Al fine di valutare ed analizzare i punti di vista, in materia di mutui, tra il sistema bancario ed i Consumatori, l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha annunciato la partenza di un Tavolo permanente di dialogo con i Consumatori. In particolare, il Tavolo permetterà di porre all’attenzione iniziative congiunte che aiutino i privati e le famiglie a scegliere, in materia di finanziamenti ipotecari, tra i tassi fissi e quelli variabili. L’ABI ha aperto il Tavolo a tutte le diciassette Associazioni di Consumatori che aderiscono al CNCU, il Consiglio Nazionale Consumatori Utenti. Questo perché il mutuo è un prodotto che impegna la famiglia per diversi anni, ragion per cui secondo l’ABI è necessario lavorare insieme alle Associazioni dei Consumatori per far crescere, tra l’altro, anche la consapevolezza in merito a tutti quegli elementi che poi portano a scegliere tra il finanziamento ipotecario a tasso fisso e quello a tasso variabile.
Mutui casa: quando le banche rifiutano le erogazioni
Per ottenere un mutuo bisogna andare in banca e richiederlo. La procedura è più o meno lunga e, tecnicamente, viene definita come l’istruttoria che parte nel momento in cui il richiedente presenta tutta la documentazione richiesta. Questa documentazione viene analizzata dall’Istituto ed in base al mutuo ed alle caratteristiche richieste dal cliente, ad esempio l’importo, la durata ed il tipo di tasso, fornisce una risposta positiva o negativa. In caso di approvazione dell’istruttoria gli importi di mutuo, una volta arrivati dinanzi al notaio, vengono erogati in tempi molto brevi, mentre se l’istruttoria viene respinta di norma il richiedente deve andare a rivolgersi ad un’altra banca. Ma come mai gli istituti di credito a volte non accettano le erogazioni di mutuo? E’ colpa del cliente che non ha le credenziali ed il giusto merito creditizio, oppure possono intervenire anche altri fattori?
Mutuo online CheBanca! con 1.200 euro di sconto
CheBanca!, la Banca retail del Gruppo Mediobanca, ha lanciato proprio oggi, lunedì 14 marzo 2011, un’interessante promozione sui finanziamenti ipotecari, valida fino alle richieste entro il 31 maggio 2011, salvo proroghe, che può permettere di risparmiare fino a ben 1.200 euro di interessi. I prodotti di mutuo “ammessi” alla promozione sono i seguenti: “Mutuo Variabile“, “Mutuo Variabile Con CAP” e “Mutuo Fisso” di CheBanca!. Per approfittare della promozione ottenendo quindi uno sconto sugli interessi fino a 1.200 euro, occorre richiedere da oggi e fino e non oltre il 31 maggio del 2011 un mutuo di importo pari ad almeno 100 mila euro a fronte dell’addebito della rata sul Conto Corrente di CheBanca!; la stipula del prodotto deve poi avvenire entro e non oltre la data del 30 settembre del 2011.
Mutuo Swimm Stile Libero di Banca Marche
E’ a tasso variabile, e quindi con l’indicizzazione della rata sempre in linea con le condizioni di mercato; inoltre, la possibilità di scegliere la durata del piano di ammortamento fino a 30 anni rende la rata, in termini di importo, inferiore a quella normalmente pagata mensilmente per una casa in affitto. Si presenta così “Swimm Stile Libero“, il finanziamento ipotecario di Banca Marche che finanzia fino all’80% del valore dell’immobile ma con la contestuale possibilità, in presenza di garanzie aggiuntive, di poter ottenere anche fino al 100% del valore dell’operazione. La durata del Mutuo Swimm Stile Libero di Banca Marche, come sopra accennato, può essere estesa fino a 30 anni a patto però che alla scadenza del piano di ammortamento il mutuatario non abbia un’età superiore ai 75 anni; la cadenza di rimborso della rata può avere la cadenza classica, ovverosia mensile, oppure si può rimborsare con rate trimestrali o semestrali.
Mutuo per surroga ben gettonato dalle famiglie
Ad oggi il 18% delle richieste di mutuo ha come finalità quella della surroga, ovverosia il trasferimento del finanziamento ipotecario dalla vecchia alla nuova banca senza costi accessori così come prevedono le attuali Leggi vigenti. A rilevarlo con un’indagine è stato il Portale Mutui.it che, inoltre, ha messo in risalto come per i clienti bancari la surroga rappresenti una delle più importanti modifiche degli ultimi anni. Non a caso negli ultimi sei mesi il Portale ha rilevato un flusso di surroghe in aumento del 3% negli ultimi sei mesi rispetto allo stock di finanziamenti ipotecari complessivamente sottoscritti. Da questo punto di vista le famiglie più “virtuose” che chiedono la surroga sono quelle del Trentino Alto Adige, con una percentuale pari a ben il 31%; a seguire c’è il Friuli Venezia Giulia con il 29,2% e poi a ruota le Marche, la Sardegna, l’Emilia-Romagna e la Regione Veneto dove due famiglie su dieci quando chiedono un mutuo lo fanno proprio con il fine della portabilità. Da questo punto di vista, invece, i fanalini di coda sono la Regione Calabria e la Basilicata con percentuali al di sotto del 10%.
Mutuo fisso e variabile: rata destinata a crescere
Le recenti dichiarazioni ufficiali della Bce, la Banca centrale europea, hanno fatto letteralmente scattare l’allarme sui tassi di interesse per chi paga in Italia un mutuo a tasso variabile. La Bce non ha infatti escluso un aumento del costo del denaro già a partire dal prossimo mese di aprile, ragion per cui il mercato sta anticipando tale mossa e, di conseguenza, per le famiglie arriverà la “stangata“, ovverosia l’aumento dell’importo mensile della rata da pagare. Ma di quanto aumenterà? Ebbene, di sicuro un eventuale aumento dei tassi di interesse di riferimento della Bce non potrà non avere ripercussioni anche sull’euribor a tre mesi, ovverosia sul tasso interbancario con il quale di norma vengono agganciati in Italia i mutui a tasso variabile; ma a maggior ragione anche chi sta pagando un mutuo variabile indicizzato al tasso Bce deve purtroppo aspettarsi da qui a poche settimane un rincaro della rata.
Mutui: la crisi torna a mordere
Dopo parecchi mesi di ascesa e, quindi, di ottimismo per l’immobiliare, gli ultimissimi dati Istat sul mercato relativi al terzo trimestre del 2010, sono arrivati in Italia come una doccia fredda. Questo perché le compravendite immobiliari sono tornate a scendere e, di conseguenza, per i prossimi mesi potrebbero esserci ripercussioni negative anche sui mutui specie se si considera la dinamica rialzista dei tassi di interesse che negli ultimi giorni s’è fatta ancor più accentuata. Di conseguenza i Presidenti della Federconsumatori e dell’Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, sono tornati a ribadire la necessità che l’attuale Governo in carica torni ad occuparsi di risolvere i problemi delle famiglie piuttosto che occuparsi di temi quali la giustizia e le intercettazioni. Secondo le due Associazioni dei Consumatori, infatti, la crisi morde ancora così come dimostrano i dati Istat sulle compravendite immobiliari; inoltre, l’aumento del costo del denaro non potrà non andare a pesare negativamente sui bilanci familiari a causa dell’aumento dell’importo della rata mensile da pagare.
Mutui: Istat, aggiornamento terzo trimestre 2010
Nel terzo trimestre dello scorso anno in Italia, in base ai dati sugli atti notarili, sono stati stipulati complessivamente 171.689 mutui, con un calo dell’1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ovverosia rispetto al terzo trimestre del 2009. A rilevarlo con un Rapporto è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, precisando al riguardo come su un totale di 171.689 mutui stipulati, il 59,4%, pari a 101.973, siano stati stipulati attraverso la costituzione di ipoteca immobiliare; il restante 40,6%, invece, pari a 69.716 mutui, è stato stipulato senza la costituzione di ipoteca immobiliare. A fronte di un calo complessivo dell’1,9%, come sopra indicato, i mutui con ipoteca sono scesi in termini numerici dell’1,7%, mentre quelli non garantiti dall’ipoteca immobiliare sono calati del 2,2%. L’Istat ha inoltre fornito i dati sui primi nove mesi del 2010, caratterizzati da 561.922 mutui stipulati rispetto ai 535.473 stipulati nel periodo gennaio-settembre 2010; quindi, il saldo, anno su anno, è positivo con una crescita pari al 4,9%.
Mutuo Famiglia a Rata Costante Bper
Un finanziamento ipotecario che permette di poter pianificare mese dopo mese, con certezza, il bilancio familiare; il tutto senza però dover rinunciare ai vantaggi offerti dal tasso variabile rispetto al mutuo a tasso fisso. Si presenta così il “Mutuo Famiglia a Rata Costante“, il finanziamento ipotecario ideato da Bper, Gruppo bancario Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, per chi vuole pagare un mutuo come se pagasse l’affitto e, comunque, con l’indicizzazione della rata alle migliori condizioni di mercato, ovverosia con la rata mensile che varia nel tempo in funzione del costo del denaro. Il Mutuo Famiglia a Rata Costante Bper può avere una durata di minimo cinque e massimo 20 anni con la possibilità di estensione temporale fino a 30 anni in caso di aumento dei tassi di interesse nell’arco della durata del piano di ammortamento fissato. La percentuale di erogazione può arrivare fino al 100% del valore della casa in caso di immobili che risultano essere sia ultimati, sia destinati ad uso prima casa residenziale; per le altre finalità si arriva fino all’80% del valore dell’immobile con un minimo di 40 mila euro, e massimi 350 mila euro.
Mutuo prima casa: l’euribor torna a fare paura
I bei tempi del mutuo a tasso variabile a buon mercato, ovverosia con tassi applicati sulle rate mensili ben al di sotto della media storica, presto potrebbero finire. Questo perché negli ultimi giorni l’euribor con scadenza a tre mesi s’è portato sul livelli che non si vedevano da un paio d’anni; e le prospettive, inoltre, sono tutt’altro che rosee per chi un mutuo a tasso variabile lo paga già, o lo sta per stipulare, in quanto la Bce, Banca centrale europea, appare intenzionata ad innalzare i tassi di interesse nell’Eurozona già a partire dal prossimo mese di aprile. I mercati proprio su tale minaccia si sono messi in moto, e l’euribor è schizzato in alto al punto che i Consumatori a gran voce da qualche giorno a questa parte parlano per i mutui variabili dell’arrivo di una stangata.
Liberailmutuo di UGF Banca
Qual è il modo più semplice per spostare il proprio mutuo in corso di pagamento dalla vecchia alla nuova banca? Ebbene, UGF Banca, al fine di agevolare tale operazione, che di norma porta tra l’altro all’ottenimento di rilevanti vantaggi, ha ideato “Liberailmutuo“, un prodotto apposito che ha come finalità proprio quella di trasferire il mutuo, sfruttando le surroga e le Leggi vigenti, senza costi e con la contestuale possibilità di poter cambiare rispetto al mutuo in pagamento le condizioni per quel che riguarda la durata, il tasso e l’importo della rata. Accedendo a Liberailmutuo di UGF Banca, il nuovo cliente può optare per la stipula di un mutuo a tasso fisso, di uno a tasso variabile, ma anche del mutuo a rata costante, come se si pagasse l‘affitto, oppure stipulare la formula di finanziamento ipotecario a tasso misto di UGF Banca denominata “Misto 5 x 5”. Nell’ambito di Liberailmutuo di UGF Banca c’è anche “Liberailmutuo Extra“, il prodotto che permette contestualmente sia di trasferire il mutuo dalla vecchia alla nuova banca, sia di ottenere anche della liquidità aggiuntiva per spese legate sempre alla casa come ad esempio i lavori di ristrutturazione o l’acquisto di arredi.
Mutuo per surroga: ancora ostacoli in Italia
Nonostante in Italia la surroga o portabilità del mutuo, senza costi a carico del mutuatario, sia una realtà oramai da diversi anni, ci sono ancora ostacoli, ma anche poca trasparenza, nell’operazione di trasferimento di un mutuo dalla vecchia alla nuova banca. A rilevarlo è stata Altroconsumo che al riguardo ha effettuato una nuova indagine mettendosi nei panni di chi chiede la surroga e, quindi, recandosi presso quasi duecento filiali bancarie sparse in nove città italiane. Ebbene, dall’indagine dell’Associazione dei consumatori è emerso come la surroga sia ancora un’operazione difficile; se da un lato infatti, il mutuatario con la surroga può risparmiare sulla rata, dall’altro gli istituti di credito, invece, secondo Altroconsumo continuano ad applicare delle pratiche commerciali scorrette che l’Associazione ha già segnalato all’AGCM, Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (Antitrust), e che allo stesso modo i mutuatari possono segnalare scaricando dal sito Internet www.altroconsumo.it la lettera-modello.
Mutuo più caro: a rischio 30 mila famiglie
L’annuncio della Banca centrale europea di ieri di voler innalzare tra non molto i tassi di interesse, citando i rischi legati all’inflazione, rischia di giocare un brutto scherzo in Italia alle famiglie che pagano il mutuo. Gli effetti già si sono fatti sentire visto che l’euribor con scadenza a tre mesi è letteralmente schizzato sopra la soglia dell’1,15%, attestandosi nelle ultime ore sui massimi dal mese di giugno del 2009. In Eurolandia, anche in base agli ultimissimi dati comunicati da Eurostat, c’è una persistente ascesa dei prezzi al consumo anche e soprattutto a causa delle speculazioni sulle materie prime cui si aggiungono gli aumenti dei prezzi dei prodotti energetici, a partire dal petrolio. Di conseguenza, con l‘euribor in crescita, i mutui a tasso variabile rischiano di diventare decisamente più cari.
Mutui online Fineco no problem
Per acquisto casa, o per sostituzione, Fineco, Banca online del Gruppo Unicredit, propone mutui “no problem”, ovverosia a “zero problemi” per chi tra l’altro per il finanziamento ipotecario vuole essere “guidato” dalla consulenza di un esperto. Per chi ha trovato casa, e non sa come muoversi, Fineco propone finanziamenti ipotecari a tasso fisso con durata fino a 20 anni, ed importo erogabile fino all’80% del valore dell’immobile. E per chi vuole pagare un mutuo con un rata indicizzata al costo del denaro vigente sui mercati, c’è il mutuo a tasso variabile con durata fino a 40 anni e finanziamento che anche in questo caso arriva fino all’80% del valore dell’immobile. Ma c’è anche il mutuo Fineco a tasso misto per chi non vuole vincolarsi per l’intera durata del piano di ammortamento ad una specifica tipologia di tasso di interesse. Per chi invece paga già un mutuo presso altre banche con il prodotto di sostituzione di Fineco è possibile non solo estinguere il vecchio mutuo accendendone uno nuovo con condizioni migliorative, ma anche ottenere contestualmente della liquidità aggiuntiva per far fronte a spese proprie e della propria famiglia.