Brescia e Crisi: Mutui per pagare i Mutui

Mutui per pagare i mutui; una tendenza che avevamo già visto applicare a Palermo ed in Sicilia si verifica anche in quel Nord “motore del Paese”; è il caso della Provincia di Brescia, dove sono sempre di più le famiglie che richiedono un nuovo finanziamento nell’intento di onorare quello vecchio, spesso più oneroso. Il problema, semmai, è che così facendo spesso si vedono costrette a rivedere, naturalmente al rialzo, la durata del piano di ammortamento, con un peggioramento della qualità del credito loro erogato di cui evidentemente sarà bene tenere conto in un’ottica futura.

Mutuo casa Banca Sella: i documenti da presentare

Quali documenti deve presentare il cliente di Banca Sella per richiedere ed ottenere un finanziamento ipotecario per la casa? Ebbene, in tutta chiarezza e trasparenza, Banca Sella indica tutta la documentazione richiesta direttamente sul proprio sito Internet, nell’apposita sezione “Mutui – Domande Frequenti” al fine di orientare ed informare il mutuatario su tutto l’occorrente per far sì che l’istruttoria legata ad un mutuo possa procedere in maniera spedita. In particolare, per chi è un lavoratore dipendente serve presentare la copia delle ultime tre buste paga, oppure se si è lavoratori con partita IVA occorre presentare le ultime due dichiarazioni di Unico. Anche il lavoratore dipendente, o il pensionato, deve presentare allo stesso modo il modello pensione, il Cud, oppure il modello 730. Per chi richiede un mutuo e lavora come collaboratore, deve allo stesso modo presentare alla banca una copia del contratto d’agenzia, di collaborazione, quello inerente la tabella provvigionale e così via; al lavoratore autonomo, tra l’altro, è richiesta la copia dell’iscrizione all’albo professionale oppure il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio.

Mutui: Surroga e Sostituzione tirano, ma nel 2011

Come è possibile che, a fronte di compravendite immobiliari rimaste pressoché invariate da un anno all’altro (tra le 625mila e le 630mila l’anno), l’importo medio dei mutui erogati sia aumentato in una misura che non è eccessivo definire significativa? La risposta, specie se siete stati nostri attenti lettori –in particolar modo durante le ultime settimane- è facilmente prevedibile: si chiama sostituzione e surroga, i nuovi veri motori trainanti della “ripresina” del settore dei finanziamenti per l’acquisto di un’abitazione di proprietà.

Mutuo tasso variabile: è ancora il re del mercato

In Italia il re del mercato per quel che riguarda i finanziamenti ipotecari, è e resta in questo momento il mutuo a tasso variabile. Pur tuttavia, dopo che di recente il tasso euribor è risalito allontanandosi dai minimi storici di marzo-aprile 2010, il mutuo a tasso fisso sta comunque guadagnando posizioni nell’ambito della scelta delle famiglie di comprare, ristrutturare o costruire casa accedendo al credito attraverso il sistema bancario. L’ultimo rapporto dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, rivela come il mercato dei mutui nel nostro Paese, dopo gli anni neri della crisi che ha fatto contrarre le compravendite immobiliari, sia tornato in salute sebbene non ancora ai livelli del 2006-2007. Inoltre, si registra un’ascesa dei tassi medi dei mutui ipotecari anche in virtù del fatto che rispetto al passato aumenta la quota di mutui stipulati con il tasso fisso.

Mutui, ISVAP vs. ABI: polizze nel mirino

La guerra continua, e se nel cuore dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana, quell’organismo che raccoglie tra le proprie fila tutti gli istituti di credito “tradizionali” con base nel nostro Paese) vi è l’entusiasmo che si diffonde quando si capisce di averla spuntata imponendosi in una singola battaglia, nell’animo dell’ISVAP (organismo di controllo delle assicurazioni, a qualunque ramo esse appartengano) c’è invece la convinzione che il conflitto sarà lungo e infine vittorioso, perché le armi a disposizione dei contendenti sono decisamente mal proporzionate (a tutto svantaggio della concorrenza) al punto che il successo dell’ABI al TAR del Lazio può sembrare quasi una sorta di eroica resistenza alle Termopili che però prelude ad un rovescio devastante.

Mutuo casa: la durata è un fattore importante

Le famiglie che stipulano un mutuo molto spesso hanno problemi nell’onorare le rate non per fattori legati all’importo erogato complessivamente, ma alla scelta della durata del contratto che può rivelarsi alla lunga sia sbagliata, sia azzardata. Per il pagamento senza problemi di un mutuo la rata deve essere bassa e sostenibile, fermo restando che nel tempo, per un periodo di 20 anni ed oltre, il reddito familiare può variare e spesso anche di molto. Quindi, in sede di stipula è bene fare per il finanziamento ipotecario una scelta conservativa scegliendo una durata che comporti il pagamento di una rata di importo inferiore del 20-30% rispetto a quello che la famiglia in quel dato momento si può permettere. Una durata più lunga significa anche andare a pagare sul finanziamento ipotecario una maggior spesa per interessi; è questo il principale “effetto collaterale” per un mutuo a lunga scadenza, ma il tutto a fronte di un minor rischio di insolvenza che poi porti ad un pignoramento dell’immobile.

Mutui: immobiliare Tree lancia la consulenza gratuita

Non è sempre facile interfacciarsi con un mutuo! Lo diciamo per esperienza, dacché ci è capitato di imbatterci in qualche proposta di finanziamento per l’acquisto dell’abitazione di proprietà decisamente poco chiara. Ed era poco chiara per noi, che pure leggiamo e scriviamo di mutui tutti i giorni e non abbiamo una reale esigenza di chiederne uno (almeno non al momento…); figurarsi per chi magari è digiuno di competenze e non ha mai avuto il tempo o la capacità di confrontarsi con le banche proponenti in un’ottica di “finalizzazione” della richiesta. Per questo, a fronte di un’esigenza di chiarezza, sono nati –oltre a tutta la “grammatica” sull’argomento, della quale anche noi ci sentiamo parte- alcuni “studi di consulenza” finanziati da alcuni tra i principali gruppi immobiliari operativi sul mercato italiano.

Mutuo Semplisio Casa della BP Mezzogiorno

Per stipulare un mutuo per la casa, potendo avere la garanzia di proteggersi dagli eccessivi rialzi del costo del denaro sui mercati, la Banca Popolare del Mezzogiorno ha ideato e lanciato sul mercato “Semplisio Casa”, il finanziamento ipotecario semplice, conveniente e trasparente che associa ai vantaggi del tasso variabile quelli del tetto massimo al tasso. Semplisio Casa, stipulabile con una durata fino a 30 anni, può così permettere di stipulare un finanziamento ipotecario con una rata bassa e sostenibile. Sono due, in particolare, le due versioni di “Semplisio Casa” disponibili: il Mutuo Semplisio Casa con tasso massimo al 5,90%, ed il Mutuo Semplisio Casa con tasso massimo al 6,50%. In entrambi i casi il prodotto è stipulabile non solo per l’acquisto della casa ad uso residenziale, ma anche per finalità di costruzione e di ristrutturazione di immobili; l’importo finanziabile, con la formula del mutuo fondiario, è pari fino all’80% del valore dell’immobile, mentre per la formula di mutuo ordinario l’importo finanziabile è pari a minimo l’80% e massimo il 90% del valore della casa indicato nella perizia.

Mutui, Crisi finita se Nouriel Roubini compra casa?

Era nata, lo abbiamo detto a più riprese, come una crisi finanziaria: i principali operatori del settore si erano infatti alacremente adoperati nell’allestire soluzioni di investimento contenenti alcuni elementi a rischio molto elevato, crollati i quali è venuto giù tutto il castello; era stupendo, perché molto alto e curato, però si trattava pur sempre di un castello di carte, terribilmente fragile. La costruzione che ha fatto “tirare” l’economia per diversi anni ha avuto tra i propri mattoni anche i “mutui subprime”, ovvero soluzioni di finanziamento per l’acquisto dell’abitazione di proprietà destinate a titolari che ad un’analisi preliminare sarebbero risultati essere molto a rischio insolvibilità, tanto da escluderli quasi dall’accesso al credito.

Mutuo prima casa: rischi di insolvenza sono reali

A sostegno delle famiglie, ed in particolare per quelle che hanno stipulato dei mutui per l’acquisto della prima casa, le misure messe in atto dal Governo sono sia tardive, sia inefficaci. A dichiararlo nei giorni scorsi è stato Antonio De Monaco, il Coordinatore nazionale dell’APU, l’Associazione Proprietari Utenti che è stata costituita nell’ambito del Sunia, il Sindacato Unitario degli Inquilini e degli Assegnatari. Questo dopo che, tra l’altro, la Banca d’Italia con un ultimissimo studio ha alzato il velo sul fatto che nel nostro Paese c’è un 5% di famiglie che prima stipula un finanziamento ipotecario, e poi non riesce ad onorarlo. I dati elaborati dalla Banca d’Italia, tra l’altro, si riferiscono al periodo pre-crisi, ragion per cui al giorno d’oggi la percentuale di famiglie insolventi potrebbe essere decisamente più elevata.

Mutui, polizze e portabilità: vecchie furbizie, nuove regole

Abbiamo a più riprese citato il Decreto Bersani sulle liberalizzazioni attribuendogli il merito di aver aperto il mercato della portabilità dei mutui, ossia di aver agevolato la strada a quelle famiglie che –deluse dalle condizioni praticate da una banca- hanno avuto intenzione, in questi ultimi anni, di trasferire il piano di finanziamento altrove senza costi che avrebbero reso difficile l’operazione. Quello che però mancava alla misura introdotta dalla Legge era una parte attuativa più tignosa, tale da scoraggiare le furberie di banche sicuramente poco intenzionate a cedere uno dei propri privilegi. Forse, con lo scorso primo dicembre, siamo giunti ad una soluzione del problema, ma certo prima di quella data il fatto di poter trattare da una posizione di forza ha messo gli istituti di credito nelle condizioni di fare, in molti casi, come volevano e non come avrebbe fatto piacere al cliente.

Mutuo euribor a tre mesi: tassi in lieve aumento

Nei primi dieci giorni del corrente mese di dicembre il tasso euribor a tre mesi ha fatto registrare, in base alle oscillazioni di mercato, una media dell’1,03%. A rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, in accordo con il suo Monthly Outlook di dicembre 2010; considerando invece la media dello scorso mese di novembre 2010, il tasso euribor a tre mesi è aumentato di appena quattro punti base rispetto al mese precedente, e di 33 punti base rispetto al mese di novembre del 2009. Quindi, a livello congiunturale il tasso euribor a tre mesi aumenta ma di pochissimo, mentre è più elevato il divario su base tendenziale con la conseguenza che la rata sul mutuo variabile, da un anno all’altro, è aumentata a carico delle famiglie ma comunque di importi che ancora si possono definire non eccessivi.

Mutui: Piano Famiglie, proroga semestrale

Ancora sei mesi; 18 mesi dura la sospensione massima del rimborso concessa alle famiglie che non riescono ad onorare le rate del mutuo, 18 mesi –almeno- durerà anche il piano di sostegno lanciato dalle banche e meglio noto, specialmente ai lettori del nostro blog, come “Piano Famiglie”. Ben consapevoli del fatto che la crisi economica non è certo alle nostre spalle, almeno non del tutto, le principali banche italiane, riunite sotto il vessillo della loro associazione (ABI), hanno deciso una proroga alla misura di agevolazione, lanciata lo scorso 1 febbraio e destinata a concludersi il prossimo 31 gennaio se non fosse stato per la deroga semestrale che terrà aperto uno spiraglio fino al prossimo luglio (completo, compreso).

Mutui: previsioni positive per il 2011

Il mercato dei mutui nel nostro Paese è in ascesa nonostante le criticità legate all’accesso al credito, ed alle difficoltà economiche delle famiglie per effetto della crisi occupazionale. Questo perché quello relativo alla casa, nonostante tutto, per gli italiani rimane l‘investimento più solido, ed i tassi di interesse, ancora ben al di sotto della media storica, alimentano di conseguenza la stipula di finanziamenti ipotecari. E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata in base ad un ultimissimo rapporto del Crif, Assofin e Prometeia sull’andamento del comparto del credito nel nostro Paese. La ripresa del mercato dei mutui è caratterizzata, tra l’altro, da un aumento degli importi medi richiesti dalle famiglie ed erogati dalle banche, ma anche della durata media del finanziamento ipotecario a conferma di come in ogni caso si punti, con un piano di ammortamento lungo, ad una rata più bassa e più sostenibile.