Mutui: terzo trimestre 2009 debole

di Moreno Commenta

Quando si sta ricominciando a correre dopo un periodo in cui non si riusciva neppure più a camminare, il rischio che di tanto in tanto possa capitare qualche inciampo è inevitabile: basta un piccolo imprevisto a farci perdere la convinzione che abbiamo acquisito di poter tornare a sprintare con tutta l’esplosività di un tempo, a rimettere in discussione ogni nostra convinzione, e finisce così che bisogna trovare la forza di rimetterci in carreggiata anche nonostante lo sbandamento. Lo stesso discorso potrebbe valere anche per la ripresa del mercato dei mutui, che c’è – trainata dalla nuova soluzione del variabile con cap – però ha subito un rallentamento nel terzo trimestre del 2009, quando è stato registrato un lieve calo (di portata frazionale, quindi meno di un punto percentuale) nel numero di richieste di questa particolare soluzione di finanziamento da parte degli italiani.

Nel terzo trimestre 2009, a livello nazionale, sono stati stipulati infatti 174.974 mutui, di cui 103.709 (pari al 59,3%) con costituzione di ipoteca immobiliare e 71.265 (40,7%) senza costituzione di ipoteca immobiliare. E’ questo quanto ha comunicato l’Istat, sottolineando che, rispetto al terzo trimestre del 2008, il numero totale dei mutui resta sostanzialmente stabile, in calo di appena lo 0,8%. In particolare, i mutui non assistiti da ipoteca immobiliare segnano un aumento tendenziale del 2,9%, mentre quelli garantiti da ipoteca immobiliare diminuiscono del 3,1%.

Nel terzo trimestre 2009 i mutui non garantiti da ipoteca immobiliare registrano variazioni tendenziali positive nel Nord-est e nel Centro, rispettivamente del 10,3% e del 4,6%. Per i mutui garantiti da costituzione di ipoteca immobiliare, sono le ripartizioni del Nord-est e del Sud le sole a registrare degli incrementi rispetto al terzo trimestre 2008 (rispettivamente 3,1% e 3,5%), mentre nell’Italia nord-occidentale si osserva una variazione tendenziale negativa pari al 10,7%.