Ecco perché la domanda dei mutui è aumentata

di Sofia Martini Commenta

La ripresa del mercato dei mutui a tasso fisso smuove la situazione. Le famiglie tornano ad attivare compravendite.

Ad un graduale ribasso del differenziale è corrisposto, nell’ultimo periodo una graduale ripresa della domanda relativa all’accensione di mutui per l’acquisto della prima casa. I nuclei familiari, dopo aver esaminato i nuovi trend afferenti al mercato, ritengono che questo sia il momento opportuno per indebitarsi ed acquistare un immobile oppure per venderlo. Sono numerose le famiglie che si sono riaffacciate dalla finestra del mercato immobiliare, spinte dalla sensazione che il momento attuale è ottimo per operare in compravendita. A stimolarle è, di recente, anche la buona offerta relativa ai mutui a tasso fisso. La riduzione dello spread, unitamente a indici di mercato molto bassi, rende oggi possibile scendere al di sotto del 4% e siglare ottimi accordi stipulando tassi molto più bassi rispetto a quelli che il mercato offriva alcuni mesi fa.

A stupire è stata l’incredibile dicesa verso in basso dell’IRS20. Possiamo prendere questo indicatore come un esempio che dopo aver segnato parametri del 2,4% ad aprile 2014 e addirittura del 2,7% ad inizio 2014 ha iniziato una lenta e costante discesa verso il ribasso minimo di 1,64% di fine agosto e l’attuale 1,77%, emblematica per l’intero comparto immobiliare.

Piccole controindicazioni: i mutui a tasso fisso, generalmente, sono tipologie di mutuo che si caratterizzano per un’offerta dei tassi dati dalla somma del suddetto paramentro Irs con lo spread offerto dalla banca che pertanto determina un tasso nominale annuo (TAN) molto condizionato dagli itinerari degli Irs sul mercato. Volendo fare un esempio, chi ha formalizzato un mutuo nel mese di settembre avrà potuto sicuramente avere accesso ad una offerta di un tasso inferiore al 4% dato dalla somma del minimo Irs di fine agosto insieme ad uno spread del 2-2,3%. Ma il tasso riportato nell’intesa non sarà mai uguale al tasso sarà poi proposto e calcolato al momento della richiesta del mutuo in filiale. A volte ci si potrebbe dunque imbattere nella spiacevole sorpresa di dover siglare un tasso più alto di quello del preventivo perchè condizionato da un recente aumento degli Irs;