MutuiOnline: che performance!

Nuove professioni crescono all’ombra di internet: c’è chi ha fatto i soldi mettendo on-line il proprio più o meno piccolo negozio, dove invece era costretto a fare i conti con spese crescenti e con una clientela sempre più fiacca; c’è chi ha cominciato un’attività di informazione “indipendente”, salvo rendersi conto di quanto sia fruttuoso imbarcarsi in questo percorso e costruire un intero network; c’è chi si è messo in mente di agevolare il compito ai potenziali mutuatari, disorientati come erano nel loro peregrinare da una banca all’altra, e ha costruito un sito di intermediazione dove è possibile farsi calcolare la miglior soluzione di mutuo sulla base di alcuni parametri personali. Questo ultimo qualcuno è il Gruppo MutuiOnline S.p.A., che ha approvato nei giorni scorsi la relazione finanziaria semestrale consolidata per il semestre chiuso al 30 giugno 2010.

GB, polizze sui mutui in calo: ignoranza o disinformazione?

Valli a capire, i consumatori! Proprio ora che il mercato si è sgonfiato ed è possibile realizzare opportunità di risparmio, loro continuano a comportarsi come se questa logica gli sfuggisse… Prendiamo a prestito il caso della Gran Bretagna, così da provare a guardare la realtà con occhi esterni (quindi non coinvolti emotivamente) per arrivare a comprendere meglio di cosa si sta parlando, tenendoci ben alla larga dal rischio di risentire di condizionamenti: l’Associazione degli Assicuratori inglesi ha registrato 636.973 polizze (che precisione questi numeri!) vendute agganciate ai mutui. Ben Heffer, analista della società Defaqto sostiene che i numeri suggeriscono che molte persone che contraggono un debito non contraggono anche le assicurazioni né sulla vita né contro l’eventuale e malaugurata perdita di impiego, e si interroga:

Mutui PMI Liguria: moratoria sul debito

Al fine sia di aiutare le piccole e medie imprese nell’attuale fase congiunturale, sia di favorirne la patrimonializzazione, nelle scorse settimane la Regione Liguria, a seguito di una delibera da parte della Giunta, ha aderito all’Avviso Comune riguardante la sospensione del debito del sistema delle PMI verso gli Istituti di credito; trattasi, nello specifico, dell’accordo che è stato sottoscritto nei mesi scorsi tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, le Associazioni imprenditoriali ed il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Ebbene, nella Regione Liguria, grazie alle decisioni prese dalla Giunta, i benefici dell’Avviso Comune sono ora stati estesi anche a favore delle imprese del comparto turistico ricettivo che hanno contratto debito con le banche avvalendosi di contributi pubblici. In questo modo le PMI potranno tirare il fiato in questa fase dove ancora, a due anni ed oltre dall’inizio della crisi, risentono negativamente della temporanea mancanza di livelli adeguati di liquidità.

Mutui USA: più richieste, più erogazioni

Crescono le richiese di mutuo negli Stati Uniti, con una – significativa – novità: il dato relativo alla seconda settimana di agosto e riguardante le richieste di mutuo soddisfatte, quindi i mutui effettivamente erogati dalle banche, è in crescita, segnale importante del fatto che (come già avevamo avuto modo di annotare) sta tornando tra i consumatori la capacità di spesa, così come si sta riaffacciando tra gli istituti di credito la fiducia in una platea che invece, indebitata come è stata negli anni scorsi, proprio molta fiducia non doveva ispirare. Certo: ci sono una serie di fattori che stanno sostenendo la domanda, altrimenti non così interessante…

Fondo solidarietà mutui: modesto aiuto per pochissime famiglie

Un modesto aiuto per pochissime famiglie. Viene definito così da Franco Chiriaco, Segretario Generale del Sunia, il Sindacato degli Inquilini, il Fondo di solidarietà dei mutui che dovrebbe partire nella giornata di domani, giovedì 2 settembre 2010, a favore di quei nuclei familiari che sono in difficoltà con il pagamento della rata mensile dei finanziamenti immobiliari per la prima casa. Per il Sindacato Unitario degli Inquilini e degli Assegnatari è grave il fatto che per una misura, peraltro modesta, le famiglie abbiano atteso ben tre anni; il Fondo solidarietà mutui, infatti, era stato messo a punto con la Legge Finanziaria dell’ultimo Governo di centrosinistra, ma solo pochi giorni fa, con la firma del Decreto attuativo da parte del Ministro all’Economia, si è passati in sostanza dalle parole ai fatti.

Mutui USA: sofferenze boom, nasce il “fenomeno dell’abbandono”

Quanto lavoro per i volontari NACA! Se ricordate (e se non ricordate potete sempre leggere l’articolo che trovate a questo link), nei giorni scorsi vi avevamo parlato di un’iniziativa, nata negli States, tesa ad agevolare la contrattazione dei clienti con le banche che hanno erogato loro un mutuo ed ora sono pronte al pignoramento perché il risparmiatore ha evidenziato una sofferenza nel pagamento delle rate (ricordiamo che i mutui sono classificati in sofferenza quando non è stata pagata almeno una rata). Orbene: la pubblicazione dei dati trimestrali relativi al mercato immobiliare USA lasciano pensare che gli uomini NACA avranno il loro bel daffare, se è vero come è vero che i mutui in sofferenza, su base destagionalizzata, rappresentano il 9,85% del totale dei prestiti.

Mutui casa: Friuli Venezia Giulia, aiuti ai lavoratori

Per i lavoratori che nel Friuli Venezia Giulia percepiscono gli ammortizzatori sociali, e che sono nello stesso tempo in difficoltà con il pagamento dei mutui per la casa, arriva una boccata d’ossigeno. Così come previsto dalla Legge Regionale numero 6 del 2003, in corrispondenza dell’articolo 10, comma 1bis, l’Amministrazione potrà infatti erogare alla banca che ha concesso il finanziamento dei contributi in conto capitale a favore di quei mutuatari che percepiscono gli ammortizzatori sociali, e che con i fondi regionali potranno quindi trarre sollievo attraverso uno sgravio sugli interessi di mora scattati sulle rate di mutuo non pagate a causa di difficoltà finanziarie. La misura, in accordo con quanto rende noto con un comunicato l’Amministrazione regionale, è fruibile dopo che è stato emanato l’1 luglio scorso un apposito Decreto, il numero 150, da parte del Presidente della Regione, cui è seguita poi la pubblicazione di un Regolamento.

Mutui: tasso fisso scende sotto il 5%

Ancora una volta, ci tocca parlare di crisi economica. Del resto l’argomento è sempre presente anche nei discorsi degli uomini di Stato e di Governo di tutto il mondo, è naturale che noi cronisti non possiamo sfuggirvi… La crisi economica, dicevamo, ha sconvolto le abitudini di noi uomini occidentali, di noi popoli dei Paesi più industrializzati (anche se oggi sarebbe meglio dire, semplicemente, “ricchi”), costringendoci a rivedere alcune tra le nostre convinzioni più dure a morire; ma ha costretto anche le banche a rivedere il loro orizzonte di valori, ritrovando un po’ di quell’etica che alla finanza ha sempre fatto difetto e quell’ancoraggio al mercato di cui sono sempre state tacciate di non conoscere le dinamiche.

Mutui: per gli italiani la casa é un bene rifugio

La fiducia di imprese e consumatori europei é migliorata ad agosto, dopo il notevole balzo in avanti di luglio. L’Economic sentiment indicator (Esi) della Commissione Ue ha segnalato un progresso dello 0,6% nella Ue e dello 0,7% nella zona euro. Non é avvenuto lo stesso in Italia, dove l’indice della fiducia si ridotto (-0,9%). Nonostante la crisi gli italiani non rinunciano alla casa e per acquistarla sembra che continuino ad indebitarsi. Le famiglie italiane continuano a chiedere mutui per la casa, il dato é stato rilevato dal report trimestrale dell’Abi su indebitamento, vulnerabilità e patologia finanziaria dei nuclei familiari, realizzato in collaborazione con il ministero del Welfare. I mutui aumentano anche grazie all’effetto di blocco dei prezzi degli immobili a seguito della crisi e dalla riduzione dei tassi d’interesse.

Sottoscrivere il mutuo con un check-up gratuito

Nella scelta del mutuo migliore, quello più conveniente, ma anche più adatto alle proprie esigenze, è meglio decidere da soli oppure affidarsi alla consulenza offerta da una banca? Ebbene, per chi propende per la seconda soluzione, nell’ambito della linea di “Mutui Domus“, dei finanziamenti immobiliari a misura di cliente, il Gruppo bancario Intesa Sanpaolo può permettere al potenziale/futuro mutuatario di poter fruire di un check-up gratuito in modo tale che, avvalendosi della consulenza e della professionalità dei gestori dell’Istituto, il cliente possa trovare insieme alla Banca il mutuo più congeniale in materia di tipologia di tasso e, soprattutto, importo della rata mensile in modo che la soluzione di credito sottoscritta sia quanto più possibile facile da sostenere nel tempo. Molto spesso capita infatti che la casa da comprare si trova, ma nella giungla di offerte e di proposte da parte delle banche Italiane, il mutuo “giusto” non è allo stesso modo facile da trovare.

USA: crescono i volontari “Salva-Mutui”

Gli Stati Uniti, schiacciati dalla crisi e da prospettive di ripresa non certo entusiasmanti, rischiano di non essere più la Patria del “Sogno americano”. Sarà per questo che è stata battezzata “Save the Dream” (Salva il tuo sogno) l’iniziativa itinerante messa in atto dalla NACA per mantenere in vita quello che per milioni di americani è il sogno per eccellenza: l’acquisto di una casa di proprietà. Per comprare casa, in molti casi (bisticcio linguistico voluto), è necessario accendere un mutuo, e lo è stato anche per coloro i quali ora, trovandosi in situazioni di sofferenza, hanno chiesto aiuto a NACA. Che, da par sua, ha una missione ambiziosa in mente: convincere le banche a rivedere al ribasso gli accordi per questo genere di mutui.

Fondo di Solidarietà: l’interpretazione è un percorso a ostacoli

Che confusione! Alcuni giorni or sono avevamo salutato l’avvento del Fondo di Solidarietà come fosse la soluzione a molti mali che affliggono i mutuatari italiani in questo periodo di crisi profonda dell’economia. Non torniamo sui nostri passi: il progetto è e resta un’ottima agevolazione, ben più che una misura complementare al Piano Famiglie dell’ABI. Però è vero anche che a pochi giorni dalla pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale, i contorni della misura rimangono così fumosi da aver generato più di qualche interrogativo all’interno della vasta platea dei titolari di finanziamento per l’acquisto della casa di proprietà. Vediamoli insieme.

Usa: le case comprate valgono meno del mutuo

Uno studio di CoreLogic, societa’ leader nella raccolta e nell’analisi dei dati sulla ricchezza, ha evidenziato che, nel mercato immobiliare Usa, nel secondo trimestre il 23% delle case acquistate con il mutuo ha un valore di mercato inferiore all’importo del debito. Lo studio si basa su 11 milioni di case comprate con mutui che il cui totale si aggira attorno ai 2.900 miliardi di dollari. La situazione sta dando vita a un altro, agghiacciante fenomeno: le famiglie americane preferiscono smettere di pagare le rate del mutuo e abbandonare la casa (lasciandola pignorare), piuttosto che continuare a rimborsare un debito superiore al valore di mercato della casa.

Protezione mutuo con Unicredit

Si chiama “Creditor Protection“, ed è un prodotto assicurativo che Unicredit Group propone alla propria clientela che, attraverso le Banche controllate, ovverosia Unicredit Banca, Unicredit Banca di Roma e Banco di Sicilia, stipulano un mutuo. Trattasi quindi di un prodotto che si va ad abbinare al finanziamento immobiliare, e che garantisce, innanzitutto, la possibilità di ottenere sul premio pagato la detraibilità fiscale per un importo massimo stabilito entro i limiti delle norme vigenti. In particolare, “Creditor Protection” individua un prodotto assicurativo distribuito dalle Banche di Unicredit Group ed emesso da Capitalia Assicurazioni S.p.A./CNP UniCredit Vita S.p.A.. Prima dell’adesione il contraente, così come previsto, deve leggere i Fascicoli informativi associati al prodotto che si possono visionare e scaricare sia dai siti Internet delle Banche del Gruppo, sia su supporto cartaceo direttamente nelle filiali. “Creditor Protection” offre al mutuatario, in caso di invalidità permanente totale avente un grado superiore al 60%, il rimborso dell’intero debito residuo con un massimale di 520 mila euro; la stessa copertura scatta inoltre anche in caso di decesso del mutuatario.