Mutui, portabilità gratuita non rispettata: annullate multe dell’Antitrust alle banche

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Se in banca non accettano la portabilità del nostro mutuo, cioè il suo trasferimento a un altro istituto di credito che ci ha offerto condizioni migliori, cosa possiamo fare? Oppure lo consentono facendoci pagare delle spese? Ebbene dobbiamo ricordare che la portabilità é un diritto sancito dalla legge che deve essere totalmente gratuito. In alcuni casi ci sentiremo dire che il nostro mutuo è stato cartolarizzato, cioè ceduto a una finanziaria o a un’altra banca e quindi non può essere rinegoziato o surrogato. In questo caso occorre annotare il nome del consulente con cui abbiamo parlato, il numero e l’indirizzo dell’agenzia bancaria, e di spedire una segnalazione raccontando il nostro caso a all’Antitrust. Ma può servire? Forse no…

Il Consiglio di Stato ha infatti scritto oggi la parola fine al confronto tra l’Antitrust e una ventina di banche sulla questione della portabilità dei mutui che andava avanti da più di due anni. Sono state annullate le multe agli istituti di credito coinvolti per complessivi 10 milioni di euro, che era stato già deciso dal Tar del Lazio lo scorso anno. Il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha sottolineato di essere profondamente deluso della sentenza.

Nel 2008 l’Antitrust era giunta alla conclusione che la legge Bersani, che introduceva la portabilità gratuita dei mutui, non era stata di fatto rispettata da molti istituti. Trasferire il mutuo da una banca all’altra restava in molti casi oneroso e di qui l’istruttoria e poi una multa a molte delle banche operanti in Italia, compresi i grandi gruppi come Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps. Nel 2009, era arrivata la pronuncia del Tar del Lazio al quale erano ricorsi gli istituti di credito e multe annullate, la decisione è stata confermata oggi in secondo grado dalla Sesta Sezione del Consiglio di Stato.

Una decisione pesantissima che danneggia centinaia di migliaia di cittadini italiani – sottolinea Carlo Rienzi, presidente Codacons -. Ora aspettiamo la motivazione.