobre di quest’anno, non presenta particolari variazioni e modifiche, ovvero intorno allo -0,55%.