Piano Famiglia: a settembre, 30.868 i mutui sospesi

Crescita nel numero – come era naturale aspettarsi – ma non nell’intensità del fenomeno, e questa non può che essere considerata una buona notizia. Tra febbraio e settembre, le banche hanno sospeso mutui a circa 31mila famiglie italiane nell’ambito del cosiddetto Piano Famiglie, la misura di sostegno messa in campo per alleggerire i bilanci di alcuni nuclei in difficoltà (a causa della perdita del lavoro, o del principale portatore di reddito). Secondo i dati pubblicati dall’ABI, sono per la precisione 30.868 i contratti ai quali è stata applicata la misura della sospensione delle rate.

Fondo di solidarietà mutui ai nastri di partenza

Dopo tanto attendere, manca oramai pochissimo per la partenza del Fondo di solidarietà per i mutui prima casa, una misura messa a punto dal precedente Governo di centrosinistra, ma rimasta fino ad ora in “ghiaccio” a causa dell’assenza del relativo Decreto di attuazione. Adesso che il Decreto da parte del Ministro all’Economia è stato firmato, le famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo, nel rispetto dei requisiti, potranno presentare domanda alle banche a partire da lunedì prossimo, 15 novembre 2010, compilando un apposito modulo che, tra l’altro, si può andare a scaricare direttamente dal sito Internet del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia. Rispetto alla moratoria ABI-Consumatori, le banche non devono esprimere un’adesione visto che la misura è stata stabilita per Legge; pur tuttavia, le risorse del Fondo non sono così ampie come in molti speravano, a partire dalle Associazioni dei Consumatori, ragion per cui le famiglie in difficoltà con il mutuo da lunedì prossimo farebbero bene ad affrettarsi nel presentare l’istanza.

Mutui, le Polizze assicurative sulla vita passano all’ISVAP

Fatta la Legge, trovato l’inganno. Non sarebbe la prima volta che succede, specialmente in Italia, bensì sarebbe – forse – la prima volta che si cerca di porre rimedio ad una situazione evidentemente ingiusta, anche se per arrivare a questo passo “fatale” il percorso non è stato caratterizzato da un movimento massiccio dei consumatori e delle associazioni che difendono i loro diritti bensì… da una lotta tra giganti, senza esclusione di colpi e dall’esito ancora sostanzialmente incerto in vista dei possibili ricorsi presso tutte le sedi competenti o presunte tali che ci aspettiamo avanzino gli sconfitti. Perché, come abbiamo avuto modo di ricordare altrove, si tratta di una lotta, anzi di una torta da 2 miliardi di euro che finiranno nelle tasche dell’uno piuttosto che dell’altro gigante; decisamente una bella boccata d’ossigeno!

Sospensione mutuo: aggiornamento ABI sulla moratoria

Alla fine dello scorso mese di settembre in Italia, dall’avvio della misura, sono stati sospesi con la moratoria ABI mutui per la prima casa a ben 31 mila famiglie. A comunicarlo nel consueto aggiornamento mensile è stata proprio l’Associazione Bancaria Italiana nel sottolineare come i finanziamenti ipotecari sospesi ammontino complessivamente, per controvalore, a 4 miliardi di euro. Di conseguenza, continua ad aumentare la quota di famiglie titolari in Italia di un mutuo che, avvalendosi dell’adesione alla moratoria da parte del sistema bancario, presenta domanda per ottenere la sospensione del pagamento delle rate mensili del finanziamento ipotecario per un periodo pari a dodici mesi. In merito ricordiamo che le Banche, di propria iniziativa, possono anche estendere le “condizioni minime” di accesso previste dalla moratoria dell’ABI, ragion per cui ci sono Istituti che hanno allargato i criteri di adesione ad una misura molto importante per chi a causa di imprevisti ed eventi negativi, anche legati alla crisi, non riesce più a pagare e ad onorare con puntualità la rata mensile.

Alluvione, Cassa di Risparmio del Veneto sospende i mutui alle famiglie colpite

Lontano dai riflettori e dai salotti televisivi, distante anni luce dai piagnistei che abbiamo dovuto sopportare in altre drammatiche occasioni, il Veneto prova a ripartire dopo aver scontato le conseguenze dell’alluvione dei giorni scorsi, figlia di un’urbanizzazione selvaggia e di una cura del territorio che ormai è andata perdendosi (oltreché di precipitazioni di notevole entità). Consapevole del fatto che da certe situazioni è possibile uscire solo “facendo squadra”, piuttosto che disperdere le energie nella lamentela, la regione (qui intesa non come istituzione ma come nucleo di persone e imprese territorialmente contigue) si è impegnata per cercare di alleviare le difficoltà cui dovranno far fronte le famiglie alluvionate.

Moratoria mutui PMI: oltre nove domande su dieci ammissibili

Attualmente, nel rispetto dei relativi requisiti, possono richiedere la sospensione del pagamento del mutuo non solo le famiglie che hanno acquistato la prima casa con un finanziamento ipotecario, ma anche le piccole e medie imprese grazie ad un apposito Avviso comune che nei mesi scorsi è stato siglato dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, con il Governo e con le Associazioni imprenditoriali. Ebbene, in data odierna l’ABI ha fornito un nuovo aggiornamento sulla moratoria dei mutui, dei prestiti, dei finanziamenti e dei leasing stipulati dalle piccole e medie imprese con il sistema bancario, da cui è emerso come rimanga elevato il tasso di domande presentate che gli Istituti di credito hanno giudicato ammissibili. Tale percentuale, infatti, è pari a ben il 91,3% a fronte solamente di un 2,9% di istanze che invece non è stato accolto; la quota restante di domande presentate non è stata invece ancora esaminata o è in fase di istruttoria per la quale di norma ci vogliono all’incirca 30 giorni. L’aggiornamento ABI sulla moratoria sui mutui delle PMI è quello al 30 settembre scorso, quando grazie alle sospensioni sono sinora rimasti nelle casse delle piccole e medie imprese ben 13 miliardi di euro di liquidità.

Mutui famiglie in difficoltà: le iniziative di Banca Marche

Oltre all’adesione alla moratoria sui mutui prima casa dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, siglata con le Associazioni dei Consumatori, la Banca Marche porta avanti sul territorio regionale anche altre iniziative finalizzate a venire incontro a quei nuclei familiari che hanno acceso un mutuo e che ora si trovano in difficoltà con il pagamento della rata mensile a causa di eventi negativi, in particolare di natura occupazionale, strettamente legati alla crisi finanziaria ed economica. Ad esempio, la Banca delle Marche aderisce al Protocollo d’Intesa per il sostegno ai lavoratori ed alle aziende in situazioni di crisi dell’Amministrazione regionale al fine di permettere, tra l’altro, la sospensione del pagamento della rata del mutuo per un periodo pari a massimi dodici mesi consecutivi per chi, titolare del finanziamento ipotecario, risulta essere un lavoratore in cassa integrazione straordinaria. Inoltre, sul territorio della Regione Marche l’Istituto è intervenuto anche con operazioni di anticipo, a favore delle aziende impossibilitate a farlo, del pagamento della cassa integrazione ordinaria, straordinaria ed in deroga.

Mutui Tasso Fisso, si muovono le banche

Quando studiavo storia alle superiori, ricordo il mio professore asserire che un quotidiano di opposizione (il riferimento era al Corriere della Sera di Albertini, primi del Novecento) è un quotidiano destinato ad una sorte fortunata ed a venere numerose copie, ossia a fare successo. Riferisco di questo assunto qui, parlando di mutui, perché mi sembra che questa sia anche la strategia messa in campo da alcuni grandi gruppi bancari in questo frangente di crisi e confusione, alla faccia di chi invece ha deciso di cavalcare l’onda lunga delle richieste provenienti dal mercato. La presunzione, mia così come – credo – anche di questi istituti, è che andare in controtendenza adesso possa far partire in vantaggio più in là, con il non secondario privilegio di disporre di un portafogli decisamente meno “a rischio” rispetto a quelli di cui si sta dotando la concorrenza.

Mutui, Piano Famiglie: 1 sospensione su 2 al Nord

Ci siamo occupati tanto spesso di Piano Famiglie, la misura messa in campo dall’ABI per aiutare le famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo, e –negli ultimi tempi– di Fondo di Solidarietà, delineando per entrambi le caratteristiche che devono avere i richiedenti e qualche “lato oscuro” che è sempre meglio aver più chiaro quando ci si mette a maneggiare dei soldi, più che mai quando questi sono a debito. Ce ne siamo occupati tanto spesso, dicevamo, da non tenere in considerazione la distribuzione geografica delle richieste di sospensione del mutuo, che pure sarebbe stata un buon indicatore e delle richieste di finanziamento e delle difficoltà nell’onorare il pagamento dello stesso. Rimediamo ora, ora che i dati sono disponibili anche in forma disaggregata.

Mutui: richieste boom, importi erogati al massimo storico

Se giovedì abbiamo parlato del caso singolo, quello riferito all’Emilia-Romagna, oggi proviamo ad allargare l’ottica riducendo i numeri sull’obiettivo fino a raggiungere una dimensione grandangolare capace di offrirci un quadro d’insieme. Dunque una fotografia della situazione del mercato immobiliare, e dei mutui, su scala nazionale per l’intera Italia. C’è da dire che il mercato funziona in maniera abbastanza lineare e semplice da comprendere: calata la possibilità di spendere che era stata a vantaggio delle famiglie, vuoi per perdita del lavoro o contrazione dello stipendio e delle opportunità di fare carriera altrove, è calato anche il valore degli immobili dal momento che altrimenti i costruttori non sarebbero mai riusciti a venderli.

Mutui Emilia-Romagna: più richieste grazie al crollo dei prezzi

Emilia-Romagna uguale Italia; non che si stia dicendo qualcosa di nuovo, anche se qualcuno comincia a dubitare che l’assioma sia vero vaticinando di fantomatiche nuove nazioni nate da incruente secessioni. Esulando dal contesto della lotta politica, dal momento che non è qui che ci interessa, vogliamo però rilanciare un tema di forte interesse per il mercato dei mutui, che invece ci riguarda eccome: l’Emilia-Romagna è Italia a tutti gli effetti, tanto da “muoversi” secondo dinamiche che sono quelle medie nazionali (anche perché se c’è una media nazionale ci sarà anche un dato regionale che va a comporla, no?). Il che significa che ad un ribasso dei prezzi praticato dal mercato immobiliare ha fatto seguito una ripresa nella richiesta di mutui.

Acquistare la seconda casa con un leasing abitativo

Sia che si trovi al mare, sia in montagna, la seconda casa si può acquistare anche con il leasing abitativo, una soluzione di finanziamento che rispetto al mutuo risulta essere più flessibile. A farlo presente è il Gruppo Banca Carige che al riguardo propone proprio la formula del leasing abitativo per l’acquisto della casa per le vacanze; trattasi, nello specifico, di una formula finanziaria che prevede inizialmente l’acquisto dell’immobile da parte dell’Istituto di credito, e la concessione dello stesso ai contraenti il leasing attraverso la locazione finanziaria. Il leasing abitativo per la seconda casa è non solo più flessibile rispetto al mutuo, ma anche più conveniente se si considera che si possono ottenere importi per finanziare fino al 100% del valore della seconda casa con l’inclusione delle spese di ristrutturazione e delle imposte previste per l’acquisto dell’unità immobiliare.

Mutui USA: FED, 750 miliardi di aiuti per abbassare i tassi

Riflettori puntati, in questo inizio di novembre, sugli Stati Uniti, vero centro motore dell’intero assetto economico e politico mondiale. Non che di solito le cose funzionino diversamente, ma non possiamo tacere che la prima settimana del nuovo mese sia un banco di prova importante per Barack Obama e la sua amministrazione, con il rischio che una sconfitta elettorale possa tramutarsi in una paralisi politica della quale nessuno avrebbe bisogno, in questo momento. Partiamo, comunque, da due dati di fatto ben distinti: il calendario propone infatti le elezioni di mid term, ossia di metà mandato, rispetto alle quali sembra scontato l’esito negativo per il Presidente degli USA; e la riunione della FED, organismo bancario di controllo ed indirizzo dello Stato Federale pronto a lanciare una nuova, l’ennesima, mega-operazione di salvataggio e di sostegno dell’economia.

Fondo di Solidarietà: e lo spread?

Nel Fondo di Solidarietà che grazie all’intervento del Governo, specificamente nella persona del ministro dell’economia Giulio Tremonti, sta per partire (il prossimo 15 novembre) alleviando la sofferenza economica di alcune migliaia di bilanci familiari messi a dura prova dalla crisi, persistono alcune piccole zone d’ombra che ancora non è dato a sapere come si intenda dirimere, a tutto vantaggio delle banche e – verosimilmente – a scapito dei soliti noti, ossia della platea dei consumatori e dei risparmiatori che intendessero fare richiesta di adesione al provvedimento.