Crif, nel 2015 mutui in crescita del 4%

di Sofia Martini Commenta

Il dato appare in evidente contrasto con il boom annunciato dall'Abi.

In base a quanto notificato all’interno dell’ultimo rapporto Osservatorio Assofin-Crif-Prometeia, durante i primi mesi dell’anno il numero dei mutui finalizzati all’acquisto della casa è in aumento del 4,7% in confronto al 2014.

Si tratta pertanto di un dato in evidente contrasto col vero e proprio boom del +55% annunciato dall’Abi. Probabilmente la diversità di vedute gioca sulle parole e sulla metodologia di rilevazione: per Abi le erogazioni di mutui acquisto inglobano le erogazioni di mutui surroga e sostituzione dove la finalità non è quella di un reale acquisto immobiliare ma piuttosto di una sostituzione del credito.

I mutui surroga sono infatti quadruplicati nel corso di questi primi mesi del 2015 ma nonostante il modo con cui vengono spacciati, essi non contribuiscono ad evidenziare una reale ripresa del credito ma piuttosto un aumento del fenomeno della concorrenza bancaria dove le banche fanno a gara nel sottrarsi clientela la cui affidabilità è già stata comprovata dal precedente debito che il cliente intende rottamare.

Che il folgorante dato Abi del boom dei “mutui per acquisto di immobili” non sia un affidabile indice di ripresa delle erogazioni e della reale e tangibile riapertura dei rubinetti del credito bancario verso le famiglie, ce lo dice anche l’Agenzia delle Entrate che per il primo trimestre di quest’anno ha appena comunicato un inaspettato-3% di compravendite immobiliari o anche addirittura Bankitalia che ha appena riportato una riduzione dello stock dei mutui immobiliari ridotto di circa 2,3 miliardi rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

il trend del credito è in leggero aumento ma come abbiamo avuto modo di evidenziare in diversi altri articoli, grazie alle surroghe aumentate del +319.3% nel 2014 rispetto all’anno precedente, +710.7% nel primo trimestre del 2015 (dati Assofin) e che sono tornate a essere convenienti per i bassi livelli dei tassi applicati ai nuovi mutui ma che non sono e non saranno mai indice di una reale e tangibile ripresa del mercato.