Mutui casa: come trasformare il sogno in realtà

di Redazione Commenta

Tutte le famiglie italiane hanno il desiderio di avere una casa di proprietà, con i due terzi degli italiani che realizzano il loro sogno attraverso però la stipula di un mutuo. Questo è quanto descritto nell’ultimo rapporto dell’Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin, Prometeia e Crif, dal quale emerge inoltre la propensione, nel 66% dei casi, a stipulare un mutuo al tasso euribor o al tasso Bce, ovverosia con l’indicizzazione al tasso variabile. C’è da ricordare che chi sottoscrive un mutuo s’impegna per diversi anni; quindi bisogna prendere in considerazione molti fattori prima di stipulare un mutuo. A metterlo in risalto è il Portale specializzato Mutui.it nel sottolineare come ci sia tenere in debito conto, da qualche settimana a questa parte, anche la politica monetaria della Bce, la quale ha innalzato i tassi d’interesse fino all’1,50%; e poi c’è l’Euribor, che è sempre tendente a crescere.

Quindi, chi ha intenzione di sottoscrivere un mutuo, per evitare di ritrovarsi a pagare importi a fine mese che non si è più in grado di pagare, deve fare scelte oculate, prudente e responsabili. Tutto parte al riguardo dal leggere attentamente il contratto del finanziamento, ma anche il documento di sintesi che le banche devono consegnare obbligatoriamente. Quando infatti si stipula il mutuo non bisogna solo vedere il tasso d’interesse, ma anche il costo totale comprendente tutte le spese; questo per avere un costo definito e complessivo del prestito, attraverso il Taeg, che è di norma ben superiore rispetto al Tan.

Affinché tutti i clienti abbiano una più rapida e agevole comparabilità del costo complessivo delle operazioni di finanziamento, la Banca d’Italia impone non a caso a tutte le banche di comunicare alla clientela l’indicatore di costo, che nel mutuo, come sopra accennato si chiama Taeg. Nel Taeg è compreso il tasso di interesse di riferimento, lo spread applicato dalla banca, ma anche i costi relativi alle polizze, alle spese di incasso rata, se previste, e così via. Inoltre, di recente verso il sistema bancario sono state fatte pressioni anche per includere nel Taeg le eventuali assicurazioni facoltative sottoscritte dal mutuatario.