Mutui ai Giovani precari nel “Diritto al Futuro” del ministero della Gioventù

In queste ultime fasi di vita del Governo presieduto da Silvio Berlusconi (ormai precipitato in una crisi dalla quale, nonostante le dichiarazioni di autosufficienza, sembra non esserci ritorno), non tutto rimane fermo all’ambito della diatriba personale o condannato all’immobilismo di una situazione in cui ormai tutti sanno che fare un passo in più potrebbe essere deleterio in sede di campagna elettorale. Un ministro che mi è sempre piaciuto, a capo di un ministero che molti neppure sanno esistente eppure c’è (stiamo parlando del ministero della Gioventù e del suo titolare, Giorgia Meloni), si è dato da fare per portare un importante provvedimento di sostegno al suo naturale approdo, ossia l’approvazione di un progetto denominato “Diritto al Futuro” presentato nei giorni scorsi alla stampa.

Mutuo in Tasca del Banco Popolare

Vuoi comprare una casa, diciamo di 250 mila euro, ma ancora non l’hai trovata? Ebbene, in Italia è possibile “portarsi avanti col lavoro” ai fini di accendere un mutuo per una casa che ancora non è stata trovata sul mercato. Questo grazie a “Mutuo in Tasca“, una interessante formula ideata dal Banco Popolare che permette di ottenere una Lettera di Delibera ancor prima d’aver trovato un immobile. Ma come funziona? Ebbene, basta recarsi presso una delle banche controllate dal Gruppo Banco Popolare e comunicare il valore presunto dell’immobile da acquistare; a questo punto, in base al valore presunto ed al reddito la Banca potrà rilasciare al cliente, ai fini dell’acquisto futuro della casa con un mutuo la Lettera di Delibera. La Lettera di Delibera è in tutto e per tutto una certificazione che attesta il via libera alla richiesta di finanziamento in ragione delle condizioni previste e del valore presunto dell’immobile indicato dal cliente.

Mutui 2010, certo il sorpasso rispetto ai dati 2009

Il sorpasso è pronto; la vettura numero 2010 si appresta ad “infilare” la 2009, che la precede; il ritmo sul passo della prima è decisamente più sostenuto rispetto a quello fatto segnare da quest’ultima, per giunta la strategia del box dice che per gli ultimissimi giri 2010 ha gomme più fresche e performanti rispetto ad una rivale che ormai, diciamolo, ha fatto il suo tempo. Il paragone automobilistico ben si presta a descrivere la situazione del mercato dei mutui nel confronto tra le ultime due stagioni: 31,4 miliardi (di euro) la velocità massima del concorrente più anziano, 30 miliardi al 20 novembre il rilevamento per 2010, con il vantaggio rappresentato dall’ormai solito –dunque prevedibile- exploit di fine anno nelle richieste di mutuo per l’acquisto di immobili di proprietà.

Mutuo prima casa: moratoria, ultime settimane per chiederla

Salvo proroghe, mancano oramai poche settimane per l’accesso alla moratoria ABI-Consumatori che può permettere alle famiglie che stanno pagando un mutuo per la prima casa, e che sono in difficoltà con i pagamenti, di sospendere le rate del finanziamento ipotecario per un periodo pari a dodici mesi. Il tutto chiaramente a patto di rispettare i requisiti, con molti di questi legati agli effetti negativi che sull’occupazione la crisi ha generato anche nel nostro Paese. In particolare, per la chiusura della moratoria mancano oramai un paio di mesi visto che il termine ultimo di presentazione delle istanze è quello del 31 gennaio 2011 a fronte di eventi ed imprevisti negativi che si sono verificati entro e non oltre la data del 31 dicembre del 2010. Tra questi eventi negativi rientrano, tra l’altro, l’insorgere di condizioni di non autosufficienza, la perdita del posto di lavoro, la riduzione dell’orario di lavoro ed il decesso del mutuatario.

Mutui: richieste a 36 anni, l’ammortamento finisce in pensione (e viceversa…)

Un dato e un’analisi: gli italiani richiedono il mutuo per l’acquisto dell’abitazione di proprietà, questo almeno secondo quanto affermano gli ultimi dati, a 36 anni! Lo studio non è stato così difficile da effettuare: mutui.it, portale di confronto tra le proposte che agevola il risparmiatore nella ricerca della soluzione di finanziamento per lui migliore, richiede – e “salva” nel suo database – l’età del potenziale mutuatario per calcolarne i parametri di rimborso del finanziamento. Mediamente, secondo i dati in possesso di mutui.it si richiede un finanziamento di 160mila euro che rappresenta il 75% del valore dell’immobile e si è disposti ad un impegno lungo 25 anni, preferibilmente a tasso fisso (soluzione scelta dal 47% del campione, mentre il tasso variabile è al 31%, a rata costante 12%, misto 9%)

La tredicesima servirà per pagare il mutuo

Sono finiti i tempi dei regali e dei cenoni. Con le tredicesime gli italiani decidono di pagare il mutuo: quest’anno lo spazio per le follie e lo shopping compulsivo sarà ancora più limitato. Fatto qualche regalo natalizio la maggior parte delle famiglie italiane sarà costretta a utilizzare la mensilità aggiunta per saldare i debiti con gli istituti finanziari e le rate del muto, pagare bollette che non siamo riusciti a saldare, o restituire i prestiti. E’ il risultato emerso da un’indagine effettuata dalla Cgia di Mestre attraverso un sondaggio condotto con Panel Data. Solo il 13,7 per cento della tredicesima sarà destinato a comprare oggetti tecnologici, a cambiare la tv o qualche altro elettrodomestico. I regali natalizi quest’anno si devono “accontentare” del 8,9 per cento.

Mutui: mercato italiano è in ripresa

Nel nostro Paese il mercato dei mutui è in ripresa. A metterlo in evidenza è stato in particolare Supermoney.eu, il Portale online di comparazione, che nel periodo settembre-ottobre del corrente anno ha rilevato sul proprio sito Internet un aumento sensibile del numero di richieste di mutui online attraverso i propri sistemi di confronto per i finanziamenti ipotecari. I dati di traffico in salita, resi noti da Supermoney.eu con un comunicato, si muovono così nella stessa direzione dei recenti dati forniti dall’ISTAT, l‘Istituto Nazionale di Statistica, da cui è emerso in particolare un incremento delle compravendite immobiliari, nel secondo trimestre del corrente anno, pari al 2,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Intesa-SanPaolo, Mutuo Domus Block: tranquilli, c’è il tetto!

Domus Block è la soluzione per chi cerca un mutuo conveniente senza per questo dover rinunciare alla sicurezza ed alla protezione. Questo perché è un mutuo che offre i vantaggi del tasso variabile, ad oggi con interessi di importo contenuto, ma anche la tutela nel caso in cui gli interessi possano, in virtù di una crescita dell’Euribor, aumentare in futuro. Il tutto è possibile perché esiste un Cap, ossia un tetto massimo posto agli interessi mediante la stipula di un polizza assicurativa, grazie al quale il tasso applicato non potrà mai superare la misura massima indicata al momento della stipula del contratto, oppure ove lo facesse non sareste voi a dovervene far carico.

Mutuo casa più sicuro con le Linee Guida ABI

Ai fini della valutazione degli immobili, e per garantire, nell’erogazione del credito ai mutuatari, una maggiore efficienza, l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha reso noto in data odierna, giovedì 25 novembre 2010,  d’aver messo a punto delle apposite Linee Guida finalizzate a far aumentare per il mercato immobiliare le condizioni di certezza e di trasparenza. Questo grazie ad un protocollo d’intesa che proprio oggi, a Roma, l’ABI ha siglato con gli Ordini Professionali dei Geometri, dei Periti Industriali, degli Architetti, degli Agronomi e dei Periti agrari unitamente a Tecnoborsa ed alle primarie società che si occupano della valutazione immobiliare. Le Linee Guida che, in accordo con quanto messo in risalto proprio dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) con una nota, sono state condivise nei contenuti anche dall’Agenzia del Territorio, permetteranno di mitigare il rischio sul credito grazie proprio ad un coinvolgimento pieno di tutti gli attori in campo, sia privati, sia istituzionali.

Mutui, Lombardia motore della ripresa

Quando si discute del “peso” politico di ogni regione d’Italia, magari paragonando – a fini propagandistici – il peso del “laboratorio Puglia” a quello di qualunque altra realtà amministrativa del nostro Paese, è come se ci si dimenticasse di tenere in considerazione i dati oggettivi. Uno di questi, peraltro recente (benché confermi una realtà esistente già da diversi anni), decreta il primato inavvicinabile della Lombardia – in questo insidiata, seppur a distanza, solo dal Lazio – nel mercato immobiliare e dunque dei mutui per l’acquisto dell’abitazione di proprietà, sia essa prima oppure seconda (terza, quarta…) casa. A fornire una misura oggettiva, termine tanto poco apprezzato in questa Italia del “Sì, però…”, è stato l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, un vero punto di riferimento per tutti gli operatori del settore.

Mutui giovani coppie: Governo annuncia Diritto al futuro

Il Governo torna ad investire sui giovani, sull’occupazione e sull’accesso alla casa annunciando “Diritto al futuro”, un progetto che, tra l’altro, prevede la concessione di garanzie, tramite appositi stanziamenti, per la stipula dei mutui per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie. I beneficiari, nello specifico, saranno gli under 35 che hanno un contratto di lavoro atipico e che, quindi, possono di norma avere difficoltà nell’accesso al credito attraverso il canale bancario. “Diritto al futuro” è una misura, annunciata proprio oggi in conferenza stampa dal Premier Berlusconi, che può far leva su una dotazione finanziaria pari a 216 milioni di euro, che salgono a 300 milioni di euro attraverso progetti di cofinanziamento tra il pubblico ed il privato. L’iniziativa, nello specifico, è promossa da Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, al fine di investire nelle nuove generazioni che vogliono acquistare la casa, che sono studenti meritevoli e che, inoltre, vogliono far nascere un’impresa.

Trichet: “Basta misure straordinarie”; Euribor in crescita? Mutui a tasso variabile in pericolo

Straordinario, lo dicevano già i latini (all’epoca in cui si inventarono il vocabolo), è qualcosa cha va oltre la routine, l’ordinario, la normalità delle cose. Per questa sua natura d’essere, straordinario non può che limitarsi in un tempo circoscritto, altrimenti perde questo suo carattere di eccezionalità con tutto quanto ne consegue. Ora: è chiaro che c’è stata una crisi economica straordinaria, senza precedenti recenti; è chiaro anche che in una situazione così eccezionale, anche le misure di contrasto hanno dovuto essere di portata eccezionale e di efficacia (torniamo alla nostra parola d’apertura) straordinaria. Quello che deve essere chiaro, anche, è che la “pacchia” è finita: non si può continuare a viaggiare in un regime di straordinarietà, prima o poi le cose devono essere riportate alla normalità.

Mutuo casa: come sospendere la rata per 18 mesi

Non più 12, ma 18 mesi. E’ questa una delle sostanziali differenze tra la moratoria ABI-Consumatori, ed il Fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa ad uso residenziale. A differenza della moratoria, la cui adesione da parte delle banche è facoltativa, sebbene abbiano aderito quasi tutte, il Fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa è disciplinato dalla Legge, ragion per cui, nel rispetto dei requisiti, le banche non possono tirarsi indietro nell’accettare la richiesta presentata dal mutuatario in difficoltà. Ma a fronte del vantaggio di un “congelamento” del mutuo più lungo, c’è lo svantaggio legato al fatto che le risorse del Fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa sono limitate e pari, nello specifico, a 20 milioni di euro. Questo significa che il numero dei mutuatari che potrà essere aiutato con tale misura, a meno di non aumentare i fondi, non andrà oltre la quota dei 5.000 circa.

Mutui, l’evasione ha le ore contate

Il “Nero” fa davvero così paura agli italiani, spesso (auto)accusati di essere razzisti e poco attenti alle esigenze di migranti? La risposta, piaccia o meno, è “decisamente no”; non fa paura, ad esempio, quando ci si reca dal meccanico o dal carrozziere per saldare il conto di una riparazione automobilistica, così come non fa paura mettere “un po’ di nero” nel conto –sempre salatissimo- del dentista e meno che mai si cerca di evitare “il nero” nelle compravendite immobiliari, molto spesso passate attraverso giri poco chiari in modo da far risparmiare l’acquirente (per il quale la differenza di qualche migliaio di euro non è mai poca cosa) e far guadagnare il costruttore.